Contenuti: scrivi meno, informa di più…e converti!

Contenuti: scrivi meno, informa di più…e converti!

Content is the king: i contenuti sono tutto!

I contenuti sono la base della tua strategia su internet. Lo diciamo da anni e continuiamo a ripeterlo a tutti coloro che ci richiedono una consulenza sulla loro strategia web. Pensare di avere un seguito su internet senza un minimo di programmazione sul content è impossibile.

Un buon punto di partenza potrebbe essere decidere di aprire un blog, qui spieghiamo perché è utile al tuo sito!

Come scrivere?

Al di là delle indicazioni tecniche su come scrivere un testo in formato SEO, di cui siamo occupati qui! Oggi vogliamo spiegarti come scrivere testi più concisi ma che diano più contenuti ed informazioni. Questi ti saranno molto utili perché:

  • l’attenzione che abbiamo su internet è molto breve
  • i cellulari sono lo strumento più utilizzato per la lettura via web
  • i social network vengono consultati per l’80% da mobile

Bisogna pertanto cogliere l’attenzione ed informare in modo estremamente veloce e diretto. Vediamo alcune regole per scrivere meno, scrivendo meglio!

1. Colpisci l’attenzione

Questa è la regola n.1, fai in modo di colpire l’attenzione dei tuoi lettori. Sarà banale ma è il primo step! Concentrati sul:

  • Titolo: fai in modo che sia attraente e specifico. In genere pensare di inserire numeri e comunicare un senso di necessità ed urgenza aiuterà il tuo titolo ad essere maggiormente attraente.
  • Stile: Un muro di parole non piace a nessuno, cura anche la disposizione testuale, affinché sia di gradevole lettura.
  • Immagini: I contenuti con immagini evocative funzionano meglio. Semplicemente aggiungendo una foto al tuo articolo potrai essere più convincente. Questo dice uno studio della Victoria University in Nuova Zelanda.

Per mostrarti alcuni esempi utili ti rinviamo a questo articolo di Buzzsumo che illustra i 30 most viral content of 2016.

2. Scrivi semplice

Indipendentemente dall’argomento che desideri trattare, fallo in modo semplice e divulgativo per attirare più persone possibili. Certamente non sempre è possibile, ma ci sono alcuni regole che possono aiutarti:

  • Accorcia i tuoi intro: l’introduzione deve essere solo un “cappello” per dire velocemente quello che vuoi trattare, non dilungarti troppo.
  • Paragrafi corti: non scrivere enciclopedie ma abituati a pensare il tuo testo per brevi paragrafi. Separano i contenuti, sono di facile lettura e memorizzazione da parte dell’utente.
  • Evita uno stile passivo: cerca di scrivere in modo da coinvolgere attivamente il lettore e non essere ripetitivo!

3. Emoziona

Cerca di fare passare i tuoi concetti, facendo leva sull’emozione. Non servono molte righe, spesso la frase giusta al momento opportuno vale più di 3000 parole. Questo vale per tutte le forme di contenuti, puoi parlare di qualsiasi cosa, ma se non saprai toccare le giuste corde difficilmente avrai sucesso. Un caso recente è proprio quello dell’automobile usata venduta su E-bay ad una cifra record grazie ad uno spot molto emozionale.

4. Converti

Fai in modo che il tuo copy abbia uno obiettivo: la conversione. Guida attraverso i tuoi testi l’utente dove desideri che vada la sua attenzione. Come?

  • Scrivi generando credibilità: grazie al tuo blog puoi mostrare, a chi non ti conosce, di essere un valido consulente, mostra i numeri, i risultati dei tuoi lavori e la voce dei tuoi clienti.
  • Scrivi in modo colloquiale: fai in modo di scrivere come se stessi parlando con un tuo amico, rendi semplice il dialogo con chi ti segue. Fai però sempre attenzione al codice di comunicazione del tuo campo lavorativo!
  • Prova, confronta e riprova: segui con molta attenzione i testi che proponi e verifica i risultati che hanno. Facendo così saprai sempre meglio cosa desidera il tuo pubblico. Cerca di essere il più obiettivo ed analitico possibile. Se pensi di non riuscirci da solo ci siamo noi!

Conclusioni

Siamo inondati giornalmente da milioni di informazioni, tanto che alla fine della giornata spesso raggiungiamo la saturazione. Cogliere l’attenzione è sempre difficile, soprattutto per chi non sa come partire.

Se cerchi un consulente che ti aiuti a creare contenuti brevi, emozionali che possano avere successo e convertire Contattaci!

Perché è importante fare copywriting?

Perché è importante fare copywriting?

Cos’è il copywriting?

Prima di tutto facciamo chiarezza: cos’è il copywriting? Se vogliamo dirla in maniera sintetica è  scrivere testi rendendoli adatti al web. Il copywriting c’è da tantissimo tempo, basti pensare ai testi pubblicitari, agli annunci stampa, gli slogan, etc. Il termine nello specifico nasce nel XIX secolo, nell’ambito delle redazioni giornalistiche, per indicare chi si occupava di redigere annunci. Il copywriting per il web c’è da meno tempo ma sta diventando un elemento imprescindibile per la presenza on line. Nello specifico il copywriter non deve solamente scrivere un testo grammaticalmente corretto ma comunicare il messaggio di un brand attraverso parole e utilizzando alcune tecniche di scrittura.

