Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Senza internet non si va da nessuna parte, o peggio si rischia di finire fuori dal mercato. Questo articolo riprende un’analisi svolta da Pragma Market Research Company su 1200 microimprese Italiane fino a 10 dipendenti (che rappresentano il 95% del nostro tessuto produttivo) ed il loro rapporto con il digitale. Vengono analizzate: connessione internet e domini, profilo social, marketing e comunicazione e  previsioni di investimento web.

  1. Connessione Internet e Domini

    Ricerca Pragma-Cnr “Digitale e Web nelle microimprese italiane”

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    Dall’indagine emerge che il 95% ha una connessione internet aziendale, il 62% ha attivo un dominio, mentre il 33% no e solo il 41% usa un indirizzo e-mail collegato al proprio dominio mentre il restante 52% usa indirizzi mail gratuiti per lavoro. Il Pc-Notebook è lo strumento più utilizzato con il 97% e una media di 2,8 dispositivi presenti in azienda. Smatphone e Tablet faticano ad imporsi come strumenti di lavoro quotidiano visto che entrambi hanno percentuali che non raggiungono il 50%.

  2. Profilo Social, Marketing e Comunicazione

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    Il 28% delle aziende ha attiva una pagina social,  il restante 72% non utilizza alcun social network. Il 9% effettua vendita servizi o prodotti via web, mentre solo 12% delle aziende cura la propria comunicazione online. Qual’è il social Network più utilizzato? Facebook con il 27% a cui segue Linkedin e Twitter con il 3%.

  3. Estensione del Dominio

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    Il dominio più utilizzato è .IT con il 72%, seguito dal .COM con il 27%.  Il dominio viene utilizzato per associare l’indirizzo di posta, per il 65% mentre solo per il 34% viene utilizzato per dare più visibilità all’azienda. Le aziende che non hanno nessun dominio rispondono che non lo utilizzano perché “non serve” per i 60%, “non ci hanno mai pensato” per il 20%.

  4. Dominio .IT

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    Il 90% delle aziende con il dominio .IT è intenzionata a rinnovarne l’uso anche per i prossimi 12 mesi, mentre solo il 2,1% deciderà di non farlo.

  5. Previsioni di Investimento Web e Digitale

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    Le previsioni dicono che 9,5% delle aziende decideranno di aumentare gli investimenti in questo settore. Come? L’11% lo farà in pubblicità/comunicazione digitale, il 5% sui Social Network e il 5% in E-commerce.

Conclusioni

Dalla ricerca emerge chiaramente come le microimprese italiane non mostrino una significativa confidenza, con il mondo del web e del digitale. Oggi essere su internet non è più una scelta è un’obbligo. Solo in Italia sono infatti attivi circa 37 milioni di utenti (nel mondo si parla di cifre che arrivano a circa 3 miliardi di utenti).

Abbiamo già spiegato perché è importante avere oggi un sito. Essere sul Web garantisce l’apertura ad una finestra di cui non è più possibile fare a meno,  senza distinzione fra chi opera btb o btc. Oggi il piccolo commerciante ha necessità di raccontarsi online per trovare e fidelizzare nuovi clienti, così come chi lavora esclusivamente per conto terzi deve avere un sito, ben fatto e puntualmente aggiornato per presentarsi ai committenti, a maggior ragione se si tratta di grossi gruppi che cercano nuovi fornitori esclusivamente online.

Vuoi portare la tua attività su internet? Contattataci per un incontro conoscitivo, siamo a tua disposizione!

 

 

Un anno di ricerche su Google

Un anno di ricerche su Google

Google ha recentemente pubblicato la classifica delle ricerche più popolari durante il 2016, dividendole in 9 grandi search list ordinate per argomento. Vediamo quali sono state le maggiori parole ricercate nel mondo e in Italia.

