Dopo il clamoroso successo negli Stati Uniti, lo scorso aprile il tag Shopping di Instagram è stato introdotto anche in Italia. Instagram Shopping è realtà anche nel Bel Paese.
Che cos’è Instagram Shopping e come funziona?
Instagram Shopping è una funzionalità dedicata ai profili business lanciata lo scorso anno negli Stati Uniti, che permette alle aziende di inserire speciali tag nei propri post organici per connettere i prodotti al proprio eCommerce. Per poter usare la nuova funzione di shopping su Instagram bisogna innanzitutto aver aperto un profilo aziendale su Facebook con una vetrina di prodotti e configurare un account Instagram Business.
Per saperne di più su come collegare i vostri account accedete alla guida di Instagram cliccando qui Instagram è da nato come social network delle immagini. Oggi con il tag shopping può trasformare un’azienda in una vetrina dove gli utenti scoprono il brand ed esplorano i prodotti con un solo tocco. La community di Instagram conta 800 milioni di persone, di cui oltre 200 milioni visitano un profilo business ogni giorno, e un terzo delle Storie più popolari su Instagram sono proprio di brand.
Con i tag Shopping di Instagram le persone hanno accesso ad informazioni, come prezzo e descrizione del prodotto, e una volta cliccato sul pulsante “shop now” hanno la possibilità di acquistarlo sul sito web del brand.
Il nostro traffico proveniente da Instagram è aumentato del 44% dall’implementazione dello shopping su questa piattaforma. Si tratta di un modo semplice e ordinato per mostrare il prodotto con naturalezza, senza incidere negativamente sull’esperienza degli utenti
SAVANNAH BOYSEN, MARKETING MANAGER, TYME
Come creare il post e taggare i prodotti
Una volta scelta la foto che si desidera mostrare è possibile taggare fino a cinque prodotti per immagine oppure 20 prodotti per carosello. Per poter taggare i prodotti è fondamentale che tutti i prodotti siano presenti all’interno della vetrina della vostra pagina Facebook. Una volta taggati, la richiesta entrerà in fase di analisi e solitamente sarà attiva dopo qualche ora.
Dopo che sarete riusciti a taggare i vostri prodotti su Instagram, facendo un semplice tap su un prodotto si aprirà la scheda descrittiva e da qui potrete cliccare direttamente sul link che vi porterà al vostro eCommerce.
Instagram shopping
Alcuni consigli per usare la funzione di shopping su Instagram:
• Create almeno nove post per lo shopping sul vostro profilo aziendale di Instagram per attivare la tab Vetrina per il pubblico.
• Taggate fino a 5 prodotti per aiutare il vostro pubblico a esplorare e cercare le vostre offerte.
• Usate le storie per mostrare al vostro pubblico che ora può fare shopping nei vostri post.
• Sfruttate diversi formati per lo shopping: taggate un’immagine singola o un carosello.
• Assicuratevi che ciascun tag sia posizionato sul prodotto giusto, in modo che gli acquirenti capiscano chiaramente a quale prodotto si riferisce il tag.
Altre novità in arrivo per chi usa Instagram in ottica di business
Sono in arrivo i nuovi bottoni che permetteranno di completare gli acquisti, tramite partner di terze parti come Eventibrite, Fandango, Grubhub e molti altri. Da social network di ispirazione e scoperta, Instagram porterà sempre di più il cliente a conversione. Per leggere la notizia clicca qui!
Conclusioni
Con questo articolo vi abbiamo spiegato che cos’è il tag Shopping di Instagram e quali sono le sue funzionalità. Vi consigliamo di seguire i cambiamenti e le novità di Instagram, sperimentando costantemente sulle vostre pagine business.
Che su Facebook fosse in atto un cambiamento, durante gli ultimi mesi, ce ne eravamo già accorti. La notizia è diventata ufficiale da quando Mark Zuckerberg dal suo profilo l’ha ufficializzata il 12 gennaio.
One of our big focus areas for 2018 is making sure the time we all spend on Facebook is time well spent.We built…
Nel Post emerge chiaramente quali saranno le linee guida del Social più utilizzato al mondo per il nuovo anno:
Si tratta del maggior cambiamento da quando è stato avviato Facebook.
Nelle bacheche maggiore importanza verrà data ai post ed alle interazioni con parenti ed amici.
Based on this, we’re making a major change to how we build Facebook. I’m changing the goal I give our product teams from focusing on helping you find relevant content to helping you have more meaningful social interactions.
