Le scarse competenze digitali dei dipendenti italiani

Le scarse competenze digitali dei dipendenti italiani

Secondo una ricerca condotta lo scorso anno da Randstad siamo un Paese che tarda a digitalizzarsi. Scopriamo di più:

Cos’ è il digital awareness

Si chiama digital awareness ed è letteralmente la “consapevolezza digitale”, ovvero il saper gestire i vari strumenti digitali a disposizione: dallo smartphone, ai social network. Ebbene, secondo una ricerca condotta dalla multinazionale olandese Randstad sul digital awareness sul posto di lavoro, l’Italia appare digitalmente indietro. Su 12 mila addetti in 33 Paesi del mondo, solo il 30% delle aziende italiane dispone di un personale adeguato. Il dato va a cozzare col 90% dei dipendenti italiani ritiene che le aziende dovrebbero sviluppare una strategia digitale.

In altre parole i dipendenti considerano la digitalizzazione un elemento fondamentale per il successo dell’azienda che può essere più competitiva sul mercato ma 2 lavoratori su 3 si sentono scarsamente qualificati in questo campo per essere spendibili nel mercato del lavoro futuro. Siamo di fronte ad un dicotomia che deve essere presto risolta se non vogliamo rimanere indietro rispetto al mondo in evoluzione.

Per molte aziende il 2017 è stato l’anno in cui iniziare a stare al passo con l’era digitale. Il 56% percento delle piccole e medie aziende, secondo un’indagine Doxa, crede nelle potenzialità web marketing. Dal 2013 ad oggi le aziende coinvolte nel digital marketing è salito dal 27% al 58%. Purtroppo ci sono ancora aziende ferme a siti di 15 anni fa. Molte non hanno ancora un proprio sito internet e il 50% delle aziende non ritiene che il web influenzi i consumatori nei processi di acquisto di prodotti e servizi (e chi lo va a spiegare ad Amazon, Zalando e compagnia bella?).

Forse ti può interessare questo articolo:

Perché è importante fare un restyling del proprio sito

Un piccolo passo avanti?

Il 2017 si è aperto all’insegna della fiducia degli italiani nell’impresa in cui lavorano. Come abbiamo visto però, molto spesso manca la consapevolezza che sapendo usare bene gli strumenti digitali si possa essere davvero competitivi sul mercato.

Tra i tool digitali utilizzati dalle aziende ci sono i social network, guidati in primis da Facebook. Le PMI attive hanno inoltre capito negli ultimi 4 anni il ruolo chiave dell’e-commerce e delle app per promuovere il loro business. Dal 19% del 2013 si è passati al 30% di oggi.

Senza dover arrivare ad un multitasking spinto che, tra l’altro, vede solo il 2% dei lavoratori districarsi su più canali digitali con profitto, si può approfondire il mare magnum del digitale per essere maggiormente competitivi e per stare al passo con i tempi. Molti contributi per la digitalizzazione delle realtà aziendali arriva dall’Unione Europea. A tal proposito ci permettiamo di segnalare il programma Horizon 2020 , un programma europeo per la Ricerca e l’Innovazione (2014-2020). Date un’occhio ai bandi della vostra Regione o direttamente a quelli europei senza filtri.  In tal modo si potrebbe iniziare a camminare nella giusta direzione incentivando la conoscenza digitale per districarsi nel mondo del web avendo i giusti strumenti.

Per la compilazione di questi bandi in genere c’è bisogno di affidarsi un professionista che sia non solo un consulente digitale ma che sia anche in grado di compilare correttamente un bando.

Hai bisogno di un consulente? Compila il form qui sotto!

Allo e Duo: le nuove applicazioni di Google dedicate alla comunicazione

Allo e Duo: le nuove applicazioni di Google dedicate alla comunicazione

Negli ultimi tre mesi dell’anno Google ha dato avvio a due nuove applicazioni dedicate alla comunicazione: Allo e Duo. Secondo le intenzioni di Mountain Wiev, le due nuove nate dovrebbero andare a sostituire le “vecchie” Hangouts e Messenger. Vediamo in breve in cosa consistono queste due nuove app e cosa offrono.

