Degustare il vino (online)

Degustare il vino (online)

In questo articolo del nostro blog vogliamo parlarvi di un argomento che apparentemente sembra aver poco a che fare con il mondo digitale ma, se avete sentito parlare di Valentina Casetta sommelier e accompagnatrice turistica, i due aspetti sono davvero affini e più che mai collegati. L’avvicinamento al vino sbarca sul web e lo fa davvero in un modo davvero speciale, vi invitiamo a leggere questo articolo per saperne di più!

Corso di avvicinamento al vino (online)? Oggi è possibile!

 

Durante il periodo più difficile dell’emergenza Coronavirus, quando tutto era bloccato ed il mondo sembrava essersi fermato molte sono state le idee e le proposte per continuare a mantenere le nostre abitudini seppur con il distanziamento sociale di sicurezza. Tutta la nostra quotidianità si è spostata sul web: parlare con amici e parenti, riunioni di lavoro, corsi di formazione e molto altro. La connessione ad internet è pertanto diventata la nostra principale interfaccia sul mondo.
Proprio in quel periodo abbiamo avuto la fortuna di conoscere Valentina e seguire il suo corso di avvicinamento al vino. Inizialmente pensavamo potesse essere difficile riprodurre online una formazione che ha come base l’utilizzo principale dei sensi. Ma lezione dopo lezione siamo stati sapientemente guidati attraverso un percorso di scoperta non solo contenutistica ma anche tattile, olfattiva ed ovviamente gustativa.
La fortuna di avere un sommelier a tua disposizione capace di introdurti nel meraviglioso mondo enologico è stata davvero un’occasione unica che probabilmente non avremmo mai potuto cogliere offline.

avvicinamento vino

avvicinamento vino

La degustazione del vino online: il progetto

 

Al termine del nostro percorso formativo eravamo davvero entusiasti, molti concetti legati al vino che prima erano solo termini di nicchia ci venivano svelati, con la possibilità di testarli sul campo. Questo ci permette veramente di avere una buona base per approcciarci al vino in modo più consapevole, apprezzarne meglio il gusto e avere gli strumenti per affinare ancora di più il nostro palato. Una volta finito il corso Valentina ci aveva chiesto di curare con lei i testi della sua landing page dedicata al percorso degustativo e noi abbiamo accettato davvero con grande entusiasmo per 2 motivi:

 

  • Abbiamo frequentato il corso in prima persona ed è davvero utile per chi come noi vuole saperne di più. Si tratta di 4 lezioni frontali condotte in diretta dal docente (non registrate) in cui si viene accompagnati all’interno di un percorso di avvicinamento al vino. Porti a casa davvero tanto in poco tempo.

 

  • L’idea è innovativa e ben pensata. Ci piaceva la possibilità di poter contribuire alla stesura dei contenuti per un’idea davvero originale e molto ben strutturata. Mettere in parole il progetto per comunicarlo al meglio.

 

Il piano dei contenuti del corso di avvicinamento al vino

L’intesa con Valentina è stata subito ottima e nel giro di poco tempo abbiamo definito un testo esaustivo capace di presentare il corso in modo organico. Abbiamo optato per un percorso testuale completo che introducesse il corso, evidenziandone (i tanti) punti di forza ed il piano completo delle lezioni.

Con Valentina abbiamo caratterizzato ciascuna lezione con un titolo esplicativo legato all’argomento specifico così da offrire al lettore un’offerta chiara e strutturata per potersi informare al meglio prima dell’acquisto.

Particolare attenzione è stata data a ciò che ogni utente avrebbe imparato al termine del corso. Il fatto di essere stati noi in primis alunni del percorso di avvicinamento al vino ci ha certamente avvantaggiati, in più grazie ad un proficuo confronto con Valentina abbiamo definito una lista di conoscenze che ciascuno può maturare al termine del corso online.

Il risultato è stata una pagina ricca di informazioni e di spunti per tutti coloro che sono interessati ad entrare nel mondo del vino!

Scopri come possiamo aiutarti a scrivere i tuoi contenuti online

 

Avvicinamento al vino: la testimonianza di Valentina

Valentina casetta

valentina casetta

 

La pagina è online (la trovate qui) e volevamo fare una chiacchierata con Valentina su questa esperienza.

