Gli spot pubblicitari ai tempi del Coronavirus

Gli spot pubblicitari ai tempi del Coronavirus

Eccoci ad un altro appuntamento sul nostro blog. Visto il probabile estendersi del Lockdown in Italia, nonostante gli incoraggianti dati di questi giorni, il periodo di quarantena non sembra terminare nel brevissimo periodo. Grazie a questo momento di chiusura forzata nelle nostre case ed un ritmo lavorativo più lento, possono essere maggiori i tempi dedicati al relax. Per questo motivo abbiamo pensato di scrivere questo articolo per segnalarvi quelli che secondo noi sono gli spot televisivi più interessanti del periodo

Comunicare durante il Coronavirus

Per la nostra attività non cambia molto, le attività di comunicazione social e web e non si fermano. Tutto il mondo del marketing, nonostante il momento difficile, deve continuare la propria attività. Come abbiamo visto la scorsa settimana i grandi brands hanno rivisto la loro comunicazione per continuare a mandare messaggi anche in questo frangente. Una fase molto importante perchè diventa fondamentale rassicurare i propri utenti mantenendo il più possibile una presenza discreta ma positiva.

Ecco qui, come promesso, una lista di spot televisivi che stanno girando sulle principali reti. Il loro comune denominatore è raccontare il momento e puntare sul senso di solidarietà ed orgoglio che sta attraversando la nostra penisola. Come potete vedere nella selezione proposta la componente emozionale sembra essere l’ingrediente principale.

#DistantiMaUniti

Dopo i primi giorni di Lockdown la Presidenza del Consiglio dei ministri ha fatto uscire questo Spot in cui molti volti dello sport italiani hanno prestato il loro volto per la campagna #DistantiMaUniti.

In questo momento in cui abbiamo chiesto al Paese di rispettare indicazioni particolarmente impegnative, tra cui quelle della “distanza di sicurezza” e di evitare il contatto fisico, c’è il rischio che questo possa presto trasformarsi in “isolamento” e che ci si allontani l’uno dall’altro.
La campagna social #iorestoacasa vuole sottolineare la necessità di queste misure. Ma stare a casa non significa essere soli: una scelta da prendere per la cura di se stessi e degli altri. Perché siamo una comunità unita anche nella distanza #DistantiMaUniti

A questa iniziativa si è aggiunta anche la Campagna “Grazie” sempre ad opera della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui si ringraziano tutti coloro che si stanno spendendo in questa emergenza. L’invito è anche quello di supportare gli sforzi degli operatori, mantenendo il più possibile un comportamento responsabile.

Barilla: un omaggio all’Italia che resiste

Il video proposto da Barilla questa settimana fa leva sull’orgoglio italiano. Come dice la voce “All’Italia che ancora una volta resiste”. Un video che desidera ringraziare chi, con il proprio lavoro o nei piccoli gesti quotidiani, sostiene il Paese in un momento storico di grande difficoltà. La voce narrante è di un’icona Italiana nel mondo: Sophia Loren. Un sincero messaggio di vicinanza a tutti coloro che stanno affrontando l’emergenza in prima linea: dai medici che accudiscono i malati in ospedale, da chi si occupa della famiglia a casa; a chi lavora tutti i giorni in fabbrica. Tutti coloro che sono accomunati dalla voglia di superare questo periodo. La chicca dello spot è il recupero della famosa musica anni 80 dei vecchi spot Barilla.

Ricordate tutti questa storica pubblicità, vero?

Vodafone: lo spot girato da casa per essere insieme

Vodafone che offre servizi di telefonia e connettività racconta con il suo spot la nuova quotidianità imposta dalla quarantena, un’idea originale che coinvolge gli utenti e sottolinea l’importanza della rete e dell’essere connessi per continuare a vedersi sentirsi e lavorare. Lo spot è interamente girato da clienti Vodafone e sottolinea le diverse attività che possono essere fatte “insieme” pur essendo lontani. Nello spot c’è segnalata la possibilità di partecipare con Vodafone a sostegno della Croce Rossa Italiana. Il montaggio ed il ritmo incalzante della musica rendono bene l’idea di energia e di ottimismo che lo spot desidera dare.

