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Il meme di Bernie Sanders: la storia

Il meme di Bernie Sanders: la storia

Da circa una settimana il 46° presidente degli Stati Uniti si è ufficialmente insediato. Al termine di un periodo molto difficile per la Democrazia a stelle e strisce, che ha sancito la transizione tra Trump ed il suo successore, rimane una foto che diventerà iconica di quel 20 gennaio 2021. No, non si tratta del momento in cui Biden giura solennemente, nemmeno della performance canora di Lady Gaga e neppure del simbolico abbraccio tra Barack Obama e la prima vicepresidente donna della storia, Kamala Harris. Si tratta della foto del senatore Bernie Sanders.

Bernie Sanders all’Inauguration Day

 

Bernie Sanders all'Inauguration Day

Bernie Sanders all’Inauguration Day

 

La foto simbolica è diventata quella del senatore nativo di New York. Nella foto si vede Sanders seduto in modo sonnecchiante con un paio di moffole davvero grandi. La seduta con le gambe incrociate, il giaccone marroncino sembra stridere con la solennità del momento. Una posa così normale, quasi annoiata coglie subito l’attenzione perché si pone in antitesi a quello che sta accadendo.

L’autore della foto è Brendan Smialowsk un fotografo freelance di Washington che racconta alla CBNC di come la foto sia avvenuta quasi per caso:

That picture is really not that great,It’s not the nicest composition in the world. I saw Sen. Sanders out of my other eye kind of fiddling with his gloves. It was just a nice moment when he crossed his legs and crossed his arms and I threw the camera over to him.

 

Il resto è storia, la foto nel giro di poco tempo comincia a fare il giro di internet. Il tutto sembra partire dall’account twitter di Ashley Small una dottoranda alla Penn State University che condivide la foto con la frase: “this could’ve been an email”.

When I saw Bernie’s photo, he just reminded me of myself in the back of a meeting, waiting for it to be over, most of the comments were people saying ‘this is me’ or ‘mood,’ and I’m happy we all relate.

Nel giro di poco tempo la foto ha avuto 1.1 milioni di like oltre 139.000 retweets! Un giro del mondo ritraendo Sanders in tantissime situazioni e pose differenti, alcune veramente esilaranti.

 

 

La reazione di Bernie Sanders al suo meme

 

Ma in tutta questa viralità come l’ha presa il diretto protagonista? Il navigato Bernie Sanders, intervenuto al Late Night di Seth Meyers, è apparso molto divertito dalla cosa, dichiarando che non aveva assolutamente idea di essere diventato una star del web. Relativamente alla sua postura bizzarra si è limitato a chiosare:

“I was just sitting there trying to keep warm, trying to pay attention to what was going on”.

Inoltre ha svelato il nome dell’artigiana che ha confezionato le moffole che indossava al Campidoglio. Si tratta di Jen Ellis, una maestra del Vermont, che confeziona questi guanti partendo da vecchi maglioni e foderandoli con pile estratto da bottiglie di plastica riciclata.

 

 

Meme e creatività

 

  • Le felpe dello store di bernie Sanders
    Sul sito della campagna di Sanders le felpe Chairman Sanders Crewneck sono in vendita per 45 dollari ed i ricavi saranno interamente devoluti ad un’associazione benefica che si occupa di fornire pasti salutari agli over 60 in difficoltà economiche.
Felpa Bernie Sanders

Felpa Bernie Sanders

 

  • Ikea
    Ikea Grecia, tramite l’agenzia pubblicitaria Ogilvy ha lanciato un kit di sedia e guanti che con poco più di 10 € permette di ricreare l’outfit del senatore americano. Una trovata veramente interessante che ha trovato un immediato plauso dalla rete.
ikea grecia bernie sanders get the look

ikea grecia bernie sanders get the look

 

  • La versione Lego di Bernie Sanders
    L’artista Lego Ian Clifford Heath ha creato una versione lego di Bernie Sanders nel giorno dell’ Inauguration Day.
bernie sanders in versione lego

bernie sanders in versione lego

 

Perché il meme di Bernie Sanders ha avuto questo successo?

 

 

I motivi del successo di questa immagine sono molti. Come afferma Annamaria Testa su Internazionale certamente la posa pacifica di Bernie Sanders fa da contraltare alle immagini di guerriglia a Capitol Hill di inizio gennaio. Alla folla inferocita che attacca le istituzioni si contrappone un’immagine rilassata, quasi annoiata che scandisce il lento ritorno alla normalità.

La solennità del momento impone posture ed abiti che si facciano notare, ed in mezzo a tutta questa eleganza e formalità la posa di un singolo uomo vestito con indumenti ordinari diventa quasi dirompente.

