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Feed Esplora: Facebook sta cambiando? Scopriamolo!

Feed Esplora: Facebook sta cambiando? Scopriamolo!

La settimana scorsa ci siamo occupati di segnalare 7 modi per aumentare le conversioni sui social. Oggi ci vogliamo concentrare su un argomento che, soprattutto in quest’ultimo mese, ha avuto parecchio eco da parte di diversi addetti ai lavori: Facebook sta cambiando (…e niente sarà più come prima!) Sono state molte le notizie e le smentite che si sono susseguite. Con questo articolo vogliamo provare a fare il punto della situazione per capire che tipo di processo sia stato messo in atto.

Facebook, che succede?

  • Calo della Copertura Organica

Una delle maggiori tematiche di dibattito recente è stato il calo repentino delle coperture organiche durante il mese di ottobre! Prima di tutto cosa sono le coperture organiche? Secondo Facebook:

La copertura organica corrisponde al numero totale di persone a cui sono stati mostrati i post mediante distribuzione non a pagamento.

Molti utenti, advertiser e amministratori di pagine si sono accorti che, soprattutto nell’ultimo mese, le notizie postate da account Facebook business hanno avuto una copertura notevolmente più bassa rispetto al passato. Ad oggi però non ci sono né numeri, né comunicati ufficiali da parte di Facebook. Dal nostro punto di vista abbiamo notato una leggera diminuzione ad ottobre nelle coperture organiche delle pagine che gestiamo, ma finora nulla di clamorosamente più basso rispetto al passato.

  • Feed Esplora

Oltre a ciò, l’annuncio del nuovo Feed Explore non è stato ben accolto. Il Feed Esplora è un nuovo strumento offerto da Facebook e si propone come alternativa al Feed principale.Ma la vera domanda che tutti si pongono è: perché è stato aggiunto?

Copertina Feed Esplora Facebook

Copertina Feed Esplora Facebook

Le cose non sono ancora del tutto chiare anche perché si tratta di uno strumento ancora in fase di test. Facebook lo definisce come un:

complimentary feed of popular articles, videos, and photos, automatically customized for each person based on content that might be interesting to them.

Una nostra interpretazione è che questo nuovo feed possa essere dedicato esclusivamente a notizie sulla base degli interessi dei singoli utenti, lasciando al feed “classico” i post della nostra cerchia di amici. In altre parole Facebook potrebbe pensare ad un feed più specifico sulla base dei contenuti “business” che realmente ci interessano. Essere presenti in questo nuovo canale potrebbe significare avere contenuti sponsorizzati. Se così fosse dovremmo rivedere non poco le nostre strategie su Facebook e non utilizzarlo più come un amplificatore di traffico verso i nostri siti.

Nuovo Feed Esplora su Facebook

Nuovo Feed Esplora su Facebook

Altri hanno visto, al contrario, il Feed Esplora come un nuovo sistema per potenziare la ricerca organica ed avere contenuti più in linea con i nostri interessi.  L’articolo intitolato Facebook’s ‘Explore’ Feed May Improve Pages’ Organic Reach on Desktop pare proporre questa seconda opzione quando afferma che:

Within the Explore feed you will find posts from pages you don’t follow, which would be unlikely to show up in your news feed otherwise. Posts that are curated in the Explore feed have been selected based on your interests […] Another thing users may appreciate about the Explore feed is that it doesn’t contain any ads (for now)

Conclusioni

Per avere un’idea chiara di quello che sta succedendo in Facebook non rimane che continuare a monitorare la situazione e vederne gli sviluppi. Quello che emerge in modo chiaro è che nel Social più utilizzato al mondo sono in atto cambiamenti importanti che potranno modificare il nostro modo di fare Social Media Marketing. Il consiglio che possiamo offrire è quello di non affidarsi solo a Facebook per la vostra comunicazione aziendale! Avere un vostro sito, fatto come si deve, vi permette di poter utilizzare e gestire un canale di comunicazione completamente vostro.