Esselunga: una mano nonostante i guanti

Esselunga ringrazia i propri dipendenti ed i propri clienti per l’impegno e l’unità dimostrata in questo periodo difficile. Viene sottolineato l’impegno di chi lavora per il gruppo lombardo della GDO e la fiducia dei clienti.

Parmigiano Reggiano: Anche noi restiamo a casa

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano punta al messaggio di rimanere a casa, come stanno facendo i casari che rimangono “a casa” nei caseifici per impegnarsi a non far mancare sulle tavole un prodotto così centrale nella nostra cucina. Al termine del filmato interviene proprio il Presidente del Consorzio a rassicurare tutti ed ad invitare le persone a restare a casa poiché ci penserà il consorzio a rifornire il Paese.

Bauli: #Pasquaconituoi

Bauli ha avuto un’idea interessante collegando i propri social alla televisione. Per avere l’opportunità di vedere il proprio messaggio trasmesso in televisione è sufficiente pubblicare su Instagram una Story con gli auguri dedicati ai propri cari, utilizzando l’hashtag #PasquaConITuoi e taggando @ Bauliitalia. I migliori contenuti sono poi selezionati e utilizzati negli spot che stanno passando ora in televisione.

Ikea Spagna: Tu casa tiene algo que decirte

Ikea Spagna ha confezionato uno spot il cui titolo è La tua casa ha qualcosa da dirti. Sottolinea come, soprattutto in questo periodo, la casa sia un rifugio sicuro. Un punto fermo che come dice il testo in chiusura sarà lì per te sempre, indipendentemente da ciò che verrà.

Comunicare durante l’emergenza Covid-19

Speriamo che questa selezione di spot vi sia piaciuta e che vi abbia fatto sorridere. Al di là delle varie sfaccettature di ciascun video, questa selezione mostra alcuni punti fermi della comunicazione del momento. Prima cosa è l’intento di infondere un messaggio di positività. E non potrebbe essere diversamente poiché sarebbe inutile e stucchevole stressare sulle difficoltà. Secondo punto è la prospettiva. Bisogna fare parlare le persone: clienti e dipendenti che stanno facendo un passo in più. La difficoltà deve essere raccontata come qualcosa che può farci rinascere verso un futuro migliore.

 

Coronavirus: come comunicano i grandi brands

Coronavirus: come comunicano i grandi brands

La Pandemia di Coronavirus, partita dalla Cina, si sta diffondendo rapidamente in tutta Europa e, putroppo, nel mondo. Una situazione che riguarda tutti noi e sta modificando non poco le consuetudini di vita alle quali eravamo abituati solo poche settimane fa. Un momento di grande cambiamento che impatterà sui nostri consumi e poi di riflesso su tutta l’economia mondiale. Tante domande si affollano nei nostri pensieri, quando finirà? Quando torneremo alle nostre vite di tutti i giorni? Come sarà dopo? Interrogativi a cui oggi non è ancora certo dare una risposta, ma sicuramente prima o poi questo periodo di quarantena terminerà e si potrà tornare alla normale vita di tutti i giorni (certo sarà un procedimento graduale e non immediato).

Le aziende grandi o piccole si sono trovate subito a misurarsi con questa nuova situazione, certamente non programmata, e stanno cercando di trovare nuove soluzione per convivere nel modo più positivo possibile con questa pandemia globale.

Mentre i governi di tutto il mondo cercano di limitare i danni e chiudere le persone all’interno delle proprie abitazioni i brand non si fermano e (da remoto) continuano a creare delle accattivanti idee di comunicazione per accompagnare in maniera positiva i propri consumatori.

Virus e Brand: come risponde il mondo della comunicazione

Il Coronavirus è diventato uno dei maggiori topic negli ultimi mesi, la pandemia è un grande problema sanitario, e non solo del momento in cui stiamo vivendo.

Le varie comunicazioni che abbiamo visto intorno a questa situazione sono diverse: da comunicati di personaggi famosi, ad iniziative televisive per informare e intrattenerci durante il periodo di quarantena gli spunti certamente non mancano. Termini come #coronavirus #COVID-19 #lockdown sono diventati sempre più trend topics sui social network. Le aziende stanno “cavalcando” questo momento rivedendo i propri piani di comunicazione ed adattando i propri messaggi per essere il più vicino possibile al consumatore durante questa emergenza. Vediamo alcuni casi di esempio.

