Jane Bown e la profondità dello sguardo

Scritto da: Stefano Buroni

Filosofo di formazione e da sempre appassionato di web e comunicazione digitale. Per me le parole sono sempre state importanti e grazie ad internet posso sfruttare al massimo la mia formazione letteraria!

Categoria: fotografia

Tag: fotografia

1 Ottobre 2014

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La carriera fotografica

Il primo scatto che ha dato l’avvio alla sua carriera è stato al filosofo Bertrand Russell e da lì si sono susseguiti ritratti ai più celebri personaggi del Novecento: da John Lennon a Winston Churchill. Sessant’anni da reporter (ora ne ha 89) a catturare la “foto buona” quella che secondo Jane Bown sta nell’immortalare la scintilla che passa negli occhi del soggetto o quando è colpito da una luce, da destra o sinistra, che gli conferisce un netto chiaroscuro sul volto. Nella “foto buona” si ammira tutta l’intensità e la profondità dello sguardo.

Samuel Beckett ritratto da Jane Bown - 1976

Samuel Beckett ritratto da Jane Bown – 1976

La cantautrice Björk spiega che a Jane basta guardare una persona negli occhi per capire chi sia. La stessa fotografa, con una punta di modestia, dice di se stessa che il suo unico talento è di riconoscere il momento.


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