Documentario L’ingegnere del Monte Bianco

Documentario L’ingegnere del Monte Bianco

Dopo ben 5 anni dall’idea scaturita dalla mente del filmaker Andrea Bertero, siamo giunti alla conclusione del documentario “L’ingegnere del Monte Bianco”. Oltre ad essere un lavoro di sviluppo di una storia e la ri-scoperta di un grandioso territorio.

Lo sviluppo

A metà del secolo scorso, in un’Italia che stentava a riprendersi dalle macerie lasciate dalla guerra, un imprenditore Biellese decide di seguire un’idea con istinto e passione, pianificando e realizzando lo sviluppo turistico ed infrastrutturale in una zona di confine, la valle di Courmayeur che custodisce una delle meraviglie d’Europa: Il Monte Bianco.
L’uomo al centro del nostro documentario è l’ingegner Dino Lora Totino. Con le sue risorse umane e finanziarie si è circondato di uomini straordinari per realizzare tutto il complesso delle funivie del Monte Bianco lato italiano e lato francese. Quest’opera ha permesso di avvicinarsi alla cima del Monte Bianco. Di particolare rilevanza il tratto della funivia denominato “Liaison” che consente a qualunque turista di godere dell’incantevole panorama della Vallèe Blanche.

Ecco un piccolo accenno nel trailer:

“L’ingegnere del Monte Bianco” Trailer documentario from H.AL Productions on Vimeo.

 

Per capire meglio la storia, oltre alla lettura di diversi volumi del settore ci siamo avvalsi di molte interviste. In primis la figlia dell’ingegnere Adriana Lora Tortino e in secondo luogo di coloro che hanno lavorato all’impresa, anche al compianto Ing. Meschini, scomparso poco dopo la realizzazione dell’intervista, a cui dedichiamo il documentario. Infine ci siamo avvalsi dell’aiuto e del supporto tecnico di coloro che hanno contribuito a realizzare le opere attuali della funivia Skyway del Monte Bianco. Ad inframmezzare il tutto anche importanti video d’epoca dell’istituto Luce.
Per rendere il documentario completo ci siamo soffermati sulla seconda grande opera, il traforo del Monte Bianco.
Lo stesso Dino Lora Totino ironizzava dicendo che aveva fregato due volte il Monte, ci era passato sopra con la funivia e sotto con il traforo.

Un’esperienza indimenticabile

Quest’esperienza ci ha arricchiti perché abbiamo scoperto tanta nostalgia per un’impresa che è stata condivisa da molti, a partire dagli operai, dei veri e propri funamboli in bilico sui cavi che lavoravano ad alta quota, sospesi nel vuoto.
Il nostro documentario vuole essere un lascito per ricordare il coraggio e la perseveranza nel seguire un sogno che ha reso grande e degna del suo nome quest’impresa.

Il percorso del documentario

Il documentario è stato interamente diretto da Andrea Bertero e Diego Nicotra con il supporto nella fase del trattamento e nella comunicazione di Annalisa Boaretto. Ora che l’opera è stata completata ci attende la presentazione ai numerosi Festival e ci attendiamo che il documentario interessi e appassioni così come è stato per noi.
Se volete essere aggiornati sulle proiezioni del documentario continua a seguirci!

Come scegliere il colore del tuo sito

Come scegliere il colore del tuo sito

Come i colori comunicano con l’inconscio

Stai iniziando la tua attività e hai un bisogno di un sito web che sia una vetrina che comunichi il tuo lavoro al mondo? Oppure ti serve un bel restiling del tuo brand?

In ogni caso ti servirà sapere che il colore si definisce anche come una sensazione percepita dal cervello che ha soprattutto effetti sul nostro atteggiamento psicologico.

Ognuno di noi ha una tavolozza cromatica che dipende dal modo in cui percepiamo i colori esterni e a quali emozioni gli associamo.

In uno studio condotto sull’impatto dei colori sul marketing i ricercatori hanno scoperto che il 90% dell’opinione di un prodotto la prima volta che viene visto è basata esclusivamente sul colore. Ovviamente il colore fornisce impulsi positivi solo se è in linea col prodotto.