7 modi per aumentare le conversioni nei tuoi social

7 modi per aumentare le conversioni nei tuoi social

I Social media si stanno sempre di più diffondendo e sono ormai uno strumento insostituibile per chi desidera fare conoscere i propri prodotti e servizi ad una nuova fetta di mercato. Secondo la ricerca Digital 2017 Global Overview, il numero di utenti attivi nelle principali piattaforme sociali è di circa 2.789 Miliardi ed ha una crescita media di circa il 7% anno.

Vuoi sapere i più sui numeri del digitale nel 2017? Scopri qui sotto il nostro articolo

Nonostante questa grande fetta di utenti, creare un seguito sui propri social non è affatto facile. L’audience sui social è volatile e le persone vanno e vengono con molta rapidità.

 

Colpire l’attenzione di un utente oggi e fare in modo che questo rimanga parte della tua audience anche domani. Facendo così potrai aumentare le interazioni nelle tue pagine social e ovviamente le possibili conversioni verso i prodotti o servizi che vendi.

Per fare questo vediamo 7 consigli che possono esserti utili.

Programma i tuoi post sui tuoi social

La cosa positiva dei Social è che ti permettono di avere followers da tutto il mondo e, soprattutto, di tenere traccia di tutto quello che fai sui tuoi profili.

Cerca di capire quando i tuoi post hanno maggiore seguito e cerca di programmare il tuo calendario editoriale andando ad incontrare quei momenti. Tieni conto inoltre dei contenuti e degli argomenti di cui tratti, per evitare inutili e noiose ripetizioni.

Lo so sembra una cosa banale, ma non lo è. Spesso si posta in automatico senza dare importanza alle statistiche. Un lavoro di verifica e confronto permette di migliorare le performance dei tuoi account in modo significativo. Non lo dimenticare!

Riproponi i tuoi contenuti

Questo è un punto molto importante. Se ritieni che un tuo contenuto sia interessante, ben fatto ed utile per la tua audience, lo puoi riproporre. Se un determinato contenuto ti è stato utile per sottolineare un importante aspetto della tua attività, potrà sicuramente essere valido in un’altro momento per dare enfasi ad un’altro argomento. Spesso cambiando semplicemente l’headline si possono catturare nuovi followers.

Attento però a non esagerare! Tieni sempre traccia dei temi che hai trattato per evitare stancanti ripetizioni.

Ottimizza il messaggio per ciascuna piattaforma

Ogni Social ha il suo linguaggio! Pensare di pubblicare i tuoi contenuti in modo identico su Facebook, Twitter ed Istragram (solo per citarne alcuni) non ti porterà risultati apprezzabili.  Differenzia il messaggio a seconda dello strumento!

Fai buon uso delle landing page

Se desideri portare all’attenzione dei tuoi lettori un particolare tema legato alla tua attività, fai in modo di guidare i tuoi utenti lì dove vuoi che cada la loro attenzione. Una landing page ben fatta ed in linea con ciò che proponi è la soluzione migliore. Che sia fatta per vendere un prodotto, per avere maggiori contatti per la tua newsletter o semplicemente per informare, fai in modo che sia utile e facilmente raggiungibile. I social amplificano il tuo messaggio!

Informa

Il tuo pubblico ti segue per un motivo ben preciso: trova interessate quello che pubblichi. Ricordati di ciò perché questo aspetto è fondamentale. Fai in modo di creare contenuti che abbiano un senso e siano utili alla tua audience per dare risposte ai loro dubbi o risolvere i loro problemi. Non devi essere prolisso per dare le giuste informazioni. Contenuti brevi ed efficaci spesso sono la migliore risposta alle domande dei tuoi clienti.

Scopri qui come migliorare i tuoi testi!

Crea headlines accattivanti

Prima di scrivere il messaggio contenuto nel tuo post, fermati e pensa come formularlo al meglio per catturare l’attenzione di chi ti segue. L’headline è la cosa più importante del tuo post perchè sarà la prima cosa che verrà letta. Da quest’ultima dipenderà il successo del messaggio che stai per diffondere.

Scopri qui come ottenere più condivisioni sui social.