Esselunga: vicinanza al cliente

La grande distribuzione è certamente uno dei settori maggiormente coinvolti dall’Emergenza Coronavirus. Il colosso italiano non è rimasto certo a guardare. Da subito sono state messe in campo numerose iniziative per supportare al meglio i propri clienti: dall’introduzione di nuovi orari, nuove offerte e formule di vendita, fino ad un concreto aiuto per i clienti anziani.

Esselunga, sempre al servizio della comunità e del territorio, mette in campo misure straordinarie per affrontare…

Pubblicato da Esselunga su Sabato 7 marzo 2020

 

COOP: solidarietà e servizio ai propri clienti

La COOP, il gruppo principale della grande distribuzione italiana, ha attivato diverse iniziative per fare sentire la vicinanza ai propri clienti. In osservanza al nuovo slogan “Può una spesa cambiare il mondo?”ha fatto diverse azioni di forte solidarietà.

In questi giorni molte persone sono in difficoltà ad andare a fare la spesa. Per questo, siamo al fianco di Dipartimento…

Pubblicato da Coop su Sabato 21 marzo 2020

Inoltre grazie alla filiale COOP FAR EAST il gruppo cooperativo è riuscito a fare arrivare in Italia 2 milioni di dispositivi medici da donare alla protezione civile.

McDonald’s: cambio di logo per il distanziamento sociale

Rimanendo sempre in tema di food, vediamo un’interessante azione svolta da McDonald’s in Brasile. Il gigante mondiale del fast food ha deciso di modificare il proprio logo per rinforzare il messaggio di distanziamento sociale che diventa essenziale in questi giorni difficili.

Coronavirus logo Mcdonalds

Coronavirus logo Mcdonalds

Burger King: Stay Home of the whopper

Uno dei principali competitor di Mcdonald’s, Burgher King, non è stato di certo a guardare. In un punto vendita in Belgio, quando è stato fatto l’annuncio di chiusura dei fast-food e ristoranti in tutto il paese, è apparso questo singolare invito di stare a casa.

Coronavirus Burger King Stay Home

Coronavirus Burger King Stay Home

Chiquita: #stayhome

Anche il noto marchio di banane Chiquita ha dato il suo contributo. La pagina Instagram Chiquitabrand presenta da circa 1 settimana un nuovo logo senza la celebre icona femminile e la didascalia recita “Sono già a casa, per favore fai lo stesso e proteggi te stesso #stayhome“.

Nike: Play inside

Nike, il noto brand di abbigliamento sportivo sceglie di lanciare un messaggio positivo sulla sua pagina Instagram: riprendendo la chiave sportiva invita tutti i propri clienti a “giocare” per il mondo, stando semplicemente a casa. Interessante notare come un Brand che fa del movimento una delle sue principali chiavi d’essere abbia reinterpretato il concetto con le parole Play Inside.

Mazda: ripartiremo presto!

Mazda, importante gruppo nipponico del settore automotive propone per il pubblico italiano un messaggio di speranza. Viene ripercorsa la storia dell’azienda giapponese quando nel 1945, dopo i tristi fatti di Hiroshima, si trovava in grandissime difficoltà. Con tenacia e forza di volontà è riuscita a risollevarsi. Questa storia vuole essere un messaggio di speranza da parte di Mazda Italia a tutta la nazione.

Ikea: riscoprire l’importanza della casa

Il Brand Svedese dedicato all’arredamento della casa non poteva mancare all’appuntamento con la comunicazione legata al lockdown mostrando quanto la casa sia importante e come divertirsi rimanendo a casa. Sul canale Youtube italiano dell’azienda sono comparsi alcuni video che spiegano come vivere e godere al meglio del tempo tra le mura domestiche.

Coca Cola: La scelta di sospendere tutta la pubblicità

Contravvenendo alle principali regole di comunicazione, la Coca Cola Company dal 1° aprile ha deciso di sospendere tutte le attività di comunicazione in Italia e negli altri paesi colpiti dalla pandemia. L’annuncio è stato dato ieri oggi all’interno dei principali canali social dell’azienda. L’obiettivo è concentrarsi sulla sicurezza e salute dei propri colleghi e della comunità.