Allo e Duo

Allo e Duo

ALLO

Allo è un’applicazione dedicata alla messaggistica istantanea che punta al segmento di mercato in cui domina WhatsApp. Il prodotto pensato da Google offre in più un sistema di  Intelligenza artificiale capace di dialogare con l’utente e supportarlo nella ricerca di informazioni nel web. Proprio questo aspetto è fondamentale: inserire un’ IA all’interno di un’app di uso giornaliero che interagisca in tempo reale con noi. A tre mesi del lancio Allo ha registrato circa 10 milioni di download, una buon dato ma ancora molto lontano dai numeri su cui viaggia il principale competitor.

DUO

Duo è dedicata alla videochiamate one-to-one e si propone come un’alternativa a Skype e FaceTime. Il concetto è avere un’app per rendere le video-chiamate semplici come le normali telefonate. Il sistema infatti non offre particolari funzioni extra. Nella schermata della video-chiamata compaiono solo 3 tasti: uno per cambiare la sorgente video (telecamera fronte/retro), uno per mettere mettere muto il microfono e l’altro per terminare la conversazione.

Quale futuro avranno? ad oggi si tratta di due nuove applicazioni che provano ad  introdurre un nuovo modo di comunicare tramite chat e video-chiamate, ma i progetti di BigG puntanto già ad una integrazione all’interno di un’unica app, come confermato da Justin Uberti, Technical Lead for Duo e Co-lead for Allo.

Allo e Duo: le nuove applicazioni di Google dedicate alla comunicazione

Un anno di ricerche su Google

Google ha recentemente pubblicato la classifica delle ricerche più popolari durante il 2016, dividendole in 9 grandi search list ordinate per argomento. Vediamo quali sono state le maggiori parole ricercate nel mondo e in Italia.

Ricerche Globali

Nel mondo vediamo che nel 2016 la parola che è stata cercata maggiormente è Pokemon Go, seguita da Iphone7 e Donald Trump, fresco vincitore delle Elezioni Americane. Le Notizie più cliccate sono state le Elezioni Presidenziali Americane che precedono altri due importanti eventi del 2016: Le Olimpiadi di Rio e la Brexit. La categoria film vede al primo posto Deadpool, al secondo Suicide Squad e al terzo The Revenant. C’è anche una classifica che riguarda le ricerche sulle celebrità che ci hanno lasciato durante quest’ultimo anno, dove in cima troviamo Prince, seguito da David Bowie. A proposito di musica i tre più cercati nel 2016 su Google sono Celine Dion, Kesha e Micheal Bublè.

Google 2016

E in Italia?

Anche nella classifica Italiana domina, nelle ricerche generali, Pokemon Go, al secondo troviamo le Olimpiadi di Rio e al terzo gli Europei di Calcio. I personaggi più cliccati dagli Italiani nel 2016 sono David Bowie, Donald Trump e Bud Spencer. Molto interessate vedere alcuni trend di ricerca della classifica dei perchè? La domanda n°1 è perché si intasa il braciere, seguita da perché i gatti hanno paura dei cetrioli. Il significato più richiesto a Google è quello della parola idolatria. La meta delle vacanze in cima alle ricerche degli Italiani è Corfù, seguita da Pantelleria. Le ricette più cliccate sono tiramisù, peperonata e zucchine in carpione.

In questo video, condiviso da Google, “Year in search” abbiamo un riassunto delle top news del 2016.

 

 

 

 

Allo e Duo: le nuove applicazioni di Google dedicate alla comunicazione

3 Tendenze SEO per il 2017

La SEO (Search Engine Optimizations) si evolve alla velocità della luce, vediamo insieme cosa può riservarci per il 2017. Vi proponiamo 3 tendenze che cresceranno e si consolideranno nel prossimo anno.

seo

seo

 

  1. CONTENUTI

    I contenuti saranno sempre più importanti e fondamentali perchè sta cambiando il modo in cui cerchiamo su internet. Sebbene le keywords siano sempre importanti, è altrettanto vero che sempre più gli utenti non si limitano ad utilizzare una semplice parola per cercare ma frasi o intere domande che garantiscano un migliore risultato in termini di ricerca. Diventa pertanto fondamentale gestire al meglio i propri contenuti per rispondere a questa tendenza.