  • Valentina a poche settimane dalla pubblicazione del tuo corso di degustazione qual è il tuo primo bilancio?

Sono molto soddisfatta di essere riuscita a concretizzare in breve termine un progetto così importante. A pochi giorni dalla pubblicazione ho già ricevuto richieste ed iscrizioni da parte di persone che vivono in tutta Italia. Il loro obbiettivo è quello di accrescere le proprie conoscenze legate al vino e di diventare consumatori più consapevoli, attenti e preparati.

 

  • Quali sono le nozioni più significative che un corsista può apprendere grazie al tuo corso?

Il corso, accessibile a tutti senza alcun prerequisito, è strutturato con un piano di quattro lezioni: la vinificazione in rosso e in bianco, le tecniche di degustazione dei vini, i metodi di spumantizzazione e l’abbinamento cibo-vino. Il corso è destinato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del vino, apprendendo nozioni che possano essere messe in pratica immediatamente nella vita quotidiana.

 

  • Pensi che dopo questo primo corso di degustazione online ci possa essere spazio per altri progetti digitale legati alla comunicazione del vino?

La comunicazione del vino è legata a doppio filo con il concetto di storytelling. La storia di una cantina, dei suoi vini e del territorio in cui si trova sono gli ingredienti vincenti per una buona narrazione e allo stesso tempo il vino è un prodotto che ha nella sua essenza la necessità di essere raccontato. Il mio progetto nel breve termine è quello di integrare il corso di degustazione online con una nuova lezione ogni mese, in modo da offrire la possibilità costante ai corsisti di crescere e di apprendere nuovi concetti collegati al vino. Le nuove lezioni saranno acquistabili sull’ecommerce di tabUi , tabUi local, dove sono già presente con il corso e con le lezioni singole.

I progetti nel lungo termine legati al corso sono due. Il primo in realtà ha poco a che vedere con il digitale, si tratta di voler accompagnare tutte le persone che hanno frequentato fino ad oggi il corso alla scoperta delle aree vinicole italiane per poter concretizzare con un’esperienza dal vivo quello che abbiamo imparato insieme.

Il secondo è quello di creare un pacchetto di formazione digitale completo (dalla comunicazione alla degustazione) in collaborazione con la H.AL, un nuovo corso pensato per operatori del settore e appassionati. Un progetto formativo che sappia coinvolgere tutti i diversi attori di questo meraviglioso settore. Per saperne di più continuate a seguirmi sulla mia pagina instagram.

 

  • Come sommelier e winelover conosci da vicino un mondo che uno dei principali segni distintivi del Made in Italy, dal tuo punto di vista quali sono le opportunità che il digitale può offrire alle aziende vitivinicole nella ripartenza post-covid?

Il digitale può offrire alle cantine l’opportunità di coltivare le relazioni con importatori, distributori e clienti attraverso degustazioni online, interviste e una comunicazione costante sull’attività aziendale (in cantina e in vigna). Il vino è essenzialmente convivialità, ma chi ha detto che con la giusta empatia non la si possa creare attraverso uno schermo, accorciando così quelle distanze che fino ad oggi ci sono sembrate incolmabili? Io credo che il digitale da oggi sarà considerato dalle aziende vinicole uno strumento ‘nuovo’ da integrare nelle proprie strategie commerciali.

 

  • Consigliaci e presentaci 3 vini da gustare per ripartire dopo la quarantena

Il primo vino che scelgo è uno spumante, durante la quarantena il consumo delle bollicine è diminuito questo perché si tratta di un vino che nell’immaginario rappresenta un momento di festa ed allegria. In questo momento dobbiamo festeggiare la ripresa del nostro Paese e vorrei farlo con una bottiglia di Alta Langa DOCG, il metodo classico piemontese prodotto con uve Pinot nero e/o Chardonnay coltivate in Alta Langa.