In questo momento difficile, abbiamo deciso di sospendere tutta la nostra pubblicità. Ora la nostra priorità è occuparci…

Pubblicato da Coca-Cola su Lunedì 30 marzo 2020

 

In Italia Coca-Cola ha donato 1,3 milioni di euro alla Croce Rossa ed offerto i propri prodotti negli ospedali per supportare oltre 10.000 operatori sanitari nella Penisola Italiana.

Nutella: #vasettochallenge

Un modo di comunicare interessante è offerto da Nutella, che approfittando del maggiore tempo trascorso in casa, ha lanciato #vasettochallenge, una sfida creativa per tutti gli amanti della crema spalmabile del gruppo Ferrero. Poche regole per partecipare: prendi un vasetto Nutella e trasformalo in un nuovo oggetto usando ciò che hai a casa…e tanta fantasia! 

Ogni scusa è buona per salutare il vicino dal balcone… Tipo dare da bere alle tue piantine con questo incredibile Vasetto annaffiatutto. All’opera! 🌼🌱

Pubblicato da Nutella su Venerdì 20 marzo 2020

 

Questi sono alcuni esempi di importanti brand che stanno cercando di adattare la loro comunicazione a questo momento di emergenza. Il comune denominatore che emerge in queste azioni è il desiderio di comunicare l’emergenza offrendo ai propri clienti consigli di buon comportamento. L’invito principale è osservare le norme di prudenza come stare a casa e distanziamento sociale.

In un momento in cui le attività si sono fermate o hanno ridotto di molto la propria produzione non serve fare audience a tutti i costi, ma offrire supporto e assistenza ai propri clienti. Regola fondamentale oggi più che mai.

Bitcoin: arriva la criptovaluta

Bitcoin: arriva la criptovaluta

Bitcoin: la moneta digitale

Finalmente dopo quasi 10 anni anche le principali testate italiane hanno incominciato ad interessarsi al Bitcoin. Questo termine che per molti può suonare nuovo, in realtà è in uso dal 2009. Quando Satoshi Nakamoto (nome fittizzio) inventò la prima moneta virtuale. Caratteristiche principali del Bitcoin: non fare uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari, il suo valore si determina solamente sulla leva della domanda ed offerta. Per funzionare utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, sfruttando la crittografia per gestire tutti gli aspetti funzionali.

La rete del Bitcoin consente quindi il possesso e il trasferimento delle valute in modo assolutamente anonimo. Per utilizzare i Bitcoin sono necessari un personal computer o uno smartphone per avere un proprio “portafoglio” digitale. In ogni caso, questa moneta può essere trasferita attraverso Internet verso chiunque disponga di un indirizzo bitcoin. Questa struttura peer-to-peer permette alla moneta di non avere alcun ente centrale e nessuna autorità. L’andamento come abbiamo visto sarà determinato solo dalla domanda e dall’offerta. Questo in breve per farti un’idea di ciò di cui stiamo parlando.

Bitcoin: la bolla

Il Bitcoin è salito in auge durante questo ultimo periodo perché da domenica (in Italia da Lunedì) è iniziato lo scambio dei primi future nella storia presso il Chicago Board Options Exchange negli Stati Uniti. Per la prima volta l’utilizzo di prodotti finanziari legati ai Bitcoin segna un nuovo importante passo in avanti per la valuta virtuale. Su  cui restano grandi dubbi per quanto riguarda la sua stabilità e affidabilità visto che i  future sono un tipo di contratto nel quale  acquirente e  venditore si mettono d’accordo sul prezzo di un particolare bene, che dovrà essere reso disponibile nel futuro. Il pericolo di una imminente bolla è stato sollevato da molte testate finanziarie ed esperti del settore. Come Riporta il Sole24ore Jamie Dimon, AD di JP Morgan, definisce la Criptovaluta una truffa. Anche Carlo Messina, AD di San Paolo, vede molto concreta la possibilità di una bolla speculativa.

Il Bitcoin a Wall Street

Il Bitcoin sembrava aver però superato bene il primo test a Wall Street, i future sulla criptovaluta hanno segnato un aumento di 20 punti durante la prima giornata di contrattazione. Nonostante un promettente avvio nella giornata di ieri abbiamo assistito ad una violenta frenata, nel secondo giorno si è assistito ad un deciso calo delle contrattazioni (-93%). Un episodio che pare confermare la volatilità della nuova moneta digitale e che suona come un campanello d’allarme. Cosa dobbiamo aspettarci? Difficile dirlo, ad oggi è troppo presto per fare delle previsioni, la cosa migliore è rimanere alla finestra e vedere cosa succederà! Rimanete sempre molto prudenti e non fate prendervi da facili entusiasmi e, come per il web, rivolgetevi sempre ad un consulente che sappia consigliarvi nel modo migliore.

