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Documentario inserito nell’Istituto Luce Cinecittà

Documentario inserito nell’Istituto Luce Cinecittà

Tempo fa avevamo parlato del nostro documentario L’ingegnere del Monte Bianco incentrato sulla figura di Dino Lora Totino, colui che ebbe l’idea di collegare la parte italiana a quella francese attraversando e scavalcando letteralmente l’imponente Monte. Ebbene, ci sono stati degli sviluppi. Vediamoli insieme.

L’ingegnere del Monte Bianco

Il documentario: L’ingegnere del Monte Bianco è stato inserito all’interno del sito filmitalia.org dell’Istituto Luce Cinecittà – “Filmitalia” per la promozione internazionale del cinema italiano contemporaneo. In questa scheda tecnica emergono gli ideatori e tutti coloro che hanno contribuito con racconti e utili informazioni ad arricchire questo documentario.

Un grazie a tutti gli intervistati. Nell’ordine:

Adriana Lora Totino, Sergio Blengini, Marco Petrella, Giulio Cesare Meschini, Giuseppe Giobellina, Ruggero Pellin, Giovanni Busa, Angelo Carello, Giulia Pagani e Stefano Fettolini.

Essere stati inseriti in filmitalia.org è per noi un onore e una prova di stima per il lavoro fatto. Oltre alle preziose interviste abbiamo inserito del materiale di repertorio storico proveniente dall’Istituto Luce. Ciò ci ha permesso di rendere completo il lavoro. Abbiamo ricevuto molte conferme positive e apprezzamenti per la qualità del nostro lavoro e questo ci sprona a voler realizzare altri lavori.

Ecco il trailer del nostro documentario:

La stagione dei festival

Il documentario è stato interamente diretto da Andrea Bertero e Diego Nicotra con il supporto nella fase del trattamento e nella comunicazione di Annalisa Boaretto. Ed ora ci attende una stagione ricca di festival. Continueremo con la promozione e la presentazione del lavoro svolto e vi terremo aggiornati sui prossimi festival ai quali parteciperemo e ci auguriamo che continuerete a seguirci in tanti, come avete fatto fino ad ora!

Per info e contatti e per essere sempre aggiornati sulle nostre attività potete farlo qui o seguirci sulla nostra pagina Facebook!

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Fred: Google lancia un nuovo algoritmo

Da qualche mese Google ha lanciato il nuovo algoritmo chiamato Fred. L’ultimo di una serie di aggiornamenti (Panda, Penguin, Hummingbird, Mobilegeddon giusto per citarne alcuni) che hanno avuto sempre un importante impatto sulle strategie SEO da adottare per non incappare in penalizzazioni.

Cosa è cambiato

A distanza di qualche mese possiamo trarre un bilancio delle principali caratteristiche di questo nuovo algoritmo e dare alcune linee guida per favorire dei comportamenti, in termini di contenuti, apprezzati da Google. Vediamone alcuni.

Controlla i dati del tuo sito

Prima cosa da fare: utilizza il tuo account Google Analytics e controlla se nell’ultimo periodo il tuo sito ha avuto una diminuzione di visite repentino e razionalmente inspiegabile. Se hai notato dopo il mese di marzo un improvviso calo delle visite è probabile che la struttura del tuo sito e dei contenuti non sia piaciuta a Fred. Pertanto devi intervenire per porvi rimedio.

Contenuti al centro!

L’obiettivo di Fred è quello di fare in modo che i contenuti proposti siano sempre più utili all’utente e che diano informazioni di qualità. Una delle fattispecie di siti più colpiti da Fred sono stati principalmente blog che puntano poco sui propri contenuti e hanno al loro interno un’eccessiva parte di advertising.

Cosa significa questo? Rimuovere tutto ciò che è troppo invasivo nella User Experience. Per esempio: pulsanti di download inutili che bloccano la lettura, video adv che partono quando l’utente capita sulla pagina, banner di iscrizione alla newsletter troppo insistenti. Insomma tutto quello che disturba una normale e piacevole navigazione.

 Rinforza i tuoi contenuti

Questo non significa abbandonare completamente l’adv del tuo sito.  Ma oggi Google consiglia un metodo diverso rispetto al passato. Parti da contenuti che siano:

  • scritti bene
  • originali
  • di assoluta qualità
  • che trattino approfonditamente un argomento

parliamo di testi che siano veramente delle risposte esaustive alle domande dei vostri clienti. Creare un percorso informativo coerente e completo all’interno del tuo blog è la migliore strada per un advertising che Google incoraggia.