Inoltre un altro motivo fondamentale è la tecnologia. Senza il web probabilmente questa foto non avrebbe avuto un riscontro così ampio. Le immagini oggi come non mai diventano sempre più mezzo di intrattenimento della nostra epoca. Ogni singolo pixel può diventare virale e contribuire a generare un moderno pezzo di cultura contemporanea.

 

Documentario sul Monte Bianco in anteprima su Focus TV

Documentario sul Monte Bianco in anteprima su Focus TV

H.AL è lieta di annunciare che il documentario “L’ingegnere del Monte Bianco”, diretto da Diego Nicotra e Andrea Bertero, verrà trasmesso in prima TV su Focus il 16 luglio canale 35 del digitale terrestre. Tale data è stata scelta per celebrare 55° anniversario dell’inaugurazione del Traforo del Monte Bianco. Il fulcro del racconto narra di come L’ingegner Dino Lora Totino, con le sue risorse umane e finanziarie, si circondò di uomini straordinari e insieme realizzarono tutto il complesso delle funivie del Monte Bianco lato italiano e lato francese. Questa struttura permette di avvicinarsi alla cima del Monte Bianco, in particolare il tratto funiviario denominato “Liaison” consente a qualunque turista di godere dell’incantevole panorama della Valle Blanche. Infine, sempre con la sua equipe, l’ingegnere intraprese gli scavi di quello che poi sarebbe diventato Il traforo del Monte Bianco.

Siamo lieti di invitarti alla prima TV su Focus giovedì 16 luglio alle 21,15. Non ci resta di augurarti Buona Visione!

  • Regia: Diego Nicotra e Andrea Bertero
  • Produzione: A. Bertero e D. Nicotra
  • Idea Originale: A. Bertero
  • Trattamento: Annalisa Boaretto e A. Bertero
  • Fotografia e riprese: A. Bertero
  • Montaggio: D. Nicotra e A. Bertero

Intervistati: Adriana Lora Totino, Sergio Blengini, Marco Petrella, Giulio Cesare Meschini, Giuseppe Giobellina, Ruggero Pellin, Giovanni Busa, Angelo Carello, Giulia Pagani e Stefano Fettolini.

 

Documentario L’ingegnere del Monte Bianco

Documentario L’ingegnere del Monte Bianco

Dopo ben 5 anni dall’idea scaturita dalla mente del filmaker Andrea Bertero, siamo giunti alla conclusione del documentario “L’ingegnere del Monte Bianco”. Oltre ad essere un lavoro di sviluppo di una storia e la ri-scoperta di un grandioso territorio.

Lo sviluppo

A metà del secolo scorso, in un’Italia che stentava a riprendersi dalle macerie lasciate dalla guerra, un imprenditore Biellese decide di seguire un’idea con istinto e passione, pianificando e realizzando lo sviluppo turistico ed infrastrutturale in una zona di confine, la valle di Courmayeur che custodisce una delle meraviglie d’Europa: Il Monte Bianco.
L’uomo al centro del nostro documentario è l’ingegner Dino Lora Totino. Con le sue risorse umane e finanziarie si è circondato di uomini straordinari per realizzare tutto il complesso delle funivie del Monte Bianco lato italiano e lato francese. Quest’opera ha permesso di avvicinarsi alla cima del Monte Bianco. Di particolare rilevanza il tratto della funivia denominato “Liaison” che consente a qualunque turista di godere dell’incantevole panorama della Vallèe Blanche.

Ecco un piccolo accenno nel trailer:

“L’ingegnere del Monte Bianco” Trailer documentario from H.AL Productions on Vimeo.

 

Per capire meglio la storia, oltre alla lettura di diversi volumi del settore ci siamo avvalsi di molte interviste. In primis la figlia dell’ingegnere Adriana Lora Totino e in secondo luogo di coloro che hanno lavorato all’impresa, anche al compianto Ing. Meschini, scomparso poco dopo la realizzazione dell’intervista, a cui dedichiamo il documentario. Infine ci siamo avvalsi dell’aiuto e del supporto tecnico di coloro che hanno contribuito a realizzare le opere attuali della funivia Skyway del Monte Bianco. Ad inframmezzare il tutto anche importanti video d’epoca dell’istituto Luce.
Per rendere il documentario completo ci siamo soffermati sulla seconda grande opera, il traforo del Monte Bianco.
Lo stesso Dino Lora Totino ironizzava dicendo che aveva fregato due volte il Monte, ci era passato sopra con la funivia e sotto con il traforo.