I migliori 100 marchi al mondo

I migliori 100 marchi al mondo

Come ogni anno è stata pubblicata da interbrand la lista dei migliori 100 best global brands. Si tratta dei marchi che hanno più valore nel mondo durante il 2017. Questa classifica si basa su una combinazione di:

  • performance finanziaria dei prodotti/servizi del singolo brand;
  • influenza del marchio sul consumatore;
  • la capacità di imporre un prezzo premium all’interno del mercato;
  • i profitti ottenuti.

Tra i top 10 marchi domina la tecnologia

Al primo posto troviamo Apple, l’azienda fondata da Steve Jobs, fresca di lancio del nuovo iPhone 8. L’azienda di Cupertino si conferma al primo posto anche nel 2017 con un valore complessivo di 184,154 miliardi di dollari ed un incremento del 3% rispetto al 2016.

Al secondo posto abbiamo Google. L’azienda di Mountain View ha un valore di 141, 703 miliardi di dollari e registra un incremento del 6% rispetto all’ultimo anno.

La sorpresa di quest’anno è Microsoft che, scalzando Coca-Cola, si assesta sul podio di questa prestigiosa classifica. +10% ed un valore pari 79,999 milioni di dollari sono i numeri che fanno l’azienda di Bill Gates il principale competitor di Apple.

Al quarto posto troviamo Coca-Cola, che registra una leggera perdita (-5%) con un valore complessivo di 69,733 milioni di dollari. Si tratta sempre della prima azienda a livello mondiale nel settore food & beverages.

Al quinto posto ecco Amazon. Il colosso e-commerce di Jeff Bezos sale di ben tre posizioni rispetto al 2016 ed è uno dei top growings di questa classifica con un + 29%.

Seguono Samsung e Toyota, leader mondiale nel settore automotive. All’ottavo posto troviamo Facebook che nel 2017 ha registrato un aumento del 48% ed un valore pari a 48,188 miliardi di dollari.

Al nono posto segue Mercedes e IBM chiude la top ten, con un valore complessivo di 46,829 miliardi di dollari.

A conti fatti sono 6 le aziende tecnologiche che si piazzano nei primi 10 posti mondiali! Non male per un settore che è cresciuto tantissimo negli ultimi 10 anni e che ha davanti a sé ancora tantissimi margini di sviluppo.

E le aziende Italiane?

In questa classifica troviamo anche alcune eccellenze italiane:

Al 51° posto compare Gucci La casa di moda fondata a Firenze nel 1921 presenta un valore di 9,969 miliardi di dollari.

In coda alla classifica ecco una new entry: Ferrari. Il marchio di Maranello si piazza all’ 88° posto. Infine al 94° Posto ecco Prada. La Holding di moda italiana ha un valore pari a 4,716 miliardi di dollari.

 

Come vivere (serenamente) il ritorno al lavoro dopo le ferie

Come vivere (serenamente) il ritorno al lavoro dopo le ferie

Questa mattina anche per noi è scattata l’ora X! Le ferie sono terminate e siamo tornati al lavoro. Inutile girarci intorno, nonostante i mille buoni propositi, tornare a lavorare dopo le vacanze è sempre un mezzo dramma. La mente è ancora altrove, al mare o in montagna, e si fa una gran fatica a riprendere il nostro ritmo quotidiano. Che tu sia un libero professionista o un dipendente ti troverai certamente a fare i conti con questo periodo. Ogni anno è sempre la stessa storia. Oggi però abbiamo deciso di darti una mano e scrivere un veloce prontuario con alcune regole d’oro per sopravvivere con serenità al rientro dalle ferie!

