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S.o.s. e-commerce. Perché il tuo e-commerce non vende?

Il sito web è l’estensione della tua azienda nel mondo digitale e se è dotato della funzione di e-commerce è un vero e proprio negozio digitale sempre on line. Non riesci a vendere o non vendi abbastanza con il tuo e-commerce? Scopri alcuni strumenti e trucchi per analizzare i punti critici di un e-commerce e per capire perché non funziona come vorresti.

1. Impatto visivo

Tutti noi giudichiamo un sito web dal primo impatto visivo, così come facciamo con una persona che vediamo per la prima volta, la giudichiamo dall’aspetto esteriore. Se il tuo sito non è gradevole alla vista, non è professionale, affidabile e veloce da navigare, le persone lo abbandonano e cambiano sito. Avviene tutto in pochi secondi. È molto importante curare il layout grafico del sito e accertarsi che sia responsive perché sempre più persone fanno acquisti da mobile. Alcuni accorgimenti per dare sicurezza: il logo dev’essere posizionato in alto a sinistra, il carrello in alto a destra, le condizioni contrattuali, l’informativa sulla privacy, i metodi di pagamento e le informazioni aziendali nel piè di pagina. Accertati di avere un cloud server dedicato e acquista un certificato SSL che protegge lo scambio di informazioni tra gli utenti e il server. Per monitorare la velocità del tuo e-commerce puoi usare Google Analytics e il sito https://www.gmetricx.com

2.Visite giornaliere e visibilità su Google

Il tuo sito conta meno di 50 visitatori al giorno? Se la risposta è sì, le probabilità di vendere sono pari a zero. Occorre correre ai ripari pianificando le attività su Google (e non solo) atte a portare utenti qualificati nel tuo sito web. Uno strumento di riferimento è Google Search Console, un servizio gratuito offerto da Google che ti consente di monitorare e gestire la presenza del tuo sito nei risultati della ricerca Google. Inoltre per analizzare la tua strategia Sem e avere una visione complessiva della visibilità sui motori di ricerca puoi usare i tool www.seozoom.it e www.semrush.it

 

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3. Semplicità e chiarezza

Un e-commerce è prima di tutto una vetrina dove sono esposti i prodotti destinati alla vendita.

Le immagini e i contenuti devono essere semplici e chiari. I punti critici sono la scheda del prodotto e l’intero processo di acquisto. Una traduzione errata, un’informazione mancante (es.: costi e tempi di spedizione, metodi di pagamento) o una registrazione obbligatoria spingono l’utente ad abbandonare il sito senza concludere l’ordine. Un valido tool da usare per registrare i flussi dei clic è www.hotjar.com

4. Stagionalità dei prodotti

Molte vendite sono influenzate da eventi, ricorrenze e stagioni. Alcuni esempi sono gli occhiali da sole, i piumini, gli ombrelli e gli ombrelloni. Puoi individuare le tendenze e prevedere i picchi di vendite con Google Trends (https://trends.google.it/trends).

Conclusioni

Ora non ti resta che mettere in pratica i consigli che ti abbiamo dato e iniziare a vendere!

Se vuoi una consulenza compila il form qui sotto con i tuoi dati e sarà nostra cura contattarti.

di Sheila Gibalerio

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