338/3299817 info@halproductions.com

The Walking dead: le web serie

L’idea di Frank Darabont

Nel 2010 è comparsa sugli schermi la serie The Walking dead tratta dall’omonimo fumetto. La prima serie prodotta dalla AMC e da Frank Darabont si è rivelata un successo e il gradimento degli spettatori si è intensificato con l’andare delle puntate, così tanto da far decidere ai produttori di girare anche una quarta serie. Come i più conosceranno, The Walking dead tratta dell’invasione degli zombie sul nostro pianeta e i sopravvissuti, un gruppo eterogeneo di persone, cerca di barcamenarsi tra mille pericoli e peripezie.

La storia di per sé è già sentita ma, per gli amanti del genere e anche per i non amanti, è decisamente interessante e ben strutturata. Accanto alla serie canonica è stata lanciata, due settimane prima della messa in onda della seconda stagione, una web serie dal titolo The Walking dead: Tom Apart, diretta da Greg Nicotero e sceneggiata dallo stesso insieme a John Esposito. La mini-serie tratta delle vicende di Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes) e della sua vita prima di diventare un morto che cammina. Dopo essere stata distribuita sul canale online della serie televisiva, è stata anche doppiata in italiano e distribuita online su Foxtv.it, con il titolo Storia di uno zombie. Due settimane prima della terza stagione è stata annunciata l’uscita di una nuova puntata diretta sempre da Nicotero: The Walking dead: cold storage.

Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes)Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes)

Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes)

Visibilità su web

Le web serie hanno dato un’ulteriore cassa di risonanza alla serie televisiva e sono un ottimo canale per avere una visibilità immediata sulla rete e non solo. Questa operazione di marketing è diventata ormai un trend per le grandi serie televisive. Da quella fruita in modo passivo si passa a questa web di tipo attivo, scelta autonomamente dall’utente che decide se e quando approfondire la conoscenza di qualcosa che fino a poco tempo fa gli era negato.

Lo spazio narrativo non si esaurisce così solo alla sua trasmissione televisiva ma prosegue e si espande su altri canali che fidelizzano maggiormente lo spettatore. L’internauta ha ora la possibilità di approfondire sempre più i suoi interessi e contribuire ad accrescere la visibilità della serie canonica influenzando lui stesso le scelte di produzione. In sintesi questo tipo di crossmedialità ormai è ovunque, tutto sta nel capirla sfruttando a pieno le grandi potenzialità che può offrire.