Conosci te stesso

Regola fondamentale! Cerca di conoscere al meglio il te stesso lavorativo e metti in atto la migliore strategia per rendere il ritorno al lavoro più congeniale possibile alla tua personalità. Le valange di mail, impegni, problemi saranno lì ad attenderti comunque. Cerca di capire come riuscire ad affrontarli nel migliore dei modi. Hai due possibilità:

  • Decidi di dedicare una piccola parte delle tue ferie (non più di mezz’oretta al giorno) al controllo delle mail e degli aspetti più critici della tua attività. In questo modo sai cosa ti aspetterà nel momento in cui torni e sarai più preparato ad affrontare eventuali emergenze. Di contro, è vero, avrai sempre la testa rivolta al lavoro.
  • Stacca completamente. Le ferie sono ferie, se puoi permettertelo il computer rimane a casa. In questo modo potrai veramente staccare la spina e lasciare tutte le eventuali noie ed imprevisti al tuo rientro.

Non c’è un metodo migliore ed uno peggiore, sta a te, secondo il tuo carattere, scegliere l’opzione che preferisci!

Preparati una buona “to do list”

Sei appena arrivato in ufficio, il computer è lì che ti aspetta! Accendilo e vai a berti un caffè ed intanto pensa alle cose più importanti da fare per il primo giorno. Fai una check list generale delle attività principali che sono più importanti. Questo ti servirà per affrontare più serenamente il rientro. Cerca di attenerti il più possibile a questa scaletta ed ordina i vari compiti secondo una scala di priorità.

Controlla le mail

Bene! Hai una tua “to do list“. Se al primo posto hai messo la voce: controllare e-mail. Buttati! Apri la mail e scopri quello che ti aspetta. Se durante le vacanze hai deciso di restare connesso, più o meno sai già cosa ti aspetta. Si tratterà di rispondere ed ordinare i messaggi. Se invece hai preferito staccare completamente il controllo della tua posta sarà un lavoro più lungo. In questo caso parti sempre dalle mail più vecchie e rispondi a tutte quelle che richiedono una soluzione veloce, elimina tutti i vari spam presenti e archivia tutte quelle che hai gestito. Lascia le mail più delicate e complesse per il secondo giorno o valutale nell’arco della giornata.

Inizia a lavorare sui nuovi obiettivi

Una parte importante della tua prima giornata post-vacanze è andata! Hai già controllato la mail e adesso sei allineato con tutto quello che ti sei perso mentre eri in vacanza. Ben fatto! Quando sei andato in ferie sicuramente hai lasciato in stand-by qualche nuova attività per settembre. l’anno lavorativo partirà sicuramente con rinnovati progetti ed obiettivi. Inizia fin dal primo giorno. Sfrutta al massimo la freschezza della tua mente dopo il periodo di riposto e dai subito forma ai nuovi progetti. Iniziare con una sfida è un ottimo modo per non sentire troppo il ritorno alla solita routine. Le novità positive sono quelle che ci gasano e ci fanno lavorare meglio!

Dai precedenza alle attività che preferisci

Se sei un libero professionista è più facile, ma anche da dipendente puoi organizzare la tua attività in modo tale da dare la precedenza alle attività che preferisci. Ritorniamo al primo punto: Conosci Te Stesso. Cerca di modellare il tuo rientro al lavoro lasciandoti quelle attività che ti piacciono di più. Vedrai che in questo modo il rientro sarà più piacevole e, quando dovrai concentrarti sulle attività che ti piacciono meno, avrai superato lo shock del rientro e farai meno fatica.

Non partire a razzo

Cerca, se puoi, di non ripartire subito al massimo. Utilizza i primi giorni per riprendere “confidenza” con il tuo lavoro. Se sei un dipendente cerca di non concentrare riunioni o decisioni chiave durante i primi 3/4 giorni. Se sei un freelance ancora meglio! puoi decidere di iniziare con un orario più leggero ed organizzarti in modo da riprendere gradatamente tutte le attività.

Prenditi delle pause dal lavoro

Siamo a fine agosto e ci sono ancora delle belle giornate! Approfittane per prolungare le tue vacanze. Termina le tue giornate con un’attività all’aria aperta o dedicati a cene o aperitivi con gli amici! Cerca di sfruttare i week-end. Non rimanere a casa ma organizza dei piccoli viaggi che possono prolungare i benefici delle vacanze.

Conclusioni

Tornare a lavorare oggi sarà pesante per molti, con questi consigli abbiamo voluto darti una mano a rendere meno traumatico un momento sempre difficile. Seguendo queste regole riprenderai la normale routine in modo soft e potrai sfruttare al meglio le tue energie per un nuovo e stimolante anno di lavoro!