Affidati ad un professionista

I Social richiedono conoscenza e tanta pratica. Avere un buon seguito che produca conversioni verso le novità che proponiamo è l’obiettivo di chiunque utilizzi questi strumenti per lavoro. Sapere come raggiungerlo nel miglior modo possibile è il lavoro di un bravo e preparato consulente digitale. Se non sai come procedere affidati a noi, sapremo analizzare la tua situazione ed proporti un progetto che sia utile al raggiungimento dei tuoi obiettivi!

I migliori 100 marchi al mondo

I migliori 100 marchi al mondo

Come ogni anno è stata pubblicata da interbrand la lista dei migliori 100 best global brands. Si tratta dei marchi che hanno più valore nel mondo durante il 2017. Questa classifica si basa su una combinazione di:

  • performance finanziaria dei prodotti/servizi del singolo brand;
  • influenza del marchio sul consumatore;
  • la capacità di imporre un prezzo premium all’interno del mercato;
  • i profitti ottenuti.

Tra i top 10 marchi domina la tecnologia

Al primo posto troviamo Apple, l’azienda fondata da Steve Jobs, fresca di lancio del nuovo iPhone 8. L’azienda di Cupertino si conferma al primo posto anche nel 2017 con un valore complessivo di 184,154 miliardi di dollari ed un incremento del 3% rispetto al 2016.

Al secondo posto abbiamo Google. L’azienda di Mountain View ha un valore di 141, 703 miliardi di dollari e registra un incremento del 6% rispetto all’ultimo anno.

La sorpresa di quest’anno è Microsoft che, scalzando Coca-Cola, si assesta sul podio di questa prestigiosa classifica. +10% ed un valore pari 79,999 milioni di dollari sono i numeri che fanno l’azienda di Bill Gates il principale competitor di Apple.

Al quarto posto troviamo Coca-Cola, che registra una leggera perdita (-5%) con un valore complessivo di 69,733 milioni di dollari. Si tratta sempre della prima azienda a livello mondiale nel settore food & beverages.

Al quinto posto ecco Amazon. Il colosso e-commerce di Jeff Bezos sale di ben tre posizioni rispetto al 2016 ed è uno dei top growings di questa classifica con un + 29%.

Seguono Samsung e Toyota, leader mondiale nel settore automotive. All’ottavo posto troviamo Facebook che nel 2017 ha registrato un aumento del 48% ed un valore pari a 48,188 miliardi di dollari.

Al nono posto segue Mercedes e IBM chiude la top ten, con un valore complessivo di 46,829 miliardi di dollari.

A conti fatti sono 6 le aziende tecnologiche che si piazzano nei primi 10 posti mondiali! Non male per un settore che è cresciuto tantissimo negli ultimi 10 anni e che ha davanti a sé ancora tantissimi margini di sviluppo.

E le aziende Italiane?

In questa classifica troviamo anche alcune eccellenze italiane:

Al 51° posto compare Gucci La casa di moda fondata a Firenze nel 1921 presenta un valore di 9,969 miliardi di dollari.

In coda alla classifica ecco una new entry: Ferrari. Il marchio di Maranello si piazza all’ 88° posto. Infine al 94° Posto ecco Prada. La Holding di moda italiana ha un valore pari a 4,716 miliardi di dollari.

 

Perché è importante fare copywriting?

Perché è importante fare copywriting?

Cos’è il copywriting?

Prima di tutto facciamo chiarezza: cos’è il copywriting? Se vogliamo dirla in maniera sintetica è  scrivere testi rendendoli adatti al web. Il copywriting c’è da tantissimo tempo, basti pensare ai testi pubblicitari, agli annunci stampa, gli slogan, etc. Il termine nello specifico nasce nel XIX secolo, nell’ambito delle redazioni giornalistiche, per indicare chi si occupava di redigere annunci. Il copywriting per il web c’è da meno tempo ma sta diventando un elemento imprescindibile per la presenza on line. Nello specifico il copywriter non deve solamente scrivere un testo grammaticalmente corretto ma comunicare il messaggio di un brand attraverso parole e utilizzando alcune tecniche di scrittura.