Ricerche Globali

Nel mondo vediamo che nel 2016 la parola che è stata cercata maggiormente è Pokemon Go, seguita da Iphone7 e Donald Trump, fresco vincitore delle Elezioni Americane. Le Notizie più cliccate sono state le Elezioni Presidenziali Americane che precedono altri due importanti eventi del 2016: Le Olimpiadi di Rio e la Brexit. La categoria film vede al primo posto Deadpool, al secondo Suicide Squad e al terzo The Revenant. C’è anche una classifica che riguarda le ricerche sulle celebrità che ci hanno lasciato durante quest’ultimo anno, dove in cima troviamo Prince, seguito da David Bowie. A proposito di musica i tre più cercati nel 2016 su Google sono Celine Dion, Kesha e Micheal Bublè.

Google 2016

E in Italia?

Anche nella classifica Italiana domina, nelle ricerche generali, Pokemon Go, al secondo troviamo le Olimpiadi di Rio e al terzo gli Europei di Calcio. I personaggi più cliccati dagli Italiani nel 2016 sono David Bowie, Donald Trump e Bud Spencer. Molto interessate vedere alcuni trend di ricerca della classifica dei perchè? La domanda n°1 è perché si intasa il braciere, seguita da perché i gatti hanno paura dei cetrioli. Il significato più richiesto a Google è quello della parola idolatria. La meta delle vacanze in cima alle ricerche degli Italiani è Corfù, seguita da Pantelleria. Le ricette più cliccate sono tiramisù, peperonata e zucchine in carpione.

In questo video, condiviso da Google, “Year in search” abbiamo un riassunto delle top news del 2016.

 

 

 

 

Un anno di ricerche su Google

3 Tendenze SEO per il 2017

La SEO (Search Engine Optimizations) si evolve alla velocità della luce, vediamo insieme cosa può riservarci per il 2017. Vi proponiamo 3 tendenze che cresceranno e si consolideranno nel prossimo anno.

seo

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  1. CONTENUTI

    I contenuti saranno sempre più importanti e fondamentali perchè sta cambiando il modo in cui cerchiamo su internet. Sebbene le keywords siano sempre importanti, è altrettanto vero che sempre più gli utenti non si limitano ad utilizzare una semplice parola per cercare ma frasi o intere domande che garantiscano un migliore risultato in termini di ricerca. Diventa pertanto fondamentale gestire al meglio i propri contenuti per rispondere a questa tendenza.

  2. MOBILE

    Il traffico da mobile ha cambiato il modo di fare web e la SEO negli ultimi anni. Il traffico si sta, sempre di più, allontanando dai Notebook. Nel  2015 Google ha cambiato l’algoritmo, favorendo i siti che offrivano un’esperienza di navigazione confortevole anche da mobile. Recentemente, nel novembre 2016, Google ha annunciato che sta sperimentando il Mobile First Index. I siti non verranno più interpretati da Big G, simulando un dispositivo desktop ma il mobile diventerà il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il vostro sito presenta meno contenuti o una scarsa fruibilità da Mobile, verrà probabilmente penalizzato.

  3. RICERCA VOCALE

    La ricerca Vocale è una novità dell’ultimo periodo. Un modo di fare ricerca, veloce e diretto, che può svilupparsi in modo molto interessante diventando, già dal 2017,  uno dei maggiori trend dell’era digitale.  Behshad Behzadi, direttore della ricerca vocale in Google, ha annunciato che la percentuale di errori di riconoscimento si sta sempre più riducendo e che in un futuro, forse non così lontano, la voice search potrà rimpiazzare la search box Sarà quindi importante seguire lo sviluppo di questa nuova tendenza, capendo come adattare al meglio testi e contenuti per rispondere a questo nuovo modo di fare ricerca.

Gli utenti stanno diventando sempre più connessi e collegati ai contenuti attraverso i quali ricercano le informazioni di cui hanno bisogno per la propria vita quotidiana. Saper intercettare queste tendenze significa essere preparati alle nuove sfide del 2017!