Un’esperienza indimenticabile

Quest’esperienza ci ha arricchiti perché abbiamo scoperto tanta nostalgia per un’impresa che è stata condivisa da molti, a partire dagli operai, dei veri e propri funamboli in bilico sui cavi che lavoravano ad alta quota, sospesi nel vuoto.
Il nostro documentario vuole essere un lascito per ricordare il coraggio e la perseveranza nel seguire un sogno che ha reso grande e degna del suo nome quest’impresa.

Il percorso del documentario

Il documentario è stato interamente diretto da Andrea Bertero e Diego Nicotra con il supporto nella fase del trattamento e nella comunicazione di Annalisa Boaretto. Ora che l’opera è stata completata ci attende la presentazione ai numerosi Festival e ci attendiamo che il documentario interessi e appassioni così come è stato per noi.
Se volete essere aggiornati sulle proiezioni del documentario continua a seguirci!

Instagram Shopping è arrivato anche in Italia

Instagram Shopping è arrivato anche in Italia

Dopo il clamoroso successo negli Stati Uniti, lo scorso aprile il tag Shopping di Instagram è stato introdotto anche in Italia. Instagram Shopping è realtà anche nel Bel Paese.

Che cos’è Instagram Shopping e come funziona?

Instagram Shopping è una funzionalità dedicata ai profili business lanciata lo scorso anno negli Stati Uniti, che permette alle aziende di inserire speciali tag nei propri post organici per connettere i prodotti al proprio eCommerce. Per poter usare la nuova funzione di shopping su Instagram bisogna innanzitutto aver aperto un profilo aziendale su Facebook con una vetrina di prodotti e configurare un account Instagram Business.
Per saperne di più su come collegare i vostri account accedete alla guida di Instagram cliccando qui
Instagram è da nato come social network delle immagini. Oggi con il tag shopping può trasformare un’azienda in una vetrina dove gli utenti scoprono il brand ed esplorano i prodotti con un solo tocco. La community di Instagram conta 800 milioni di persone, di cui oltre 200 milioni visitano un profilo business ogni giorno, e un terzo delle Storie più popolari su Instagram sono proprio di brand.
Con i tag Shopping di Instagram le persone hanno accesso ad informazioni, come prezzo e descrizione del prodotto, e una volta cliccato sul pulsante “shop now” hanno la possibilità di acquistarlo sul sito web del brand.

Il nostro traffico proveniente da Instagram è aumentato del 44% dall’implementazione dello shopping su questa piattaforma. Si tratta di un modo semplice e ordinato per mostrare il prodotto con naturalezza, senza incidere negativamente sull’esperienza degli utenti
SAVANNAH BOYSEN, MARKETING MANAGER, TYME

 

Come creare il post e taggare i prodotti

Una volta scelta la foto che si desidera mostrare è possibile taggare fino a cinque prodotti per immagine oppure 20 prodotti per carosello. Per poter taggare i prodotti è fondamentale che tutti i prodotti siano presenti all’interno della vetrina della vostra pagina Facebook. Una volta taggati, la richiesta entrerà in fase di analisi e solitamente sarà attiva dopo qualche ora.
Dopo che sarete riusciti a taggare i vostri prodotti su Instagram, facendo un semplice tap su un prodotto si aprirà la scheda descrittiva e da qui potrete cliccare direttamente sul link che vi porterà al vostro eCommerce.

Instagram shopping in Italia

Instagram shopping

Alcuni consigli per usare la funzione di shopping su Instagram:

• Create almeno nove post per lo shopping sul vostro profilo aziendale di Instagram per attivare la tab Vetrina per il pubblico.
Taggate fino a 5 prodotti per aiutare il vostro pubblico a esplorare e cercare le vostre offerte.
Usate le storie per mostrare al vostro pubblico che ora può fare shopping nei vostri post.
• Sfruttate diversi formati per lo shopping: taggate un’immagine singola o un carosello.
• Assicuratevi che ciascun tag sia posizionato sul prodotto giusto, in modo che gli acquirenti capiscano chiaramente a quale prodotto si riferisce il tag.
Altre novità in arrivo per chi usa Instagram in ottica di business
Sono in arrivo i nuovi bottoni che permetteranno di completare gli acquisti, tramite partner di terze parti come Eventibrite, Fandango, Grubhub e molti altri. Da social network di ispirazione e scoperta, Instagram porterà sempre di più il cliente a conversione. Per leggere la notizia clicca qui!

Conclusioni

Con questo articolo vi abbiamo spiegato che cos’è il tag Shopping di Instagram e quali sono le sue funzionalità. Vi consigliamo di seguire i cambiamenti e le novità di Instagram, sperimentando costantemente sulle vostre pagine business.

