Scopri gli errori SEO più comuni nel 2017

Scopri gli errori SEO più comuni nel 2017

Siamo ormai alla fine dell’anno e, come spesso accade, in ogni settore è tempo di bilanci. Si tirano le somme di cosa è stato quest’anno e cosa sarà per il 2018. Farlo oggi è più semplice. Lavorare nel web permette di tracciare completamente il rendimento delle nostre azioni, sorridere per i successi e fare tesoro degli errori per migliorare!

 

SEO 2017: Errori comuni

 

Quest’anno abbiamo dedicato diversi articoli alla Seo, come prendersi cura del proprio sito e come evitare errori comuni. Recentemente abbiamo trovato un articolo molto interessante che spiega quali sono i Most common technical seo mistakes ed abbiamo pensato di proporti un breve riassunto.

 

Secondo un’analisi condotta da SEMrush, presentata in questo articolo, sono stati analizzati più di 100.000 siti e 450 milioni di pagine web per identificare gli errori più comuni in termini di SEO su 3 aree:

 

  • Struttura sito
  • Seo-on-page
  • Tecnica Seo

 

Struttura sito

 

Ecco i due errori SEO più comuni per la struttura del sito:

 

  • Broken Links

 

Per quanto riguarda la struttura del sito dalla ricerca emerge che il 30% dei siti analizzati presenta errori di broken link interni ed error 404.

 

  • Sitemaps

 

La Sitemap è la cartina che Google riceve e dove viene indicato com’è strutturato il tuo sito. Secondo questa ricerca molto spesso troviamo errori nel file della sitemap ed in alcune casi la sitemap non è presente. Si tratta di un elemento molto importante per un sito web, questo file infatti rappresenta l’indice di tutte le pagine che si intende inviare ai motori di ricerca affinché vengano indicizzate.

 

Seo-on-Page

 

Per la Seo-on-Page abbiamo altri importanti errori:

 

  • Contenuti

 

Noi lo diciamo da sempre: Content is the King! Ed abbiamo ragione. Infatti da questa ricerca emerge che:

 

  • il 65% dei siti analizzati presenta contenuti duplicati. Questo è un errore che Google reputa molto grave (perché? scoprilo qui) e da anni sta penalizzando non poco i siti che copiano contenuti.
  • il 93% dei siti presenta poco testo in HTML. Questo è discorso particolare perché, ad esempio, la classica pagina contatti contiene per forza poco testo, visto che le informazioni che devi offrire sono minime. Ebbene anche questo è considerato un errore! Cerca di scrivere di più anche nella tua pagina contatti.
  • Il 73% delle pagine contengono poche parole. Non sempre è possibile inserire almeno 250 parole a pagine, sebbene sia considerato anch’esso un errore minore, saperlo ti sarà utile!

 

  • Meta Description

La meta description appare sotto al titolo nei risultati di ricerca. Creare una meta description specifica ed unica per ogni pagina è sempre una buona cosa. Lì sono contenuti una breve descrizione dei contenuti della pagina. Ricorda che le parole nello snippet sono evidenziate da Google in grassetto quando l’utente le digita nella sua ricerca. Nonostante l’importanza di questo elemento il 63% dei siti di questa ricerca non presenta Meta curate e addirittura copiate e ripetute.

 

  • Title Tag, H1 Tags, images

 

Qui parliamo di regole base della scrittura in formato SEO. Nonostante questi elementi siano scontati più del 60% dei siti analizzati mancano dell’ALT TAG nell’immagine oppure mancano del Title Tag. Errori come questi sono evitabilissimi e, se corretti, possono farti guadagnare notevoli posizioni ai danni dei tuoi competitor.

 

Tecnica Seo

 

In quest’utlima parte sono condensati gli errori SEO che riguardano il lato tecnico di realizzazione del sito. Sono molto importanti perchè dovranno essere tenuti ben presenti

 

  • Velocità di caricamento

 

I siti lenti non piacciono a Google, la page speed è uno dei fattori più importanti che influenza la posizione del tuo sito. Scorrendo l’articolo emerge come il 20% dei siti presenta tempi di caricamento molto lunghi.