Una volta capito quale sarà il focus per il 2018, la domanda importante che ci siamo posti è che ricadute avrà questo nuovo algoritmo per chi, come noi e molte aziende, usa Facebook per motivi professionali.
Cosa cambia?
Prima di scrivere questo articolo, ci siamo documentati, abbiamo letto molti punti di vista per noi autorevoli. Ci siamo fatti una nostra idea che vi proponiamo nella speranza che possa esservi utile.
Prima Google
Facebook è arrivato qualche anno dopo internet, idealmente la storia della rete può essere divisa in 2 momenti: prima e dopo l’arrivo dei Social Network. All’inizio avevamo il web che era un luogo dove erano ospitati solo siti. Se desideravi cercare un prodotto, una notizia o semplicemente un’informazione bastava digitare su Google la tua richiesta e nel giro di pochi secondi avevi le risposte alle tue domande. L’obiettivo era quindi per chi aveva un sito web, essere ben visibile su internet, arrivare primo su Google per una determinata Keyword. Tutte le strategie erano valide, i testi venivano “infarciti” di ripetizioni della medesima parola chiave (al limite dello spam). Google non si preoccupava molto della qualità dei contenuti, se questi erano originali oppure no. Google sembrava puntare sulla quantità. Nel corso degli anni le cose sono cambiate e sempre di più si è posto l’accento sull’importanza di contenuti di qualità e su una migliore esperienza di navigazione. (Scopri cosa è cambiato con l’ultimo algoritmo Fred).
..e poi anche i Social
La stessa cosa sta accadendo con i Social adesso, l’obiettivo è promuovere quei contenuti che genereranno una “naturale” conversazione. Facebook non ci sta dicendo che desidera eliminare tutta la sua parte business (sarebbe onestamente pura follia da parte di Zuckerberg e compagni). Ci sta dicendo che la sfida per il futuro è avere contenuti che non siano solo una macchina da like, ma che generano interazioni reali tra le persone.
Questo cambio di rotta è sicuramente figlio delle importanti discussioni che ci sono state a livello mondiale sulle Fake News. Facebook è stato più volte accusato di non fare abbastanza per contrastare questo nuovo “fenomeno” Social. In passato per salire all’interno del newsfeed erano sufficienti solo like. Oggi una notizia, un post, deve essere oggetto di discussione. In qualche modo bisognerà uscire dal freddo meccanismo dei “mi piace” ed il post deve diventare uno mezzo di comunicazione reale tra amici e parenti.
Engagement Baiting: fine di un’era
A dicembre con un post sulla newsroom di Facebook, era stato palesato che la battaglia contro l’Engagement Baiting era inziata. I classici post per fare Like in modo seriale non sono più una valida strategia.
Fighting Engagement Bait on Facebook. Fonte: https://newsroom.fb.com/
Al contrario invece:
Posts that ask people for help, advice, or recommendations, such as circulating a missing child report, raising money for a cause, or asking for travel tips, will not be adversely impacted by this update.
Instead, we will demote posts that go against one of our key News Feed values — authenticity. Similar to our other recent efforts to demote clickbait headlines and links to low-quality web page experiences, we want to reduce the spread of content that is spammy, sensational, or misleading in order to promote more meaningful and authentic conversations on Facebook.
Conclusioni
Con questo articolo abbiamo provato a spiegare cosa secondo noi significano le parole di Zuckerberg, oggi il consiglio che ci sentiamo di dare a chi fa Social media, è costruire contenuti che diano sempre qualcosa in più all’utente e che facciano in modo che il tempo speso su Facebook sia time well spent!
Stai iniziando la tua attività e hai un bisogno di un sito web che sia una vetrina che comunichi il tuo lavoro al mondo? Oppure ti serve un bel restiling del tuo brand?
In ogni caso ti servirà sapere che il colore si definisce anche come una sensazione percepita dal cervello che ha soprattutto effetti sul nostro atteggiamento psicologico.
Ognuno di noi ha una tavolozza cromatica che dipende dal modo in cui percepiamo i colori esterni e a quali emozioni gli associamo.
In uno studio condotto sull’impatto dei colori sul marketing i ricercatori hanno scoperto che il 90% dell’opinione di un prodotto la prima volta che viene visto è basata esclusivamente sul colore. Ovviamente il colore fornisce impulsi positivi solo se è in linea col prodotto.
Ciò significa che i colori influenzano e rafforzano il modo in cui i consumatori identificano un marchio.
Rosso
Il rosso è un colore stimolante, esprime sensazioni positive e vitali. Generalmente è un colore che attira l’attenzione.