  2. MOBILE

    Il traffico da mobile ha cambiato il modo di fare web e la SEO negli ultimi anni. Il traffico si sta, sempre di più, allontanando dai Notebook. Nel  2015 Google ha cambiato l’algoritmo, favorendo i siti che offrivano un’esperienza di navigazione confortevole anche da mobile. Recentemente, nel novembre 2016, Google ha annunciato che sta sperimentando il Mobile First Index. I siti non verranno più interpretati da Big G, simulando un dispositivo desktop ma il mobile diventerà il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il vostro sito presenta meno contenuti o una scarsa fruibilità da Mobile, verrà probabilmente penalizzato.

  3. RICERCA VOCALE

    La ricerca Vocale è una novità dell’ultimo periodo. Un modo di fare ricerca, veloce e diretto, che può svilupparsi in modo molto interessante diventando, già dal 2017,  uno dei maggiori trend dell’era digitale.  Behshad Behzadi, direttore della ricerca vocale in Google, ha annunciato che la percentuale di errori di riconoscimento si sta sempre più riducendo e che in un futuro, forse non così lontano, la voice search potrà rimpiazzare la search box Sarà quindi importante seguire lo sviluppo di questa nuova tendenza, capendo come adattare al meglio testi e contenuti per rispondere a questo nuovo modo di fare ricerca.

Gli utenti stanno diventando sempre più connessi e collegati ai contenuti attraverso i quali ricercano le informazioni di cui hanno bisogno per la propria vita quotidiana. Saper intercettare queste tendenze significa essere preparati alle nuove sfide del 2017!

 

Allo e Duo: le nuove applicazioni di Google dedicate alla comunicazione

Zanshin Tech: la prima arte marziale digitale

Nasce una nuova forma di difesa

Nell’era di internet e dei social network, in cui siamo costantemente connessi, ecco crescere sempre di più l’esigenza di sapere utilizzare questi strumenti in modo appropriato.

Nelle cronache si legge spesso di giovani vittime di cyberbullismo che in alcune situazioni hanno conseguenze estremamente spiacevoli.

Insegnare quindi alle nuove generazioni l’uso corretto del web diventa un’esigenza fondamentale.

Per questo nasce Zanshin Tech, la prima arte marziale digitale, adatta a tutti, in cui vengono fusi i principi delle arti marziali con le moderne tecnologie.

logo zanshin tech

logo zanshin tech

Zanshin è una parola giapponese che indica lo stato di vigilanza serena che il maestro deve avere durante e dopo un’aggressione.

Attraverso l’analisi di casi reali si insegna agli allievi come rispondere e fermare un’aggressione telematica ed impedire che questa diventi qualcosa di potenzialmente pericoloso.

La pratica di questa nuova arte comprende lo studio, sia delle componenti Hardware (pc, mobile, tablet), sia delle componenti Software (programmi, social network) cosi da sapere usare queste tecnologie in modo consapevole.

Dove poter seguire i corsi? A Genova e Pavia, ma confidiamo che si diffonda presto in altre città.

Se l’aria diventa più pulita, il WiFi è gratis

Se l’aria diventa più pulita, il WiFi è gratis

Wifi gratuito e la nuova tecnologia ecologica

TreeWifi è un’idea che arriva da Amsterdam. Quando l’inquinamento cala, le casette si illuminano di verde e premiano i cittadini con il WiFi gratuito intorno all’albero. Se non cala, niente WiFi. Così alcuni ragazzi olandesi cercano di sensibilizzare la popolazione sul tema ambiente, premiandola.

treewifi

treewifi