Ciò significa che i colori influenzano e rafforzano il modo in cui i consumatori identificano un marchio.

Rosso

Il rosso è un colore stimolante, esprime sensazioni positive e vitali. Generalmente è un colore che attira l’attenzione.

Pensiamo alla Ferrari tra le sue caratteristiche troviamo sicuramente il rosso acceso che trasmettono velocità, potenza e aggressività.

Alcuni studi hanno dimostrato che in presenza del colore rosso un consumatore medio tende a spendere di più, e ad acquistare più in fretta, quasi in modo irrazionale.

Generalmente si utilizza il rosso in siti legati al settore della ristorazione, spesso in combinazione con il colore arancio.

Il rosso è un colore rischioso perché stanca gli occhi, provoca insonnia, aumenta la circolazione sanguigna. È da utilizzare con moderazione e consapevolezza. Talvolta è consigliato in landing page in cui si vende un prodotto o un servizio mirato.

Giallo

Il giallo è consigliabile da usare nei siti creativi, per attirare l’attenzione e dare un tocco diverso al layout. Può essere utilizzato per un’attività giovanile o un e-commerce di t-shirt.

Questo colore non è invece indicato in siti che devono esprimere eleganza o professionalità, perché tende ad essere associato a una situazione piacevole ma allo stesso tempo poco seria.

Arancione

L’arancione è un colore molto dinamico. Ha in sé lo slancio del rosso e la vitalità del giallo. Anche questo è un colore caldo ed è l’ideale per attirare l’attenzione.

Non a caso l’arancione viene utilizzato per la vendita di prodotti per l’infanzia. Oppure può anche essere usato per esprimere estro e creatività. Si suggerisce di associarlo ad un blu intenso per farne risaltare ancora di più la luminosità.

Blu

Il blu è un colore estremamente rilassante e positivo, esprime una sensazione di benessere, di tranquillità e di pace. Può essere considerato come l’antagonista del rosso. Mentre il primo invita all’azione, a volte anche irrazionale, il secondo invita alla riflessione e alla calma.

È un colore che ispira fiducia e non a caso è il colore che spesso viene usato dalle attività sanitarie e nelle attività finanziarie e di credito.

Può risultare un po’ freddo, distaccato e formale, per cui viene sconsigliato il suo impiego in siti in cui si propongono progetti grafici che devono attirare l’attenzione in modo immediato.

Verde

Il verde è il colore della natura, distensivo, riposante e rinfrescante. Come il blu esprime sensazioni piacevoli e rassicuranti. Anche il verde viene utilizzato per siti legati al settore assicurativo, finanziario o legale.

Come il blu anche questo colore ispira fiducia, soprattutto se in una tonalità scura, tendente al verde oliva.

Un verde troppo acceso, tendente al giallo, è ritenuto visivamente fastidioso e può esprimere immaturità e giovinezza ed è perciò da evitare se la tua attività vuole esprimere stabilità e professionalità.

Abbiamo visto un breve ventaglio di colori che possono essere declinati a seconda delle varie attività. Vuoi saperne di più? Contattaci qui!

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Fred: Google lancia un nuovo algoritmo

Da qualche mese Google ha lanciato il nuovo algoritmo chiamato Fred. L’ultimo di una serie di aggiornamenti (Panda, Penguin, Hummingbird, Mobilegeddon giusto per citarne alcuni) che hanno avuto sempre un importante impatto sulle strategie SEO da adottare per non incappare in penalizzazioni.

Cosa è cambiato

A distanza di qualche mese possiamo trarre un bilancio delle principali caratteristiche di questo nuovo algoritmo e dare alcune linee guida per favorire dei comportamenti, in termini di contenuti, apprezzati da Google. Vediamone alcuni.

Controlla i dati del tuo sito

Prima cosa da fare: utilizza il tuo account Google Analytics e controlla se nell’ultimo periodo il tuo sito ha avuto una diminuzione di visite repentino e razionalmente inspiegabile. Se hai notato dopo il mese di marzo un improvviso calo delle visite è probabile che la struttura del tuo sito e dei contenuti non sia piaciuta a Fred. Pertanto devi intervenire per porvi rimedio.