  • Vecchia tecnologia

 Alcuni siti sono semplicemente vecchi, se il tuo sito è ancora in Flash difficilmente farà colpo su Google. Come scritto nell’articolo:

 

You can’t read Latin, and Search Engine can’t read old  technology!

  • Mobile

Fortunatamente qui abbiamo solo uno 0.66% di siti che non sono ottimizzati per mobile. Avere oggi un sito che sia ben visibile da device mobili fa la differenza. Non sai se il tuo sito è ottimizzato? Fai il test qui!

 

Conclusioni

 

Conoscere quali sono i principali errori SEO è il primo passo per fare in modo di evitarli e migliorare il rendimento del tuo sito. Se desideri saperne di più, siamo a tua disposizione per un’analisi gratuita del tuo sito web!

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Fred: Google lancia un nuovo algoritmo

Da qualche mese Google ha lanciato il nuovo algoritmo chiamato Fred. L’ultimo di una serie di aggiornamenti (Panda, Penguin, Hummingbird, Mobilegeddon giusto per citarne alcuni) che hanno avuto sempre un importante impatto sulle strategie SEO da adottare per non incappare in penalizzazioni.

Cosa è cambiato

A distanza di qualche mese possiamo trarre un bilancio delle principali caratteristiche di questo nuovo algoritmo e dare alcune linee guida per favorire dei comportamenti, in termini di contenuti, apprezzati da Google. Vediamone alcuni.

Controlla i dati del tuo sito

Prima cosa da fare: utilizza il tuo account Google Analytics e controlla se nell’ultimo periodo il tuo sito ha avuto una diminuzione di visite repentino e razionalmente inspiegabile. Se hai notato dopo il mese di marzo un improvviso calo delle visite è probabile che la struttura del tuo sito e dei contenuti non sia piaciuta a Fred. Pertanto devi intervenire per porvi rimedio.

Contenuti al centro!

L’obiettivo di Fred è quello di fare in modo che i contenuti proposti siano sempre più utili all’utente e che diano informazioni di qualità. Una delle fattispecie di siti più colpiti da Fred sono stati principalmente blog che puntano poco sui propri contenuti e hanno al loro interno un’eccessiva parte di advertising.

Cosa significa questo? Rimuovere tutto ciò che è troppo invasivo nella User Experience. Per esempio: pulsanti di download inutili che bloccano la lettura, video adv che partono quando l’utente capita sulla pagina, banner di iscrizione alla newsletter troppo insistenti. Insomma tutto quello che disturba una normale e piacevole navigazione.

 Rinforza i tuoi contenuti

Questo non significa abbandonare completamente l’adv del tuo sito.  Ma oggi Google consiglia un metodo diverso rispetto al passato. Parti da contenuti che siano:

  • scritti bene
  • originali
  • di assoluta qualità
  • che trattino approfonditamente un argomento

parliamo di testi che siano veramente delle risposte esaustive alle domande dei vostri clienti. Creare un percorso informativo coerente e completo all’interno del tuo blog è la migliore strada per un advertising che Google incoraggia.

Evita questi errori che penalizzano il tuo blog!

Migliora L’usabilità da Mobile

Google già da molto tempo ha iniziato a spingere sull’esperienza da mobile, con il mobile-first index i siti non sono più letti da Google simulando un dispositivo desktop ma il mobile è il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il tuo sito presenterà  contenuti poco curati ed una scarsa fruibilità da Mobile, verrà doppiamente penalizzato. Se non sai da dove partire per verificare questo aspetto ti consigliamo questo test per farti un’idea più completa. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo ottenuto il seguente risultato. Fallo anche tu e scopri come viene letto il tuo sito!