Pensiamo alla Ferrari tra le sue caratteristiche troviamo sicuramente il rosso acceso che trasmettono velocità, potenza e aggressività.
Alcuni studi hanno dimostrato che in presenza del colore rosso un consumatore medio tende a spendere di più, e ad acquistare più in fretta, quasi in modo irrazionale.
Generalmente si utilizza il rosso in siti legati al settore della ristorazione, spesso in combinazione con il colore arancio.
Il rosso è un colore rischioso perché stanca gli occhi, provoca insonnia, aumenta la circolazione sanguigna. È da utilizzare con moderazione e consapevolezza. Talvolta è consigliato in landing page in cui si vende un prodotto o un servizio mirato.
Giallo
Il giallo è consigliabile da usare nei siti creativi, per attirare l’attenzione e dare un tocco diverso al layout. Può essere utilizzato per un’attività giovanile o un e-commerce di t-shirt.
Questo colore non è invece indicato in siti che devono esprimere eleganza o professionalità, perché tende ad essere associato a una situazione piacevole ma allo stesso tempo poco seria.
Arancione
L’arancione è un colore molto dinamico. Ha in sé lo slancio del rosso e la vitalità del giallo. Anche questo è un colore caldo ed è l’ideale per attirare l’attenzione.
Non a caso l’arancione viene utilizzato per la vendita di prodotti per l’infanzia. Oppure può anche essere usato per esprimere estro e creatività. Si suggerisce di associarlo ad un blu intenso per farne risaltare ancora di più la luminosità.
Blu
Il blu è un colore estremamente rilassante e positivo, esprime una sensazione di benessere, di tranquillità e di pace. Può essere considerato come l’antagonista del rosso. Mentre il primo invita all’azione, a volte anche irrazionale, il secondo invita alla riflessione e alla calma.
È un colore che ispira fiducia e non a caso è il colore che spesso viene usato dalle attività sanitarie e nelle attività finanziarie e di credito.
Può risultare un po’ freddo, distaccato e formale, per cui viene sconsigliato il suo impiego in siti in cui si propongono progetti grafici che devono attirare l’attenzione in modo immediato.
Verde
Il verde è il colore della natura, distensivo, riposante e rinfrescante. Come il blu esprime sensazioni piacevoli e rassicuranti. Anche il verde viene utilizzato per siti legati al settore assicurativo, finanziario o legale.
Come il blu anche questo colore ispira fiducia, soprattutto se in una tonalità scura, tendente al verde oliva.
Un verde troppo acceso, tendente al giallo, è ritenuto visivamente fastidioso e può esprimere immaturità e giovinezza ed è perciò da evitare se la tua attività vuole esprimere stabilità e professionalità.
Abbiamo visto un breve ventaglio di colori che possono essere declinati a seconda delle varie attività. Vuoi saperne di più? Contattaci qui!
Anche quest’anno come consuetudine Google ha reso noto la classifica degli argomenti più ricercati durante tutto il 2017 nel mondo ed in tutti i singoli paesi. Se desiderate dare un’occhiata a questa classifica potete farlo cliccando qui.
Ricerche Google nel mondo
Nel mondo osserviamo che la parola più ricercata nel 2017 è stato Uragano Irma, seguita dall’ Iphone 8 e dall’ Iphone X. Interessante notare come anche nel 2016 Iphone 7 era presente in questa speciale classifica.
Ti interessa vedere i risultati dell’anno scorso? Guarda qui
Le persone più googolate del 2017 nel mondo sono state Matt Lauer, Megan Markle e, inaspettatamente, al terzo posto troviamo la nostra Nadia Toffa. Nel 2016 dominava questa classifica Donald Trump, che invece quest’anno scompare a favore della moglie Melania che compare al 7° posto.
Le notizie più ricercate a livello mondiale sono state quelle relative all‘uragano Irma, ai Bitcoin, alla strage di Las Vegas seguite dalla Nord Corea e dall’eclisse Solare. Interessante notare come la recente quotazione in borsa dei Bitcoin abbia portato all’attenzione generale un argomento che nel 2017 aveva già un ottimo riscontro in termini di attenzioni.
Gli eventi sportivi più seguiti su Google sono stati Wimbledon, il Superbowl e l’incontro di Boxe Mayweather vs Mcgregor del 26 agosto. Da notare la risalita di Wimbledon che nel 2016, anno delle Olimpiadi di Rio, era solo al 4° posto.
