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Professionisti digitali cercasi: in Italia mancano 85 mila specialisti

Professionisti digitali cercasi: in Italia mancano 85 mila specialisti

85.000 professionisti digitali mancanti

In Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT, la disoccupazione è tornata a crescere. Siamo di fronte ad un nuovo trend negativo che indica come a maggio 2017 il tasso di disoccupazione sia salito all’11,3% (0,2 punti percentuale). La disoccupazione giovanile si attesta invece al 37% (+1,8 punti).

A fronte di queste cifre, non certo positive, abbiamo il settore digitale in continua crescita che fatica a trovare figure professionali capaci di coprire le nuove necessità delle aziende.

Secondo il rapporto Assinform siamo di fronte ad un rivoluzione, ma in Italia nel mercato digitale mancano:

  • Figure professionali (circa 85.000).
  • Percorsi di formazione ad hoc per formare queste nuove professionalità.

Crescita Digitale costante

Il mondo IT, quello dell’industria 4.0, ha numeri in costante aumento annuale. Un processo globale che coinvolge l’Italia ed il Mondo.

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Secondo i dati forniti da Assinform, la crescita registrata nel 2016-17 del mercato digitale sarà confermata e rafforzata nel biennio 2018-19. I fattori di stimolo di questo trend crescente sono molteplici:

All’interno delle imprese abbiamo:

  • Nuovi processi di digitalizzazione interni.
  • Maggiore focus sulla digital transformation.
  • Maggiore centralità dell’ICT nei processi core aziendali.

Una risposta alle nuove esigenze dei consumatori che:

  • Sempre di più utilizzano internet e social media.
  • Accedono al web da dispositivi mobile.
  • Fanno acquisti da siti e-commerce.

La risposta delle Aziende

Le imprese mettono sempre più il focus sulle strategie di Digital Transformation dirette all’innovazione dei processi interni, delle relazioni con clienti e con i principali attori esterni (fornitori, partner, etc.) e delle offerte, sia di prodotto che di servizio.

In questo contesto, il Mobile e, in generale, la multicanalità di accesso rappresentano i principali vettori della trasformazione dei processi interni e delle relazioni esterne, ponendo al centro il cliente e le sue esigenze. Gli strumenti in area Mobile e Social, infatti, stanno rivoluzionando i rapporti con la clientela e i dati prodotti dai canali digitali rappresentano per il Marketing e le Vendite un patrimonio da sfruttare e capitalizzare attraverso i Big Data Analytics.

Base di questa trasformazione sono Cloud e Security che si confermano invece tematiche maggiormente trasversali e a diretto supporto di ogni progetto di Digital Transformation: il Cloud garantisce velocità, flessibilità ed efficacia del cambiamento; le soluzioni di Sicurezza proteggono l’azienda da una sempre maggiore apertura all’esterno.

Figure digitali cercasi

Avevamo già visto come, da una ricerca di Randstad, sia emerso come nel 2017 vi sia una scarsa propensione alle nuove conoscenze digitali da parte dei dipendenti italiani. Siamo un paese che tarda a digitalizzarsi.

Le scarse competenze digitali dei dipendenti italiani

All’interno di questo panorama, secondo Assinform, si stima che entro il 2018 saranno necessari 85mila nuovi specialisti:

  • Data scientist.
  • Business analyst.
  • Esperti di cybersecurity e di Iot.
  • Sviluppatori.
  • Addetti allo sviluppo mobile.
  • Progettisti informatici di Enterprise architechture.

Tali figure oggi non sono presenti. Una carenza che oggi penalizza soprattutto, non solo grandi aziende ma anche le piccole medie e imprese. Nasce qui la necessità di rendere più moderno il sistema universitario e inserire percorsi di studio che formino questi nuovi professionisti.

Le opportunità digitali in Italia sono molte, ma ancora poco viene fatto per intercettare questi nuovi mercati.

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Se sei una piccola-media impresa e desideri iniziare un processo di digitalizzazione della tua azienda

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Saremo lieti di suggerirti il processo migliore per avviare un piano di comunicazione digitale completo!

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Una crescita digitale continua

Anche nel 2017 stiamo assistendo ad una continua crescita del mondo digitale. Aziende, professionisti e singole persone si affidano sempre con maggiore frequenza a servizi online. We are Social e Hootsuite hanno pubblicato uno studio che fotografa lo scenario digital di quest’anno.

 

In 107 slides vengono analizzate le cifre di questa tendenza a livello mondiale e per nel dettaglio di ciascun paese. Sono passati quasi 30 anni da quando il World Wide Web è diventato accessibile a tutti e, soprattutto in quest’ultimo periodo, sta diventando uno strumento indispensabile della nostra vista quotidiana. Se vuoi approfondire quest’analisi, trovi maggiori dettagli qui!

