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L’E-commerce in Italia nel 2017

Luci ed ombre Per il commercio elettronico in Italia

In queste ultime settimane è stato pubblicato da bemresearch.it il recente studio sulla situazione del E-commerce in Italia. Ebbene, ne emerge un movimento sicuramente in crescita costante ma che registra numeri ancora nettamente inferiori ad altri importanti paesi europei come UK, Germania e Francia. Come avevamo già visto in un nostro articolo di gennaio, le piccole e medie imprese sono quelle che ancora restano ai margini.

Il Report

In Italia, rispetto al 2015 è aumentato il giro di affari del mercato online, salito secondo le stime di Bem Research a 26 miliardi di euro rispetto ai 21 miliardi dell’anno precedente.

E-commerce in Italia

Ecommerce in Italia

 

Numeri incoraggianti ma ancora molto scarsi rispetto ad alcuni paesi:

  • UK: 240 miliardi
  • Germania: 102 miliardi
  • Francia: 63 miliardi
  • Spagna: 40 miliardi

La nostra quota sul mercato europeo, il cui valore è stimato intorno 625 miliardi di euro, passa oggi dal 3,6 al 4,2%. La nota positiva è quindi che un miglioramento c’è stato ma, dall’altro lato, il ritardo risulta ancora abissale. Germania, Francia e Spagna vantano quote di mercato ben più ampie delle nostre.

L’e-commerce in Italia

In Italia l’utilizzo di Internet per acquistare beni e servizi da parte delle persone continua a essere un’attività ancora poco diffusa. Solo il 29% della popolazione di età compresa tra i 16 e i 74 anni ha usato internet per i propri acquisti.

Anche qui il gap rispetto al resto d’Europa resta ancora ampio (nei paesi dell’Eurozona l’e-commerce risulta avere una diffusione tra la popolazione attiva pari al 55%; 53% nel 2015).

Guardando meglio i dati emerge una polarizzazione tra gli utilizzatori italiani di servizi per l’acquisto online: in Italia acquistano online soprattutto utenti con età compresa tra i 25 e 34 anni. Gli uomini sono quelli che fanno maggiori acquisti. Infatti sono il 23% contro il 17% delle donne.

Il Nord-Est è la zona d’italia che ha registrato il maggiore incremento (+3,2 punti percentuali rispetto al’anno prima) mentre il Sud e Centro restano ancora indietro. La Valle d’Aosta è la regione più propensa ad effettuare acquisti online, seguiti da Trentino-Alto Adige e dalla Lombardia. In fondo alla classifica delle regioni italiane troviamo Campania, Calabria e Sicilia che non si sono mosse dai risultati del 2015.

Le Imprese Italiane

Il fatturato prodotto da Internet nel 2016 da queste dalle piccole medie imprese italiane è stato pari al 8% del totale nel 2016. Peggio di noi in Europa fanno solo Austria, Grecia, Cipro, Romani e Bulgaria.

Tenendo conto del fatto che le piccole e medie imprese rappresentano il tessuto economico italiano è su questo fronte che sarebbe opportuno impiegare la maggior parte delle risorse pubbliche e private.

Per vincere la sfida della competitività sui mercati, non solo europei ma anche mondiali, è necessario creare anche nel nostro paese una nuova cultura digitale aziendale.

Per leggere informazioni più dettagliate su questo studio clicca qui

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