Vuoi farci sapere com’è andato il tuo rientro?? Scrivici qui!

[contact-form-7 id=”2097″ title=”Form Base”]

Professionisti digitali cercasi: in Italia mancano 85 mila specialisti

Professionisti digitali cercasi: in Italia mancano 85 mila specialisti

85.000 professionisti digitali mancanti

In Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT, la disoccupazione è tornata a crescere. Siamo di fronte ad un nuovo trend negativo che indica come a maggio 2017 il tasso di disoccupazione sia salito all’11,3% (0,2 punti percentuale). La disoccupazione giovanile si attesta invece al 37% (+1,8 punti).

A fronte di queste cifre, non certo positive, abbiamo il settore digitale in continua crescita che fatica a trovare figure professionali capaci di coprire le nuove necessità delle aziende.

Secondo il rapporto Assinform siamo di fronte ad un rivoluzione, ma in Italia nel mercato digitale mancano:

  • Figure professionali (circa 85.000).
  • Percorsi di formazione ad hoc per formare queste nuove professionalità.

Crescita Digitale costante

Il mondo IT, quello dell’industria 4.0, ha numeri in costante aumento annuale. Un processo globale che coinvolge l’Italia ed il Mondo.

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Secondo i dati forniti da Assinform, la crescita registrata nel 2016-17 del mercato digitale sarà confermata e rafforzata nel biennio 2018-19. I fattori di stimolo di questo trend crescente sono molteplici:

All’interno delle imprese abbiamo:

  • Nuovi processi di digitalizzazione interni.
  • Maggiore focus sulla digital transformation.
  • Maggiore centralità dell’ICT nei processi core aziendali.

Una risposta alle nuove esigenze dei consumatori che:

  • Sempre di più utilizzano internet e social media.
  • Accedono al web da dispositivi mobile.
  • Fanno acquisti da siti e-commerce.

La risposta delle Aziende

Le imprese mettono sempre più il focus sulle strategie di Digital Transformation dirette all’innovazione dei processi interni, delle relazioni con clienti e con i principali attori esterni (fornitori, partner, etc.) e delle offerte, sia di prodotto che di servizio.

In questo contesto, il Mobile e, in generale, la multicanalità di accesso rappresentano i principali vettori della trasformazione dei processi interni e delle relazioni esterne, ponendo al centro il cliente e le sue esigenze. Gli strumenti in area Mobile e Social, infatti, stanno rivoluzionando i rapporti con la clientela e i dati prodotti dai canali digitali rappresentano per il Marketing e le Vendite un patrimonio da sfruttare e capitalizzare attraverso i Big Data Analytics.

Base di questa trasformazione sono Cloud e Security che si confermano invece tematiche maggiormente trasversali e a diretto supporto di ogni progetto di Digital Transformation: il Cloud garantisce velocità, flessibilità ed efficacia del cambiamento; le soluzioni di Sicurezza proteggono l’azienda da una sempre maggiore apertura all’esterno.

Figure digitali cercasi

Avevamo già visto come, da una ricerca di Randstad, sia emerso come nel 2017 vi sia una scarsa propensione alle nuove conoscenze digitali da parte dei dipendenti italiani. Siamo un paese che tarda a digitalizzarsi.

Le scarse competenze digitali dei dipendenti italiani

All’interno di questo panorama, secondo Assinform, si stima che entro il 2018 saranno necessari 85mila nuovi specialisti:

  • Data scientist.
  • Business analyst.
  • Esperti di cybersecurity e di Iot.
  • Sviluppatori.
  • Addetti allo sviluppo mobile.
  • Progettisti informatici di Enterprise architechture.

Tali figure oggi non sono presenti. Una carenza che oggi penalizza soprattutto, non solo grandi aziende ma anche le piccole medie e imprese. Nasce qui la necessità di rendere più moderno il sistema universitario e inserire percorsi di studio che formino questi nuovi professionisti.

Le opportunità digitali in Italia sono molte, ma ancora poco viene fatto per intercettare questi nuovi mercati.

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Se sei una piccola-media impresa e desideri iniziare un processo di digitalizzazione della tua azienda

CONTATTACI

Saremo lieti di suggerirti il processo migliore per avviare un piano di comunicazione digitale completo!