Il Digitale nel Mondo

Come illustrato nella slide qui sopra:

  • abbiamo una popolazione mondiale di più di 7 miliardi di abitanti. La metà, circa 3.773, utilizza internet. Il 50% della popolazione mondiale è composta internet-users.
  • I social continuano ad essere uno strumento sempre più centrale. 2.789 Miliardi di persone sono utenti attivi. Circa il 40% della popolazione mondiale condivide propri contenuti su Facebook, Instagram, Twitter, ecc.
  • Colpisce il numero di telefoni cellulari attivi. Il numero supera gli 8.000 Miliardi. Più di un cellulare a persona.
  • Da qui deriva una cifra sempre più significativa di utenti attivi su internet da mobile. Più di 2.000 miliardi di persone usano social e web tramite cellulare.

Il digitale in Italia

In Italia nel 2017 si registrano numeri importanti ed in crescita rispetto al 2016.

  • Nel nostro paese abbiamo più di 39 Milioni di utenti attivi su Internet. Su una popolazione di 59 Milioni di abitanti, Il 66% usa abitualmente il web.
  • I social vengono utilizzati dal 52% degli abitanti della nostra penisola.
  • Il mobile ha, come sempre, cifre da record in Italia con 76 Milioni di contratti telefonici. Abbiamo quasi due cellulari a persona.
  • Viene da sé che i numeri dell’utilizzo dei Social via mobile registri circa 28 milioni di utenti. 1 italiano su 2 usa i social tramite il proprio smartphone.

Conclusione

Si tratta di numeri importanti che testimoniano come, anche dalle nostre parti, internet stia diventando un elemento fondamentale nella vita di tutti i giorni. Sempre più persone cercano risposte alle loro domande e a loro bisogni sul web.

Soprattutto sei hai un’attività commerciale diventa fondamentale avere un sito ed almeno un canale social per farti trovare dai tuoi potenziali clienti.

Non sai da dove partire? Contattaci! Saremo lieti di spiegarti come fare!

5 consigli per capire se e come usare gli #hashtag

5 consigli per capire se e come usare gli #hashtag

Cos’è un hashtag

Per chi ancora non lo sapesse il termine hashtag deriva da due parole inglesi: “hash” e “tag“. La prima indica il simbolo #cancelletto e la seconda etichetta o cartellino. Il simbolo cancelletto viene utilizzato prima di una o più parole per sintetizzare l’argomento di cui si sta trattando.

Quando è iniziato ad essere importante?

Da quando Twitter ha spopolato, il cancelletto ha iniziato ad essere utilizzato un po’ ovunque anche su altri social, in particolar modo su Instagram dove la fa da padrone.

Il concetto di sintesi e di focalizzazione in un mondo che va alla velocità della luce può essere utile per fissare e creare un’etichetta del proprio pensiero. Ma come i saggi ci dicono: il troppo stroppia. Quindi è importante distinguere come e quando usare un hashtag.

Come usare un hashtag

Per evitare di finire nel paese degli hashtag inutili (credetemi, è affollatissimo!) è meglio seguire 5 semplici regole:

hashtag simbolo

hashtag simbolo

Avere bene a mente il #significato

Se proprio si vuole inserire un hashtag al nostro post si deve prima di tutto conoscerne il significato e, in secondo luogo, andare a verificare la parola designata andandolo a cercare all’interno dei social per evitare spiacevoli sorprese. Si potrebbe ad esempio dare un’occhiata al Twitter o Instagram search.

#Specificare

Altro punto fondamentale è evitare termini generici perché si rischia di diventare anonimi e che il nostro hashtag non sortisca effetto. Meglio quindi essere più settoriali e specifici. Soprattutto nel caso di feste o eventi è importante incorniciare il nome con il cancelletto e aggiungere la località. Sarà più facile farsi trovare dagli interessati.

#Moderarsi

Come dicevamo prima? Ah sì, “il troppo stroppia”. Questa non è solo una massima di vita ma anche nel campo social è buona norma non utilizzare troppi # per evitare di diventare dispersivi.

Non usare la #punteggiatura

Sembra banale ma non tutti sanno che la punteggiatura interrompe un hashtag per cui è meglio evitarla (non nell’italiano scritto, solo negli hashtag. Mi raccomando!)