Alcuni consigli li avevamo già dati qui:

5 regole per essere un buon copywriter

Le linee guida di un copywriter

Il compito del copywriter è di catturare l’attenzione del target di riferimento. Quindi, prima di tutto bisogna identificare quale target si vuole raggiungere. Il linguaggio che si utilizza deve adattarsi al target. Si deve proporre una sola idea creativa (Unique Selling Proposition) e si devono evitare contraddizioni (l’immagine e il testo non devono dire cose in contrasto ma una deve essere il completamento dell’altro).

Avendo ben chiara la base si può partire seguendo alcune linee guida:

  1. La ripetizione del titolo: un copy dovrà ripetere nel testo le stesse parole del titolo magari combinate in maniera diversa con l’aggiunta di ulteriori informazioni per dare più importanza al messaggio che si vuole far passare. Anche in ottica SEO (Search Engine Optimization) questa tecnica risulta molto utile.
  2. Concretezza: per attirare l’attenzione dl lettore è sempre buona norma introdurre argomenti concreti e misurabili, aggiungendo informazioni nuove.
  3. Porre una domanda: porre un problema o una richiesta a cui molti cercano risposta è un’ottima tecnica per far sentire i lettori coinvolti nella discussione. Bisogna ricordarsi però di dare delle risposte concrete a questa domanda. E qui ci si collega al quarto punto.
  4. Fornire una risposta: dare una risposta netta o fornire un’alternativa a cui magari molti non avevano ancora pensato. Ci si pone così come esperti nel settore indirizzando i profani verso la strada che riteniamo o il brand ritiene più consona.
  5. Call to action: di quest’ultimo punto abbiamo parlato più volte ma è sempre bene ricordarlo. In chiusura del testo la chiamata all’azione serve per incentivare l’utente a cliccare su un annuncio o a interagire con il brand che il copy in quel momento rappresenta.

Ricapitolando, è tutto chiaro? Se invece avete bisogno di una consulenza compilate il form qui in sotto.

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Fred: Google lancia un nuovo algoritmo

Da qualche mese Google ha lanciato il nuovo algoritmo chiamato Fred. L’ultimo di una serie di aggiornamenti (Panda, Penguin, Hummingbird, Mobilegeddon giusto per citarne alcuni) che hanno avuto sempre un importante impatto sulle strategie SEO da adottare per non incappare in penalizzazioni.

Cosa è cambiato

A distanza di qualche mese possiamo trarre un bilancio delle principali caratteristiche di questo nuovo algoritmo e dare alcune linee guida per favorire dei comportamenti, in termini di contenuti, apprezzati da Google. Vediamone alcuni.

Controlla i dati del tuo sito

Prima cosa da fare: utilizza il tuo account Google Analytics e controlla se nell’ultimo periodo il tuo sito ha avuto una diminuzione di visite repentino e razionalmente inspiegabile. Se hai notato dopo il mese di marzo un improvviso calo delle visite è probabile che la struttura del tuo sito e dei contenuti non sia piaciuta a Fred. Pertanto devi intervenire per porvi rimedio.

Contenuti al centro!

L’obiettivo di Fred è quello di fare in modo che i contenuti proposti siano sempre più utili all’utente e che diano informazioni di qualità. Una delle fattispecie di siti più colpiti da Fred sono stati principalmente blog che puntano poco sui propri contenuti e hanno al loro interno un’eccessiva parte di advertising.

Cosa significa questo? Rimuovere tutto ciò che è troppo invasivo nella User Experience. Per esempio: pulsanti di download inutili che bloccano la lettura, video adv che partono quando l’utente capita sulla pagina, banner di iscrizione alla newsletter troppo insistenti. Insomma tutto quello che disturba una normale e piacevole navigazione.

 Rinforza i tuoi contenuti

Questo non significa abbandonare completamente l’adv del tuo sito.  Ma oggi Google consiglia un metodo diverso rispetto al passato. Parti da contenuti che siano:

  • scritti bene
  • originali
  • di assoluta qualità
  • che trattino approfonditamente un argomento

parliamo di testi che siano veramente delle risposte esaustive alle domande dei vostri clienti. Creare un percorso informativo coerente e completo all’interno del tuo blog è la migliore strada per un advertising che Google incoraggia.