Il secondo vino è la Barbera d’Asti DOCG prodotta con uva Barbera coltivata in vigneti situati tra le province di Asti e Alessandria, un vino poliedrico che sa essere fresco d’estate e caldo e morbido d’inverno. Il vino della tradizione contadina locale che da qualche anno ha trovato posto anche sulle tavole di tutto il mondo, dalla Cina agli USA.

Il terzo vino è il Moscato d’Asti DOCG prodotto con uve Moscato bianco, il vino dei sorì, i terreni a forte pendenza di cui scrivere Cesare Pavese ne ” La luna e i falò”. Un vino dolce e frizzante, perfetto per accompagnare i dessert ma anche per accogliere la calda estate in abbinamento a pesce crudo, piatti speziati e formaggi erborinati e stagionati.

Come scegliere il colore del tuo sito

Come scegliere il colore del tuo sito

Come i colori comunicano con l’inconscio

Stai iniziando la tua attività e hai un bisogno di un sito web che sia una vetrina che comunichi il tuo lavoro al mondo? Oppure ti serve un bel restiling del tuo brand?

In ogni caso ti servirà sapere che il colore si definisce anche come una sensazione percepita dal cervello che ha soprattutto effetti sul nostro atteggiamento psicologico.

Ognuno di noi ha una tavolozza cromatica che dipende dal modo in cui percepiamo i colori esterni e a quali emozioni gli associamo.

In uno studio condotto sull’impatto dei colori sul marketing i ricercatori hanno scoperto che il 90% dell’opinione di un prodotto la prima volta che viene visto è basata esclusivamente sul colore. Ovviamente il colore fornisce impulsi positivi solo se è in linea col prodotto.

Ciò significa che i colori influenzano e rafforzano il modo in cui i consumatori identificano un marchio.

Rosso

Il rosso è un colore stimolante, esprime sensazioni positive e vitali. Generalmente è un colore che attira l’attenzione.

Pensiamo alla Ferrari tra le sue caratteristiche troviamo sicuramente il rosso acceso che trasmettono velocità, potenza e aggressività.

Alcuni studi hanno dimostrato che in presenza del colore rosso un consumatore medio tende a spendere di più, e ad acquistare più in fretta, quasi in modo irrazionale.

Generalmente si utilizza il rosso in siti legati al settore della ristorazione, spesso in combinazione con il colore arancio.

Il rosso è un colore rischioso perché stanca gli occhi, provoca insonnia, aumenta la circolazione sanguigna. È da utilizzare con moderazione e consapevolezza. Talvolta è consigliato in landing page in cui si vende un prodotto o un servizio mirato.

Giallo

Il giallo è consigliabile da usare nei siti creativi, per attirare l’attenzione e dare un tocco diverso al layout. Può essere utilizzato per un’attività giovanile o un e-commerce di t-shirt.

Questo colore non è invece indicato in siti che devono esprimere eleganza o professionalità, perché tende ad essere associato a una situazione piacevole ma allo stesso tempo poco seria.

Arancione

L’arancione è un colore molto dinamico. Ha in sé lo slancio del rosso e la vitalità del giallo. Anche questo è un colore caldo ed è l’ideale per attirare l’attenzione.

Non a caso l’arancione viene utilizzato per la vendita di prodotti per l’infanzia. Oppure può anche essere usato per esprimere estro e creatività. Si suggerisce di associarlo ad un blu intenso per farne risaltare ancora di più la luminosità.

Blu

Il blu è un colore estremamente rilassante e positivo, esprime una sensazione di benessere, di tranquillità e di pace. Può essere considerato come l’antagonista del rosso. Mentre il primo invita all’azione, a volte anche irrazionale, il secondo invita alla riflessione e alla calma.

È un colore che ispira fiducia e non a caso è il colore che spesso viene usato dalle attività sanitarie e nelle attività finanziarie e di credito.

Può risultare un po’ freddo, distaccato e formale, per cui viene sconsigliato il suo impiego in siti in cui si propongono progetti grafici che devono attirare l’attenzione in modo immediato.

Verde

Il verde è il colore della natura, distensivo, riposante e rinfrescante. Come il blu esprime sensazioni piacevoli e rassicuranti. Anche il verde viene utilizzato per siti legati al settore assicurativo, finanziario o legale.