Test mobile Google Hal

Test mobile Google Hal

Punta molto sulla visibilità nelle ricerche locali

Google sta puntando molto sulle ricerche locali, offrendo all’utente delle risposte con soluzioni a lui più vicine. La posizione geografica gioca un ruolo fondamentale nell’output delle risposte. Essere pertanto ben posizionati sulle ricerche locali, è un grande vantaggio.

Pertanto è utile:

  • Avere una propria Google My Business Page: curata ed aggiornata con tutte le informazioni per contattare la tua attività.
  • Iscriviti a directory locali: se sono presenti delle directory con lista delle attività locali fai in modo di essere iscritto. Per fare ciò vi sono degli ottimi backlink tools, qui ne trovi una lista completa.
  • Scopri quali Keywords hanno maggiore impatto a livello locale: scopri quali ricerche vanno maggiormente nella tua zona e su quali keyword conviene investire. Se non sai da dove partire ti suggeriamo Google Keyword Planner, SEOZOOM o SEMRUSH.

Hai un’attività locale? Scopri qui 5 trucchi SEO per essere più visibile!

Fai attenzione ai tuoi Backlinks

Fai un’analisi dei link in entrata sul tuo sito, avere Backlinks di qualità aiuterà sicuramente la crescita del tuo sito con Fred. Link che vengono da directory sbagliate, da pagine ricche di spam, link comprati, da siti che offrono questo servizio, portano sempre a risultati negativi. Fai un test con i software che ti abbiamo consigliato nei punti precedenti ed individua i link dannosi per il tuo sito. Potrai procedere così alla loro eliminazione grazie ad un procedimento all’interno della Google Search Console.

Migliora la UX del tuo sito

In generale possiamo affermare che Fred punta a premiare quei siti che offrono un’ottima USER EXPERIENCE ai propri utenti. Nel 2017 avere un sito  fruibile significa:

  • Ottimizzazione per tutte le piattaforme: fai in modo che il tuo sito si possa vedere su smartphone, tablet, desktop e che tutti i contenuti siano raggiungibili.
  • Produrre contenuti di qualità: pensa a contributi utili che possono creare engagement ed interesse per i tuoi utenti.
  • Costruire un sito semplice: elimina tutte le barriere di usabilità ed eventuali comportamenti troppo invasivi per l’utente.
  • Costruire una struttura logica: pensa ad una struttura logica per il tuo sito per aiutare i Google Bot a trovare ed indicizzare i tuoi contenuti.

Scopri qui come ottimizzare la struttura del tuo sito!

Conclusioni su Google Fred

Ecco che con questi piccoli accorgimenti sarà più facile sopravvive a Fred. Google fa aggiornamenti al suo algoritmo quasi tutti i giorni, alcuni cambiamenti, come nel nostro caso, hanno impatti maggiori. Niente paura perché Google non vuole penalizzare i nostri siti ma offre delle direttive per rendere sempre più user-friendly la navigazione sui nostri siti. Se il tuo sito ha poche visite o temi sia stato penalizzato, puoi certo rimediare concentrandoti:

  • sui contenuti di qualità;
  • eliminando problemi tecnici che impattano sulla SEO;
  • diminuendo la pubblicità-spazzatura;
  • migliorando la UX;

Non sai come fare? Vuoi ripartire e hai bisogno di un’analisi del tuo sito? Contattaci saremo lieti di analizzare gratuitamente il tuo sito e proporti un preventivo su come renderlo più performante!

Proteggi il content marketing dal sole estivo: 10 consigli utili

Proteggi il content marketing dal sole estivo: 10 consigli utili

Consigli utili per ottimizzare i tuoi contenuti

Content is the king, ormai lo ripetiamo da un po’. Perché? Semplice, secondo uno studio condotto da Yahoo ed Enders Analysis 

La spesa delle aziende in content marketing su internet raggiungerà nel 2020 un giro d’affari di 2,1 miliardi di euro, con una crescita del 186% rispetto al 2014.
Lo studio è stato condotto su 19 mercati del Vecchio Continente, tra cui anche l’Italia. I dati parlano chiaro. E pensare che qualche anno fa non si sapeva nemmeno che cosa fosse il content marketing e invece oggi non si parla d’altro!
Non ci resta che stare al passo con i tempi e sfruttare le proprie capacità per cogliere il momento. Ci sono però alcune accortezze da utilizzare.