Hashtag si o hashtag no

Consiglio finale, ultimo ma non ultimo, se si è in dubbio se usare un hashtag o meno direi che è meglio utilizzarlo. Non bisogna eccedere come dicevamo prima ma non si deve nemmeno snobbarli perché è sempre meglio sfruttare un’opportunità quando c’è la possibilità. Ad esempio ben il 40% dei tweets di Twitter che includono hashtags vengono ri-twittati dagli utenti. Così, tanto per tenerlo a mente.

Se volete saperne di più, contattateci!

Proteggi il content marketing dal sole estivo: 10 consigli utili

Proteggi il content marketing dal sole estivo: 10 consigli utili

Consigli utili per ottimizzare i tuoi contenuti

Content is the king, ormai lo ripetiamo da un po’. Perché? Semplice, secondo uno studio condotto da Yahoo ed Enders Analysis 

La spesa delle aziende in content marketing su internet raggiungerà nel 2020 un giro d’affari di 2,1 miliardi di euro, con una crescita del 186% rispetto al 2014.
Lo studio è stato condotto su 19 mercati del Vecchio Continente, tra cui anche l’Italia. I dati parlano chiaro. E pensare che qualche anno fa non si sapeva nemmeno che cosa fosse il content marketing e invece oggi non si parla d’altro!
Non ci resta che stare al passo con i tempi e sfruttare le proprie capacità per cogliere il momento. Ci sono però alcune accortezze da utilizzare.

Se proteggi il tuo content marketing non rischi di scottarti

L’estate è giunta, la gente inizia ad andare in vacanza e a non pensare ad altro che alle onde, al mare e al relax.

Ma la gente sotto l’ombrellone legge e se vuoi fornire loro qualcosa di originale puoi farlo e, nello stesso tempo, puoi prepararti per la prossima nuova stagione.

#1 Trova un argomento interessante

Se ti devi preoccupare a cercare un’idea per un argomento originale per scrivere un contenuto che abbia un suo perché dovresti iniziare a leggere (sì, quello puoi farlo anche sotto l’ombrellone): dai libri agli articoli visualizzati direttamente su smartphone o sulle riviste cartacee. Lo spunto può arrivare ovunque e può diventare qualcosa di originale se hai la pazienza di documentarti e renderlo approfondito.

#2 Segui workshop

Se non hai un articolo da dover scrivere in poco tempo ma non sai come lanciare la prossima stagione, puoi iniziare a seguire webinar e workshop sul content marketing. C’è sempre qualcuno che saprà qualcosa più di te e ti potrà dare lo spunto giusto e al contempo potrai stare al passo con i tempi.

#3 Chiedi ai follower

Se hai una fetta di pubblico che ti segue e se sei a corto di idee fai una piccola inchiesta sul tuo o i tuoi social ufficiali. Potrai scoprire quale argomento le persone vorrebbero approfondire. Le risposte potrebbero stupirti e incentivarti allo stesso tempo.

#4 Trova il refuso

Una volta che hai scritto il tuo articolo in un sol fiato, di getto, fermati. Rileggilo. Magari togli qualche subordinata di troppo (le famose sbrodolature inutili). Se riesci scrivi prima in word, puoi più facilmente controllare se ci sono errori ed eliminare eventualmente i doppi spazi.

#5 Usa gli spazi bianchi

Lo spazio bianco è utile per dividere i paragrafi e fissare meglio i contenuti. Usalo per fare in modo che il testo non risulti esteticamente pesante e renderlo più leggibile.

#6 Rileggi e fai rileggere

L’ideale è rileggere il tuo articolo il giorno dopo. Si corregge meglio a mente fredda. Se hai la possibilità fai rileggere il tuo contenuto ad una o due persone. Quattro occhi sono meglio di due e sei sono ancora meglio.

#7 Rendi il tuo contenuto fruibile

Scegli font leggibili (Aria, Georgia, Open Sans…) evita font troppo arzigogolati tipo questo:

 

Può anche essere gradevole, ma se scrivi un intero articolo con questo font, difficilmente qualcuno arriverà alla fine.

#8 Scegli bene i colori e la grafica

Niente deve essere lì per caso. I Colori servono per far risaltare il testo (senza esagerare, però!) e la grafica ti serve per rendere più accattivante il tuo contenuto.

#9 Usa la SEO

Ci siamo dilungati molto sulla SEO (Search Engine Optimizations), se vuoi saperne di più puoi leggere questo:

3 Tendenze SEO per il 2017

Ricordati di avere alcune accortezze per ottimizzare i tuoi contenuti in ottica SEO per fare in modo che siano visti più facilmente on-line.

#10 Usa la call to action

Dulcis in fundo, quando concludi un articolo, ricordati di creare un form contatti per farti trovare dai tuoi lettori.

Ad esempio come questo che trovi qui sotto! Se vuoi approfondire o discutere qualche punto scrivici!