Come il blu anche questo colore ispira fiducia, soprattutto se in una tonalità scura, tendente al verde oliva.

Un verde troppo acceso, tendente al giallo, è ritenuto visivamente fastidioso e può esprimere immaturità e giovinezza ed è perciò da evitare se la tua attività vuole esprimere stabilità e professionalità.

Abbiamo visto un breve ventaglio di colori che possono essere declinati a seconda delle varie attività. Vuoi saperne di più? Contattaci qui!

Un anno di ricerche su Google

Un anno di ricerche su Google

Anche quest’anno come consuetudine Google ha reso noto la classifica degli argomenti più ricercati durante tutto il 2017 nel mondo ed in tutti i singoli paesi. Se desiderate dare un’occhiata a questa classifica potete farlo cliccando qui.

Ricerche Google nel mondo

Nel mondo osserviamo che la parola più ricercata nel 2017 è stato Uragano Irma, seguita dall’ Iphone 8 e dall’ Iphone X. Interessante notare come anche nel 2016 Iphone 7 era presente in questa speciale classifica.

Ti interessa vedere i risultati dell’anno scorso? Guarda qui 

Le persone più googolate del 2017 nel mondo sono state Matt Lauer, Megan Markle e, inaspettatamente, al terzo posto troviamo la nostra Nadia Toffa. Nel 2016 dominava questa classifica Donald Trump, che invece quest’anno scompare a favore della moglie Melania che compare al 7° posto.

Le notizie più ricercate a livello mondiale sono state quelle relative all‘uragano Irma, ai Bitcoin, alla strage di Las Vegas seguite dalla Nord Corea e dall’eclisse Solare. Interessante notare come la recente quotazione in borsa dei Bitcoin abbia portato all’attenzione generale un argomento che nel 2017 aveva già un ottimo riscontro in termini di attenzioni.

Gli eventi sportivi più seguiti su Google sono stati Wimbledon, il Superbowl e l’incontro di Boxe Mayweather vs Mcgregor del 26 agosto. Da notare la risalita di Wimbledon che nel 2016, anno delle Olimpiadi di Rio, era solo al 4° posto.

Il 2017 è stato anche un anno segnato da importanti lutti nel mondo della musica. Nei primi 3 posti abbiamo Tom Petty, Chester Bennington e Chris Cornell che purtroppo ci hanno lasciato durante quest’ultimi 12 mesi.

Per i film, il remake di IT si piazza al primo posto, la canzone più ricercata è Despacito ed il petto di pollo è la ricetta più ricercata al mondo!

Ricerche Google in Italia

Le parole più ricercate su Google in Italia sono state nel 2017:

  • Nadia Toffa
  • Hotel Rigopiano
  • Italia-Svezia

I personaggi più ricercati su Google di quest’anno vedono sempre al primo posto Nadia Toffa, in seconda posizione il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma ed al terzo posto lo sfortunato Nicky Hayden.

Gli eventi più cliccati dagli italiani sono stati lo spareggio mondiale Italia-Svezia, il Festival di Sanremo, ed il terremoto.

Gli italiani si confermano amanti della buona tavola e curiosi sull’hi-tech, infatti cercano come fare le olive in salamoia, il backup e la marmellata di albicocche, la carbonara e lo screenshot!

I perchè più ricercati sono stati quelli relativi all’indipendenza della Catalogna, i motivi per cui fischiano le orecchie e perchè le cicale cantano.

Infine le mete delle vacanze più ricercate dagli italiani su Google sono Sicilia, Grecia e Sardegna.

Ecco il video year in search 2017

 

 

Scopri gli errori SEO più comuni nel 2017

Scopri gli errori SEO più comuni nel 2017

Siamo ormai alla fine dell’anno e, come spesso accade, in ogni settore è tempo di bilanci. Si tirano le somme di cosa è stato quest’anno e cosa sarà per il 2018. Farlo oggi è più semplice. Lavorare nel web permette di tracciare completamente il rendimento delle nostre azioni, sorridere per i successi e fare tesoro degli errori per migliorare!