Evita questi errori che penalizzano il tuo blog!

Migliora L’usabilità da Mobile

Google già da molto tempo ha iniziato a spingere sull’esperienza da mobile, con il mobile-first index i siti non sono più letti da Google simulando un dispositivo desktop ma il mobile è il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il tuo sito presenterà  contenuti poco curati ed una scarsa fruibilità da Mobile, verrà doppiamente penalizzato. Se non sai da dove partire per verificare questo aspetto ti consigliamo questo test per farti un’idea più completa. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo ottenuto il seguente risultato. Fallo anche tu e scopri come viene letto il tuo sito!

Test mobile Google Hal

Test mobile Google Hal

Punta molto sulla visibilità nelle ricerche locali

Google sta puntando molto sulle ricerche locali, offrendo all’utente delle risposte con soluzioni a lui più vicine. La posizione geografica gioca un ruolo fondamentale nell’output delle risposte. Essere pertanto ben posizionati sulle ricerche locali, è un grande vantaggio.

Pertanto è utile:

  • Avere una propria Google My Business Page: curata ed aggiornata con tutte le informazioni per contattare la tua attività.
  • Iscriviti a directory locali: se sono presenti delle directory con lista delle attività locali fai in modo di essere iscritto. Per fare ciò vi sono degli ottimi backlink tools, qui ne trovi una lista completa.
  • Scopri quali Keywords hanno maggiore impatto a livello locale: scopri quali ricerche vanno maggiormente nella tua zona e su quali keyword conviene investire. Se non sai da dove partire ti suggeriamo Google Keyword Planner, SEOZOOM o SEMRUSH.

Hai un’attività locale? Scopri qui 5 trucchi SEO per essere più visibile!

Fai attenzione ai tuoi Backlinks

Fai un’analisi dei link in entrata sul tuo sito, avere Backlinks di qualità aiuterà sicuramente la crescita del tuo sito con Fred. Link che vengono da directory sbagliate, da pagine ricche di spam, link comprati, da siti che offrono questo servizio, portano sempre a risultati negativi. Fai un test con i software che ti abbiamo consigliato nei punti precedenti ed individua i link dannosi per il tuo sito. Potrai procedere così alla loro eliminazione grazie ad un procedimento all’interno della Google Search Console.

Migliora la UX del tuo sito

In generale possiamo affermare che Fred punta a premiare quei siti che offrono un’ottima USER EXPERIENCE ai propri utenti. Nel 2017 avere un sito  fruibile significa:

  • Ottimizzazione per tutte le piattaforme: fai in modo che il tuo sito si possa vedere su smartphone, tablet, desktop e che tutti i contenuti siano raggiungibili.
  • Produrre contenuti di qualità: pensa a contributi utili che possono creare engagement ed interesse per i tuoi utenti.
  • Costruire un sito semplice: elimina tutte le barriere di usabilità ed eventuali comportamenti troppo invasivi per l’utente.
  • Costruire una struttura logica: pensa ad una struttura logica per il tuo sito per aiutare i Google Bot a trovare ed indicizzare i tuoi contenuti.

Scopri qui come ottimizzare la struttura del tuo sito!

Conclusioni su Google Fred

Ecco che con questi piccoli accorgimenti sarà più facile sopravvive a Fred. Google fa aggiornamenti al suo algoritmo quasi tutti i giorni, alcuni cambiamenti, come nel nostro caso, hanno impatti maggiori. Niente paura perché Google non vuole penalizzare i nostri siti ma offre delle direttive per rendere sempre più user-friendly la navigazione sui nostri siti. Se il tuo sito ha poche visite o temi sia stato penalizzato, puoi certo rimediare concentrandoti:

  • sui contenuti di qualità;
  • eliminando problemi tecnici che impattano sulla SEO;
  • diminuendo la pubblicità-spazzatura;
  • migliorando la UX;

Non sai come fare? Vuoi ripartire e hai bisogno di un’analisi del tuo sito? Contattaci saremo lieti di analizzare gratuitamente il tuo sito e proporti un preventivo su come renderlo più performante!