Contenuti al centro!

L’obiettivo di Fred è quello di fare in modo che i contenuti proposti siano sempre più utili all’utente e che diano informazioni di qualità. Una delle fattispecie di siti più colpiti da Fred sono stati principalmente blog che puntano poco sui propri contenuti e hanno al loro interno un’eccessiva parte di advertising.

Cosa significa questo? Rimuovere tutto ciò che è troppo invasivo nella User Experience. Per esempio: pulsanti di download inutili che bloccano la lettura, video adv che partono quando l’utente capita sulla pagina, banner di iscrizione alla newsletter troppo insistenti. Insomma tutto quello che disturba una normale e piacevole navigazione.

 Rinforza i tuoi contenuti

Questo non significa abbandonare completamente l’adv del tuo sito.  Ma oggi Google consiglia un metodo diverso rispetto al passato. Parti da contenuti che siano:

  • scritti bene
  • originali
  • di assoluta qualità
  • che trattino approfonditamente un argomento

parliamo di testi che siano veramente delle risposte esaustive alle domande dei vostri clienti. Creare un percorso informativo coerente e completo all’interno del tuo blog è la migliore strada per un advertising che Google incoraggia.

Evita questi errori che penalizzano il tuo blog!

Migliora L’usabilità da Mobile

Google già da molto tempo ha iniziato a spingere sull’esperienza da mobile, con il mobile-first index i siti non sono più letti da Google simulando un dispositivo desktop ma il mobile è il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il tuo sito presenterà  contenuti poco curati ed una scarsa fruibilità da Mobile, verrà doppiamente penalizzato. Se non sai da dove partire per verificare questo aspetto ti consigliamo questo test per farti un’idea più completa. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo ottenuto il seguente risultato. Fallo anche tu e scopri come viene letto il tuo sito!

Test mobile Google Hal

Test mobile Google Hal

Punta molto sulla visibilità nelle ricerche locali

Google sta puntando molto sulle ricerche locali, offrendo all’utente delle risposte con soluzioni a lui più vicine. La posizione geografica gioca un ruolo fondamentale nell’output delle risposte. Essere pertanto ben posizionati sulle ricerche locali, è un grande vantaggio.

Pertanto è utile:

  • Avere una propria Google My Business Page: curata ed aggiornata con tutte le informazioni per contattare la tua attività.
  • Iscriviti a directory locali: se sono presenti delle directory con lista delle attività locali fai in modo di essere iscritto. Per fare ciò vi sono degli ottimi backlink tools, qui ne trovi una lista completa.
  • Scopri quali Keywords hanno maggiore impatto a livello locale: scopri quali ricerche vanno maggiormente nella tua zona e su quali keyword conviene investire. Se non sai da dove partire ti suggeriamo Google Keyword Planner, SEOZOOM o SEMRUSH.

Hai un’attività locale? Scopri qui 5 trucchi SEO per essere più visibile!

Fai attenzione ai tuoi Backlinks

Fai un’analisi dei link in entrata sul tuo sito, avere Backlinks di qualità aiuterà sicuramente la crescita del tuo sito con Fred. Link che vengono da directory sbagliate, da pagine ricche di spam, link comprati, da siti che offrono questo servizio, portano sempre a risultati negativi. Fai un test con i software che ti abbiamo consigliato nei punti precedenti ed individua i link dannosi per il tuo sito. Potrai procedere così alla loro eliminazione grazie ad un procedimento all’interno della Google Search Console.

Migliora la UX del tuo sito

In generale possiamo affermare che Fred punta a premiare quei siti che offrono un’ottima USER EXPERIENCE ai propri utenti. Nel 2017 avere un sito  fruibile significa:

  • Ottimizzazione per tutte le piattaforme: fai in modo che il tuo sito si possa vedere su smartphone, tablet, desktop e che tutti i contenuti siano raggiungibili.
  • Produrre contenuti di qualità: pensa a contributi utili che possono creare engagement ed interesse per i tuoi utenti.
  • Costruire un sito semplice: elimina tutte le barriere di usabilità ed eventuali comportamenti troppo invasivi per l’utente.
  • Costruire una struttura logica: pensa ad una struttura logica per il tuo sito per aiutare i Google Bot a trovare ed indicizzare i tuoi contenuti.