 

SEO 2017: Errori comuni

 

Quest’anno abbiamo dedicato diversi articoli alla Seo, come prendersi cura del proprio sito e come evitare errori comuni. Recentemente abbiamo trovato un articolo molto interessante che spiega quali sono i Most common technical seo mistakes ed abbiamo pensato di proporti un breve riassunto.

 

Secondo un’analisi condotta da SEMrush, presentata in questo articolo, sono stati analizzati più di 100.000 siti e 450 milioni di pagine web per identificare gli errori più comuni in termini di SEO su 3 aree:

 

  • Struttura sito
  • Seo-on-page
  • Tecnica Seo

 

Struttura sito

 

Ecco i due errori SEO più comuni per la struttura del sito:

 

  • Broken Links

 

Per quanto riguarda la struttura del sito dalla ricerca emerge che il 30% dei siti analizzati presenta errori di broken link interni ed error 404.

 

  • Sitemaps

 

La Sitemap è la cartina che Google riceve e dove viene indicato com’è strutturato il tuo sito. Secondo questa ricerca molto spesso troviamo errori nel file della sitemap ed in alcune casi la sitemap non è presente. Si tratta di un elemento molto importante per un sito web, questo file infatti rappresenta l’indice di tutte le pagine che si intende inviare ai motori di ricerca affinché vengano indicizzate.

 

Seo-on-Page

 

Per la Seo-on-Page abbiamo altri importanti errori:

 

  • Contenuti

 

Noi lo diciamo da sempre: Content is the King! Ed abbiamo ragione. Infatti da questa ricerca emerge che:

 

  • il 65% dei siti analizzati presenta contenuti duplicati. Questo è un errore che Google reputa molto grave (perché? scoprilo qui) e da anni sta penalizzando non poco i siti che copiano contenuti.
  • il 93% dei siti presenta poco testo in HTML. Questo è discorso particolare perché, ad esempio, la classica pagina contatti contiene per forza poco testo, visto che le informazioni che devi offrire sono minime. Ebbene anche questo è considerato un errore! Cerca di scrivere di più anche nella tua pagina contatti.
  • Il 73% delle pagine contengono poche parole. Non sempre è possibile inserire almeno 250 parole a pagine, sebbene sia considerato anch’esso un errore minore, saperlo ti sarà utile!

 

  • Meta Description

La meta description appare sotto al titolo nei risultati di ricerca. Creare una meta description specifica ed unica per ogni pagina è sempre una buona cosa. Lì sono contenuti una breve descrizione dei contenuti della pagina. Ricorda che le parole nello snippet sono evidenziate da Google in grassetto quando l’utente le digita nella sua ricerca. Nonostante l’importanza di questo elemento il 63% dei siti di questa ricerca non presenta Meta curate e addirittura copiate e ripetute.

 

  • Title Tag, H1 Tags, images

 

Qui parliamo di regole base della scrittura in formato SEO. Nonostante questi elementi siano scontati più del 60% dei siti analizzati mancano dell’ALT TAG nell’immagine oppure mancano del Title Tag. Errori come questi sono evitabilissimi e, se corretti, possono farti guadagnare notevoli posizioni ai danni dei tuoi competitor.

 

Tecnica Seo

 

In quest’utlima parte sono condensati gli errori SEO che riguardano il lato tecnico di realizzazione del sito. Sono molto importanti perchè dovranno essere tenuti ben presenti

 

  • Velocità di caricamento

 

I siti lenti non piacciono a Google, la page speed è uno dei fattori più importanti che influenza la posizione del tuo sito. Scorrendo l’articolo emerge come il 20% dei siti presenta tempi di caricamento molto lunghi.

  • Vecchia tecnologia

 Alcuni siti sono semplicemente vecchi, se il tuo sito è ancora in Flash difficilmente farà colpo su Google. Come scritto nell’articolo:

 

You can’t read Latin, and Search Engine can’t read old  technology!

  • Mobile

Fortunatamente qui abbiamo solo uno 0.66% di siti che non sono ottimizzati per mobile. Avere oggi un sito che sia ben visibile da device mobili fa la differenza. Non sai se il tuo sito è ottimizzato? Fai il test qui!