Alcuni consigli li avevamo già dati qui:

5 regole per essere un buon copywriter

Le linee guida di un copywriter

Il compito del copywriter è di catturare l’attenzione del target di riferimento. Quindi, prima di tutto bisogna identificare quale target si vuole raggiungere. Il linguaggio che si utilizza deve adattarsi al target. Si deve proporre una sola idea creativa (Unique Selling Proposition) e si devono evitare contraddizioni (l’immagine e il testo non devono dire cose in contrasto ma una deve essere il completamento dell’altro).

Avendo ben chiara la base si può partire seguendo alcune linee guida:

  1. La ripetizione del titolo: un copy dovrà ripetere nel testo le stesse parole del titolo magari combinate in maniera diversa con l’aggiunta di ulteriori informazioni per dare più importanza al messaggio che si vuole far passare. Anche in ottica SEO (Search Engine Optimization) questa tecnica risulta molto utile.
  2. Concretezza: per attirare l’attenzione dl lettore è sempre buona norma introdurre argomenti concreti e misurabili, aggiungendo informazioni nuove.
  3. Porre una domanda: porre un problema o una richiesta a cui molti cercano risposta è un’ottima tecnica per far sentire i lettori coinvolti nella discussione. Bisogna ricordarsi però di dare delle risposte concrete a questa domanda. E qui ci si collega al quarto punto.
  4. Fornire una risposta: dare una risposta netta o fornire un’alternativa a cui magari molti non avevano ancora pensato. Ci si pone così come esperti nel settore indirizzando i profani verso la strada che riteniamo o il brand ritiene più consona.
  5. Call to action: di quest’ultimo punto abbiamo parlato più volte ma è sempre bene ricordarlo. In chiusura del testo la chiamata all’azione serve per incentivare l’utente a cliccare su un annuncio o a interagire con il brand che il copy in quel momento rappresenta.

Ricapitolando, è tutto chiaro? Se invece avete bisogno di una consulenza compilate il form qui in sotto.

5 consigli per capire se e come usare gli #hashtag

5 consigli per capire se e come usare gli #hashtag

Cos’è un hashtag

Per chi ancora non lo sapesse il termine hashtag deriva da due parole inglesi: “hash” e “tag“. La prima indica il simbolo #cancelletto e la seconda etichetta o cartellino. Il simbolo cancelletto viene utilizzato prima di una o più parole per sintetizzare l’argomento di cui si sta trattando.

Quando è iniziato ad essere importante?

Da quando Twitter ha spopolato, il cancelletto ha iniziato ad essere utilizzato un po’ ovunque anche su altri social, in particolar modo su Instagram dove la fa da padrone.

Il concetto di sintesi e di focalizzazione in un mondo che va alla velocità della luce può essere utile per fissare e creare un’etichetta del proprio pensiero. Ma come i saggi ci dicono: il troppo stroppia. Quindi è importante distinguere come e quando usare un hashtag.

Come usare un hashtag

Per evitare di finire nel paese degli hashtag inutili (credetemi, è affollatissimo!) è meglio seguire 5 semplici regole:

hashtag simbolo

hashtag simbolo

Avere bene a mente il #significato

Se proprio si vuole inserire un hashtag al nostro post si deve prima di tutto conoscerne il significato e, in secondo luogo, andare a verificare la parola designata andandolo a cercare all’interno dei social per evitare spiacevoli sorprese. Si potrebbe ad esempio dare un’occhiata al Twitter o Instagram search.

#Specificare

Altro punto fondamentale è evitare termini generici perché si rischia di diventare anonimi e che il nostro hashtag non sortisca effetto. Meglio quindi essere più settoriali e specifici. Soprattutto nel caso di feste o eventi è importante incorniciare il nome con il cancelletto e aggiungere la località. Sarà più facile farsi trovare dagli interessati.

#Moderarsi

Come dicevamo prima? Ah sì, “il troppo stroppia”. Questa non è solo una massima di vita ma anche nel campo social è buona norma non utilizzare troppi # per evitare di diventare dispersivi.

Non usare la #punteggiatura

Sembra banale ma non tutti sanno che la punteggiatura interrompe un hashtag per cui è meglio evitarla (non nell’italiano scritto, solo negli hashtag. Mi raccomando!)

Hashtag si o hashtag no

Consiglio finale, ultimo ma non ultimo, se si è in dubbio se usare un hashtag o meno direi che è meglio utilizzarlo. Non bisogna eccedere come dicevamo prima ma non si deve nemmeno snobbarli perché è sempre meglio sfruttare un’opportunità quando c’è la possibilità. Ad esempio ben il 40% dei tweets di Twitter che includono hashtags vengono ri-twittati dagli utenti. Così, tanto per tenerlo a mente.

Se volete saperne di più, contattateci!