Scopri qui come ottimizzare la struttura del tuo sito!

Conclusioni su Google Fred

Ecco che con questi piccoli accorgimenti sarà più facile sopravvive a Fred. Google fa aggiornamenti al suo algoritmo quasi tutti i giorni, alcuni cambiamenti, come nel nostro caso, hanno impatti maggiori. Niente paura perché Google non vuole penalizzare i nostri siti ma offre delle direttive per rendere sempre più user-friendly la navigazione sui nostri siti. Se il tuo sito ha poche visite o temi sia stato penalizzato, puoi certo rimediare concentrandoti:

  • sui contenuti di qualità;
  • eliminando problemi tecnici che impattano sulla SEO;
  • diminuendo la pubblicità-spazzatura;
  • migliorando la UX;

Non sai come fare? Vuoi ripartire e hai bisogno di un’analisi del tuo sito? Contattaci saremo lieti di analizzare gratuitamente il tuo sito e proporti un preventivo su come renderlo più performante!

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Senza internet non si va da nessuna parte, o peggio si rischia di finire fuori dal mercato. Questo articolo riprende un’analisi svolta da Pragma Market Research Company su 1200 microimprese Italiane fino a 10 dipendenti (che rappresentano il 95% del nostro tessuto produttivo) ed il loro rapporto con il digitale. Vengono analizzate: connessione internet e domini, profilo social, marketing e comunicazione e  previsioni di investimento web.

  1. Connessione Internet e Domini

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

    Dall’indagine emerge che il 95% ha una connessione internet aziendale, il 62% ha attivo un dominio, mentre il 33% no e solo il 41% usa un indirizzo e-mail collegato al proprio dominio mentre il restante 52% usa indirizzi mail gratuiti per lavoro. Il Pc-Notebook è lo strumento più utilizzato con il 97% e una media di 2,8 dispositivi presenti in azienda. Smatphone e Tablet faticano ad imporsi come strumenti di lavoro quotidiano visto che entrambi hanno percentuali che non raggiungono il 50%.

  2. Profilo Social, Marketing e Comunicazione

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

    Il 28% delle aziende ha attiva una pagina social,  il restante 72% non utilizza alcun social network. Il 9% effettua vendita servizi o prodotti via web, mentre solo 12% delle aziende cura la propria comunicazione online. Qual’è il social Network più utilizzato? Facebook con il 27% a cui segue Linkedin e Twitter con il 3%.

  3. Estensione del Dominio

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

    Il dominio più utilizzato è .IT con il 72%, seguito dal .COM con il 27%.  Il dominio viene utilizzato per associare l’indirizzo di posta, per il 65% mentre solo per il 34% viene utilizzato per dare più visibilità all’azienda. Le aziende che non hanno nessun dominio rispondono che non lo utilizzano perché “non serve” per i 60%, “non ci hanno mai pensato” per il 20%.

  4. Dominio .IT

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

    Il 90% delle aziende con il dominio .IT è intenzionata a rinnovarne l’uso anche per i prossimi 12 mesi, mentre solo il 2,1% deciderà di non farlo.

  5. Previsioni di Investimento Web e Digitale

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

    Le previsioni dicono che 9,5% delle aziende decideranno di aumentare gli investimenti in questo settore. Come? L’11% lo farà in pubblicità/comunicazione digitale, il 5% sui Social Network e il 5% in E-commerce.

Conclusioni

Dalla ricerca emerge chiaramente come le microimprese italiane non mostrino una significativa confidenza, con il mondo del web e del digitale. Oggi essere su internet non è più una scelta è un’obbligo. Solo in Italia sono infatti attivi circa 37 milioni di utenti (nel mondo si parla di cifre che arrivano a circa 3 miliardi di utenti).

Abbiamo già spiegato perché è importante avere oggi un sito. Essere sul Web garantisce l’apertura ad una finestra di cui non è più possibile fare a meno,  senza distinzione fra chi opera btb o btc. Oggi il piccolo commerciante ha necessità di raccontarsi online per trovare e fidelizzare nuovi clienti, così come chi lavora esclusivamente per conto terzi deve avere un sito, ben fatto e puntualmente aggiornato per presentarsi ai committenti, a maggior ragione se si tratta di grossi gruppi che cercano nuovi fornitori esclusivamente online.