 

Conclusioni

 

Conoscere quali sono i principali errori SEO è il primo passo per fare in modo di evitarli e migliorare il rendimento del tuo sito. Se desideri saperne di più, siamo a tua disposizione per un’analisi gratuita del tuo sito web!

L’E-commerce in Italia nel 2017

L’E-commerce in Italia nel 2017

Luci ed ombre Per il commercio elettronico in Italia

In queste ultime settimane è stato pubblicato da bemresearch.it il recente studio sulla situazione del E-commerce in Italia. Ebbene, ne emerge un movimento sicuramente in crescita costante ma che registra numeri ancora nettamente inferiori ad altri importanti paesi europei come UK, Germania e Francia. Come avevamo già visto in un nostro articolo di gennaio, le piccole e medie imprese sono quelle che ancora restano ai margini.

Il Report

In Italia, rispetto al 2015 è aumentato il giro di affari del mercato online, salito secondo le stime di Bem Research a 26 miliardi di euro rispetto ai 21 miliardi dell’anno precedente.

Numeri incoraggianti ma ancora molto scarsi rispetto ad alcuni paesi:

  • UK: 240 miliardi
  • Germania: 102 miliardi
  • Francia: 63 miliardi
  • Spagna: 40 miliardi

La nostra quota sul mercato europeo, il cui valore è stimato intorno 625 miliardi di euro, passa oggi dal 3,6 al 4,2%. La nota positiva è quindi che un miglioramento c’è stato ma, dall’altro lato, il ritardo risulta ancora abissale. Germania, Francia e Spagna vantano quote di mercato ben più ampie delle nostre.

L’e-commerce in Italia

In Italia l’utilizzo di Internet per acquistare beni e servizi da parte delle persone continua a essere un’attività ancora poco diffusa. Solo il 29% della popolazione di età compresa tra i 16 e i 74 anni ha usato internet per i propri acquisti.

Anche qui il gap rispetto al resto d’Europa resta ancora ampio (nei paesi dell’Eurozona l’e-commerce risulta avere una diffusione tra la popolazione attiva pari al 55%; 53% nel 2015).

Guardando meglio i dati emerge una polarizzazione tra gli utilizzatori italiani di servizi per l’acquisto online: in Italia acquistano online soprattutto utenti con età compresa tra i 25 e 34 anni. Gli uomini sono quelli che fanno maggiori acquisti. Infatti sono il 23% contro il 17% delle donne.

Il Nord-Est è la zona d’italia che ha registrato il maggiore incremento (+3,2 punti percentuali rispetto al’anno prima) mentre il Sud e Centro restano ancora indietro. La Valle d’Aosta è la regione più propensa ad effettuare acquisti online, seguiti da Trentino-Alto Adige e dalla Lombardia. In fondo alla classifica delle regioni italiane troviamo Campania, Calabria e Sicilia che non si sono mosse dai risultati del 2015.

Le Imprese Italiane

Il fatturato prodotto da Internet nel 2016 da queste dalle piccole medie imprese italiane è stato pari al 8% del totale nel 2016. Peggio di noi in Europa fanno solo Austria, Grecia, Cipro, Romani e Bulgaria.

Tenendo conto del fatto che le piccole e medie imprese rappresentano il tessuto economico italiano è su questo fronte che sarebbe opportuno impiegare la maggior parte delle risorse pubbliche e private.

Per vincere la sfida della competitività sui mercati, non solo europei ma anche mondiali, è necessario creare anche nel nostro paese una nuova cultura digitale aziendale.

Per leggere informazioni più dettagliate su questo studio clicca qui

Sei una piccola azienda e non sai come affrontare il mercato digitale?

Contattaci!

Contenuti: scrivi meno, informa di più…e converti!

Contenuti: scrivi meno, informa di più…e converti!

Content is the king: i contenuti sono tutto!

I contenuti sono la base della tua strategia su internet. Lo diciamo da anni e continuiamo a ripeterlo a tutti coloro che ci richiedono una consulenza sulla loro strategia web. Pensare di avere un seguito su internet senza un minimo di programmazione sul content è impossibile.