Sheila Gibalerio

Facebook: arriva il nuovo algoritmo

Facebook: arriva il nuovo algoritmo

Facebook 2018: il nuovo algoritmo

Che su Facebook fosse in atto un cambiamento, durante gli ultimi mesi, ce ne eravamo già accorti. La notizia è diventata ufficiale da quando Mark Zuckerberg dal suo profilo l’ha ufficializzata il 12 gennaio.

One of our big focus areas for 2018 is making sure the time we all spend on Facebook is time well spent.We built…

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Giovedì 11 gennaio 2018

 

Nel Post emerge chiaramente quali saranno le linee guida del Social più utilizzato al mondo per il nuovo anno:

  1. Si tratta del maggior cambiamento da quando è stato avviato Facebook.
  2. Nelle bacheche maggiore importanza verrà data ai post ed alle interazioni con parenti ed amici.

Based on this, we’re making a major change to how we build Facebook. I’m changing the goal I give our product teams from focusing on helping you find relevant content to helping you have more meaningful social interactions.

Una volta capito quale sarà il focus per il 2018, la domanda importante che ci siamo posti è che ricadute avrà questo nuovo algoritmo per chi, come noi e molte aziende, usa Facebook per motivi professionali.

Cosa cambia?

Prima di scrivere questo articolo, ci siamo documentati, abbiamo letto molti punti di vista per noi autorevoli. Ci siamo fatti una nostra idea che vi proponiamo nella speranza che possa esservi utile.

Prima Google

Facebook è arrivato qualche anno dopo internet, idealmente la storia della rete può essere divisa in 2 momenti: prima e dopo l’arrivo dei Social Network. All’inizio avevamo il web che era un luogo dove erano ospitati solo siti. Se desideravi cercare un prodotto, una notizia o semplicemente un’informazione bastava digitare su Google la tua richiesta e nel giro di pochi secondi avevi le risposte alle tue domande. L’obiettivo era quindi per chi aveva un sito web, essere ben visibile su internet, arrivare primo su Google per una determinata Keyword. Tutte le strategie erano valide, i testi venivano “infarciti” di ripetizioni della medesima parola chiave (al limite dello spam). Google non si preoccupava molto della qualità dei contenuti, se questi erano originali oppure no. Google sembrava puntare sulla quantità. Nel corso degli anni le cose sono cambiate e sempre di più si è posto l’accento sull’importanza di contenuti di qualità e su una migliore esperienza di navigazione. (Scopri cosa è cambiato con l’ultimo algoritmo Fred).

..e poi anche i Social

La stessa cosa sta accadendo con i Social adesso, l’obiettivo è promuovere quei contenuti che genereranno una “naturale” conversazione. Facebook non ci sta dicendo che desidera eliminare tutta la sua parte business (sarebbe onestamente pura follia da parte di Zuckerberg e compagni). Ci sta dicendo che la sfida per il futuro è avere contenuti che non siano solo una macchina da like, ma che generano  interazioni reali tra le persone.

Questo cambio di rotta è sicuramente figlio delle importanti discussioni che ci sono state a livello mondiale sulle Fake News. Facebook è stato più volte accusato di non fare abbastanza per contrastare questo nuovo “fenomeno” Social. In passato per salire all’interno del newsfeed erano sufficienti solo like. Oggi una notizia, un post, deve essere oggetto di discussione. In qualche modo bisognerà uscire dal freddo meccanismo dei “mi piace” ed il post deve diventare uno mezzo di comunicazione reale tra amici e parenti.

Engagement Baiting: fine di un’era

A dicembre con un post sulla newsroom di Facebook, era stato palesato che la battaglia contro l’Engagement Baiting era inziata. I classici post per fare Like in modo seriale non sono più una valida strategia.

Fighting Engagement Bait on Facebook. Fonte: https://newsroom.fb.com/

Fighting Engagement Bait on Facebook. Fonte: https://newsroom.fb.com/

 

Al contrario invece:

Posts that ask people for help, advice, or recommendations, such as circulating a missing child report, raising money for a cause, or asking for travel tips, will not be adversely impacted by this update.

Instead, we will demote posts that go against one of our key News Feed values — authenticity. Similar to our other recent efforts to demote clickbait headlines and links to low-quality web page experiences, we want to reduce the spread of content that is spammy, sensational, or misleading in order to promote more meaningful and authentic conversations on Facebook.

Conclusioni

Con questo articolo abbiamo provato a spiegare cosa secondo noi significano le parole di Zuckerberg, oggi il consiglio che ci sentiamo di dare a chi fa Social media, è costruire contenuti che diano sempre qualcosa in più all’utente e che facciano in modo che il tempo speso su Facebook sia time well spent!