Un anno di ricerche su Google

Un anno di ricerche su Google

Google ha recentemente pubblicato la classifica delle ricerche più popolari durante il 2016, dividendole in 9 grandi search list ordinate per argomento. Vediamo quali sono state le maggiori parole ricercate nel mondo e in Italia.

Ricerche Globali

Nel mondo vediamo che nel 2016 la parola che è stata cercata maggiormente è Pokemon Go, seguita da Iphone7 e Donald Trump, fresco vincitore delle Elezioni Americane. Le Notizie più cliccate sono state le Elezioni Presidenziali Americane che precedono altri due importanti eventi del 2016: Le Olimpiadi di Rio e la Brexit. La categoria film vede al primo posto Deadpool, al secondo Suicide Squad e al terzo The Revenant. C’è anche una classifica che riguarda le ricerche sulle celebrità che ci hanno lasciato durante quest’ultimo anno, dove in cima troviamo Prince, seguito da David Bowie. A proposito di musica i tre più cercati nel 2016 su Google sono Celine Dion, Kesha e Micheal Bublè.

Google 2016

E in Italia?

Anche nella classifica Italiana domina, nelle ricerche generali, Pokemon Go, al secondo troviamo le Olimpiadi di Rio e al terzo gli Europei di Calcio. I personaggi più cliccati dagli Italiani nel 2016 sono David Bowie, Donald Trump e Bud Spencer. Molto interessate vedere alcuni trend di ricerca della classifica dei perchè? La domanda n°1 è perché si intasa il braciere, seguita da perché i gatti hanno paura dei cetrioli. Il significato più richiesto a Google è quello della parola idolatria. La meta delle vacanze in cima alle ricerche degli Italiani è Corfù, seguita da Pantelleria. Le ricette più cliccate sono tiramisù, peperonata e zucchine in carpione.

In questo video, condiviso da Google, “Year in search” abbiamo un riassunto delle top news del 2016.

 

 

 

 

The Walking dead: le web serie

The Walking dead: le web serie

L’idea di Frank Darabont

Nel 2010 è comparsa sugli schermi la serie The Walking dead tratta dall’omonimo fumetto. La prima serie prodotta dalla AMC e da Frank Darabont si è rivelata un successo e il gradimento degli spettatori si è intensificato con l’andare delle puntate, così tanto da far decidere ai produttori di girare anche una quarta serie. Come i più conosceranno, The Walking dead tratta dell’invasione degli zombie sul nostro pianeta e i sopravvissuti, un gruppo eterogeneo di persone, cerca di barcamenarsi tra mille pericoli e peripezie.

La storia di per sé è già sentita ma, per gli amanti del genere e anche per i non amanti, è decisamente interessante e ben strutturata. Accanto alla serie canonica è stata lanciata, due settimane prima della messa in onda della seconda stagione, una web serie dal titolo The Walking dead: Tom Apart, diretta da Greg Nicotero e sceneggiata dallo stesso insieme a John Esposito. La mini-serie tratta delle vicende di Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes) e della sua vita prima di diventare un morto che cammina. Dopo essere stata distribuita sul canale online della serie televisiva, è stata anche doppiata in italiano e distribuita online su Foxtv.it, con il titolo Storia di uno zombie. Due settimane prima della terza stagione è stata annunciata l’uscita di una nuova puntata diretta sempre da Nicotero: The Walking dead: cold storage.

Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes)Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes)

Hannah (il primo zombie ucciso dal protagonista Rick Grimes)

Visibilità su web

Le web serie hanno dato un’ulteriore cassa di risonanza alla serie televisiva e sono un ottimo canale per avere una visibilità immediata sulla rete e non solo. Questa operazione di marketing è diventata ormai un trend per le grandi serie televisive. Da quella fruita in modo passivo si passa a questa web di tipo attivo, scelta autonomamente dall’utente che decide se e quando approfondire la conoscenza di qualcosa che fino a poco tempo fa gli era negato.

Lo spazio narrativo non si esaurisce così solo alla sua trasmissione televisiva ma prosegue e si espande su altri canali che fidelizzano maggiormente lo spettatore. L’internauta ha ora la possibilità di approfondire sempre più i suoi interessi e contribuire ad accrescere la visibilità della serie canonica influenzando lui stesso le scelte di produzione. In sintesi questo tipo di crossmedialità ormai è ovunque, tutto sta nel capirla sfruttando a pieno le grandi potenzialità che può offrire.