Un buon punto di partenza potrebbe essere decidere di aprire un blog, qui spieghiamo perché è utile al tuo sito!

Come scrivere?

Al di là delle indicazioni tecniche su come scrivere un testo in formato SEO, di cui siamo occupati qui! Oggi vogliamo spiegarti come scrivere testi più concisi ma che diano più contenuti ed informazioni. Questi ti saranno molto utili perché:

  • l’attenzione che abbiamo su internet è molto breve
  • i cellulari sono lo strumento più utilizzato per la lettura via web
  • i social network vengono consultati per l’80% da mobile

Bisogna pertanto cogliere l’attenzione ed informare in modo estremamente veloce e diretto. Vediamo alcune regole per scrivere meno, scrivendo meglio!

1. Colpisci l’attenzione

Questa è la regola n.1, fai in modo di colpire l’attenzione dei tuoi lettori. Sarà banale ma è il primo step! Concentrati sul:

  • Titolo: fai in modo che sia attraente e specifico. In genere pensare di inserire numeri e comunicare un senso di necessità ed urgenza aiuterà il tuo titolo ad essere maggiormente attraente.
  • Stile: Un muro di parole non piace a nessuno, cura anche la disposizione testuale, affinché sia di gradevole lettura.
  • Immagini: I contenuti con immagini evocative funzionano meglio. Semplicemente aggiungendo una foto al tuo articolo potrai essere più convincente. Questo dice uno studio della Victoria University in Nuova Zelanda.

Per mostrarti alcuni esempi utili ti rinviamo a questo articolo di Buzzsumo che illustra i 30 most viral content of 2016.

2. Scrivi semplice

Indipendentemente dall’argomento che desideri trattare, fallo in modo semplice e divulgativo per attirare più persone possibili. Certamente non sempre è possibile, ma ci sono alcuni regole che possono aiutarti:

  • Accorcia i tuoi intro: l’introduzione deve essere solo un “cappello” per dire velocemente quello che vuoi trattare, non dilungarti troppo.
  • Paragrafi corti: non scrivere enciclopedie ma abituati a pensare il tuo testo per brevi paragrafi. Separano i contenuti, sono di facile lettura e memorizzazione da parte dell’utente.
  • Evita uno stile passivo: cerca di scrivere in modo da coinvolgere attivamente il lettore e non essere ripetitivo!

3. Emoziona

Cerca di fare passare i tuoi concetti, facendo leva sull’emozione. Non servono molte righe, spesso la frase giusta al momento opportuno vale più di 3000 parole. Questo vale per tutte le forme di contenuti, puoi parlare di qualsiasi cosa, ma se non saprai toccare le giuste corde difficilmente avrai sucesso. Un caso recente è proprio quello dell’automobile usata venduta su E-bay ad una cifra record grazie ad uno spot molto emozionale.

4. Converti

Fai in modo che il tuo copy abbia uno obiettivo: la conversione. Guida attraverso i tuoi testi l’utente dove desideri che vada la sua attenzione. Come?

  • Scrivi generando credibilità: grazie al tuo blog puoi mostrare, a chi non ti conosce, di essere un valido consulente, mostra i numeri, i risultati dei tuoi lavori e la voce dei tuoi clienti.
  • Scrivi in modo colloquiale: fai in modo di scrivere come se stessi parlando con un tuo amico, rendi semplice il dialogo con chi ti segue. Fai però sempre attenzione al codice di comunicazione del tuo campo lavorativo!
  • Prova, confronta e riprova: segui con molta attenzione i testi che proponi e verifica i risultati che hanno. Facendo così saprai sempre meglio cosa desidera il tuo pubblico. Cerca di essere il più obiettivo ed analitico possibile. Se pensi di non riuscirci da solo ci siamo noi!

Conclusioni

Siamo inondati giornalmente da milioni di informazioni, tanto che alla fine della giornata spesso raggiungiamo la saturazione. Cogliere l’attenzione è sempre difficile, soprattutto per chi non sa come partire.

Se cerchi un consulente che ti aiuti a creare contenuti brevi, emozionali che possano avere successo e convertire Contattaci!