Il 2017 è stato anche un anno segnato da importanti lutti nel mondo della musica. Nei primi 3 posti abbiamo Tom Petty, Chester Bennington e Chris Cornell che purtroppo ci hanno lasciato durante quest’ultimi 12 mesi.
Per i film, il remake di IT si piazza al primo posto, la canzone più ricercata è Despacito ed il petto di pollo è la ricetta più ricercata al mondo!
Ricerche Google in Italia
Le parole più ricercate su Google in Italia sono state nel 2017:
Nadia Toffa
Hotel Rigopiano
Italia-Svezia
I personaggi più ricercati su Google di quest’anno vedono sempre al primo posto Nadia Toffa, in seconda posizione il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma ed al terzo posto lo sfortunato Nicky Hayden.
Gli eventi più cliccati dagli italiani sono stati lo spareggio mondiale Italia-Svezia, il Festival di Sanremo, ed il terremoto.
Gli italiani si confermano amanti della buona tavola e curiosi sull’hi-tech, infatti cercano come fare le olive in salamoia, il backup e la marmellata di albicocche, la carbonara e lo screenshot!
I perchè più ricercati sono stati quelli relativi all’indipendenza della Catalogna, i motivi per cui fischiano le orecchie e perchè le cicale cantano.
Infine le mete delle vacanze più ricercate dagli italiani su Google sono Sicilia, Grecia e Sardegna.
Finalmente dopo quasi 10 anni anche le principali testate italiane hanno incominciato ad interessarsi al Bitcoin. Questo termine che per molti può suonare nuovo, in realtà è in uso dal 2009. Quando Satoshi Nakamoto (nome fittizzio) inventò la prima moneta virtuale. Caratteristiche principali del Bitcoin: non fare uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari, il suo valore si determina solamente sulla leva della domanda ed offerta. Per funzionare utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, sfruttando la crittografia per gestire tutti gli aspetti funzionali.
La rete del Bitcoin consente quindi il possesso e il trasferimento delle valute in modo assolutamente anonimo. Per utilizzare i Bitcoin sono necessari un personal computer o uno smartphone per avere un proprio “portafoglio” digitale. In ogni caso, questa moneta può essere trasferita attraverso Internet verso chiunque disponga di un indirizzo bitcoin. Questa struttura peer-to-peer permette alla moneta di non avere alcun ente centrale e nessuna autorità. L’andamento come abbiamo visto sarà determinato solo dalla domanda e dall’offerta. Questo in breve per farti un’idea di ciò di cui stiamo parlando.
Bitcoin: la bolla
Il Bitcoin è salito in auge durante questo ultimo periodo perché da domenica (in Italia da Lunedì) è iniziato lo scambio dei primi future nella storia presso il Chicago Board Options Exchange negli Stati Uniti. Per la prima volta l’utilizzo di prodotti finanziari legati ai Bitcoin segna un nuovo importante passo in avanti per la valuta virtuale. Su cui restano grandi dubbi per quanto riguarda la sua stabilità e affidabilità visto che i future sono un tipo di contratto nel quale acquirente e venditore si mettono d’accordo sul prezzo di un particolare bene, che dovrà essere reso disponibile nel futuro. Il pericolo di una imminente bolla è stato sollevato da molte testate finanziarie ed esperti del settore. Come Riporta il Sole24ore Jamie Dimon, AD di JP Morgan, definisce la Criptovaluta una truffa. Anche Carlo Messina, AD di San Paolo, vede molto concreta la possibilità di una bolla speculativa.
Il Bitcoin a Wall Street
Il Bitcoin sembrava aver però superato bene il primo test a Wall Street, i future sulla criptovaluta hanno segnato un aumento di 20 punti durante la prima giornata di contrattazione. Nonostante un promettente avvio nella giornata di ieri abbiamo assistito ad una violenta frenata, nel secondo giorno si è assistito ad un deciso calo delle contrattazioni (-93%). Un episodio che pare confermare la volatilità della nuova moneta digitale e che suona come un campanello d’allarme. Cosa dobbiamo aspettarci? Difficile dirlo, ad oggi è troppo presto per fare delle previsioni, la cosa migliore è rimanere alla finestra e vedere cosa succederà! Rimanete sempre molto prudenti e non fate prendervi da facili entusiasmi e, come per il web, rivolgetevi sempre ad un consulente che sappia consigliarvi nel modo migliore.
Possiamo raggiungervi comodamente nelle seguenti città:
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H.AL è una web agency con sede ad Asti che si occupa non solo di realizzazione di siti internet, ma può curare interamente la tua comunicazione digitale.
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