Evita questi errori che penalizzano il tuo blog!

Migliora L’usabilità da Mobile

Google già da molto tempo ha iniziato a spingere sull’esperienza da mobile, con il mobile-first index i siti non sono più letti da Google simulando un dispositivo desktop ma il mobile è il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il tuo sito presenterà  contenuti poco curati ed una scarsa fruibilità da Mobile, verrà doppiamente penalizzato. Se non sai da dove partire per verificare questo aspetto ti consigliamo questo test per farti un’idea più completa. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo ottenuto il seguente risultato. Fallo anche tu e scopri come viene letto il tuo sito!

Test mobile Google Hal

Test mobile Google Hal

Punta molto sulla visibilità nelle ricerche locali

Google sta puntando molto sulle ricerche locali, offrendo all’utente delle risposte con soluzioni a lui più vicine. La posizione geografica gioca un ruolo fondamentale nell’output delle risposte. Essere pertanto ben posizionati sulle ricerche locali, è un grande vantaggio.

Pertanto è utile:

  • Avere una propria Google My Business Page: curata ed aggiornata con tutte le informazioni per contattare la tua attività.
  • Iscriviti a directory locali: se sono presenti delle directory con lista delle attività locali fai in modo di essere iscritto. Per fare ciò vi sono degli ottimi backlink tools, qui ne trovi una lista completa.
  • Scopri quali Keywords hanno maggiore impatto a livello locale: scopri quali ricerche vanno maggiormente nella tua zona e su quali keyword conviene investire. Se non sai da dove partire ti suggeriamo Google Keyword Planner, SEOZOOM o SEMRUSH.

Hai un’attività locale? Scopri qui 5 trucchi SEO per essere più visibile!

Fai attenzione ai tuoi Backlinks

Fai un’analisi dei link in entrata sul tuo sito, avere Backlinks di qualità aiuterà sicuramente la crescita del tuo sito con Fred. Link che vengono da directory sbagliate, da pagine ricche di spam, link comprati, da siti che offrono questo servizio, portano sempre a risultati negativi. Fai un test con i software che ti abbiamo consigliato nei punti precedenti ed individua i link dannosi per il tuo sito. Potrai procedere così alla loro eliminazione grazie ad un procedimento all’interno della Google Search Console.

Migliora la UX del tuo sito

In generale possiamo affermare che Fred punta a premiare quei siti che offrono un’ottima USER EXPERIENCE ai propri utenti. Nel 2017 avere un sito  fruibile significa:

  • Ottimizzazione per tutte le piattaforme: fai in modo che il tuo sito si possa vedere su smartphone, tablet, desktop e che tutti i contenuti siano raggiungibili.
  • Produrre contenuti di qualità: pensa a contributi utili che possono creare engagement ed interesse per i tuoi utenti.
  • Costruire un sito semplice: elimina tutte le barriere di usabilità ed eventuali comportamenti troppo invasivi per l’utente.
  • Costruire una struttura logica: pensa ad una struttura logica per il tuo sito per aiutare i Google Bot a trovare ed indicizzare i tuoi contenuti.

Scopri qui come ottimizzare la struttura del tuo sito!

Conclusioni su Google Fred

Ecco che con questi piccoli accorgimenti sarà più facile sopravvive a Fred. Google fa aggiornamenti al suo algoritmo quasi tutti i giorni, alcuni cambiamenti, come nel nostro caso, hanno impatti maggiori. Niente paura perché Google non vuole penalizzare i nostri siti ma offre delle direttive per rendere sempre più user-friendly la navigazione sui nostri siti. Se il tuo sito ha poche visite o temi sia stato penalizzato, puoi certo rimediare concentrandoti:

  • sui contenuti di qualità;
  • eliminando problemi tecnici che impattano sulla SEO;
  • diminuendo la pubblicità-spazzatura;
  • migliorando la UX;

Non sai come fare? Vuoi ripartire e hai bisogno di un’analisi del tuo sito? Contattaci saremo lieti di analizzare gratuitamente il tuo sito e proporti un preventivo su come renderlo più performante!