Vuoi portare la tua attività su internet? Contattataci per un incontro conoscitivo, siamo a tua disposizione!

 

 

3 Tendenze SEO per il 2017

3 Tendenze SEO per il 2017

La SEO (Search Engine Optimizations) si evolve alla velocità della luce, vediamo insieme cosa può riservarci per il 2017. Vi proponiamo 3 tendenze che cresceranno e si consolideranno nel prossimo anno.

seo

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  1. CONTENUTI

    I contenuti saranno sempre più importanti e fondamentali perchè sta cambiando il modo in cui cerchiamo su internet. Sebbene le keywords siano sempre importanti, è altrettanto vero che sempre più gli utenti non si limitano ad utilizzare una semplice parola per cercare ma frasi o intere domande che garantiscano un migliore risultato in termini di ricerca. Diventa pertanto fondamentale gestire al meglio i propri contenuti per rispondere a questa tendenza.

  2. MOBILE

    Il traffico da mobile ha cambiato il modo di fare web e la SEO negli ultimi anni. Il traffico si sta, sempre di più, allontanando dai Notebook. Nel  2015 Google ha cambiato l’algoritmo, favorendo i siti che offrivano un’esperienza di navigazione confortevole anche da mobile. Recentemente, nel novembre 2016, Google ha annunciato che sta sperimentando il Mobile First Index. I siti non verranno più interpretati da Big G, simulando un dispositivo desktop ma il mobile diventerà il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il vostro sito presenta meno contenuti o una scarsa fruibilità da Mobile, verrà probabilmente penalizzato.

  3. RICERCA VOCALE

    La ricerca Vocale è una novità dell’ultimo periodo. Un modo di fare ricerca, veloce e diretto, che può svilupparsi in modo molto interessante diventando, già dal 2017,  uno dei maggiori trend dell’era digitale.  Behshad Behzadi, direttore della ricerca vocale in Google, ha annunciato che la percentuale di errori di riconoscimento si sta sempre più riducendo e che in un futuro, forse non così lontano, la voice search potrà rimpiazzare la search box Sarà quindi importante seguire lo sviluppo di questa nuova tendenza, capendo come adattare al meglio testi e contenuti per rispondere a questo nuovo modo di fare ricerca.

Gli utenti stanno diventando sempre più connessi e collegati ai contenuti attraverso i quali ricercano le informazioni di cui hanno bisogno per la propria vita quotidiana. Saper intercettare queste tendenze significa essere preparati alle nuove sfide del 2017!

 

3 Tendenze SEO per il 2017

Zanshin Tech: la prima arte marziale digitale

Nasce una nuova forma di difesa

Nell’era di internet e dei social network, in cui siamo costantemente connessi, ecco crescere sempre di più l’esigenza di sapere utilizzare questi strumenti in modo appropriato.

Nelle cronache si legge spesso di giovani vittime di cyberbullismo che in alcune situazioni hanno conseguenze estremamente spiacevoli.

Insegnare quindi alle nuove generazioni l’uso corretto del web diventa un’esigenza fondamentale.

Per questo nasce Zanshin Tech, la prima arte marziale digitale, adatta a tutti, in cui vengono fusi i principi delle arti marziali con le moderne tecnologie.

logo zanshin tech

logo zanshin tech

Zanshin è una parola giapponese che indica lo stato di vigilanza serena che il maestro deve avere durante e dopo un’aggressione.

Attraverso l’analisi di casi reali si insegna agli allievi come rispondere e fermare un’aggressione telematica ed impedire che questa diventi qualcosa di potenzialmente pericoloso.

La pratica di questa nuova arte comprende lo studio, sia delle componenti Hardware (pc, mobile, tablet), sia delle componenti Software (programmi, social network) cosi da sapere usare queste tecnologie in modo consapevole.

Dove poter seguire i corsi? A Genova e Pavia, ma confidiamo che si diffonda presto in altre città.