Se proteggi il tuo content marketing non rischi di scottarti

L’estate è giunta, la gente inizia ad andare in vacanza e a non pensare ad altro che alle onde, al mare e al relax.

Ma la gente sotto l’ombrellone legge e se vuoi fornire loro qualcosa di originale puoi farlo e, nello stesso tempo, puoi prepararti per la prossima nuova stagione.

#1 Trova un argomento interessante

Se ti devi preoccupare a cercare un’idea per un argomento originale per scrivere un contenuto che abbia un suo perché dovresti iniziare a leggere (sì, quello puoi farlo anche sotto l’ombrellone): dai libri agli articoli visualizzati direttamente su smartphone o sulle riviste cartacee. Lo spunto può arrivare ovunque e può diventare qualcosa di originale se hai la pazienza di documentarti e renderlo approfondito.

#2 Segui workshop

Se non hai un articolo da dover scrivere in poco tempo ma non sai come lanciare la prossima stagione, puoi iniziare a seguire webinar e workshop sul content marketing. C’è sempre qualcuno che saprà qualcosa più di te e ti potrà dare lo spunto giusto e al contempo potrai stare al passo con i tempi.

#3 Chiedi ai follower

Se hai una fetta di pubblico che ti segue e se sei a corto di idee fai una piccola inchiesta sul tuo o i tuoi social ufficiali. Potrai scoprire quale argomento le persone vorrebbero approfondire. Le risposte potrebbero stupirti e incentivarti allo stesso tempo.

#4 Trova il refuso

Una volta che hai scritto il tuo articolo in un sol fiato, di getto, fermati. Rileggilo. Magari togli qualche subordinata di troppo (le famose sbrodolature inutili). Se riesci scrivi prima in word, puoi più facilmente controllare se ci sono errori ed eliminare eventualmente i doppi spazi.

#5 Usa gli spazi bianchi

Lo spazio bianco è utile per dividere i paragrafi e fissare meglio i contenuti. Usalo per fare in modo che il testo non risulti esteticamente pesante e renderlo più leggibile.

#6 Rileggi e fai rileggere

L’ideale è rileggere il tuo articolo il giorno dopo. Si corregge meglio a mente fredda. Se hai la possibilità fai rileggere il tuo contenuto ad una o due persone. Quattro occhi sono meglio di due e sei sono ancora meglio.

#7 Rendi il tuo contenuto fruibile

Scegli font leggibili (Aria, Georgia, Open Sans…) evita font troppo arzigogolati tipo questo:

 

Può anche essere gradevole, ma se scrivi un intero articolo con questo font, difficilmente qualcuno arriverà alla fine.

#8 Scegli bene i colori e la grafica

Niente deve essere lì per caso. I Colori servono per far risaltare il testo (senza esagerare, però!) e la grafica ti serve per rendere più accattivante il tuo contenuto.

#9 Usa la SEO

Ci siamo dilungati molto sulla SEO (Search Engine Optimizations), se vuoi saperne di più puoi leggere questo:

3 Tendenze SEO per il 2017

Ricordati di avere alcune accortezze per ottimizzare i tuoi contenuti in ottica SEO per fare in modo che siano visti più facilmente on-line.

#10 Usa la call to action

Dulcis in fundo, quando concludi un articolo, ricordati di creare un form contatti per farti trovare dai tuoi lettori.

Ad esempio come questo che trovi qui sotto! Se vuoi approfondire o discutere qualche punto scrivici!

SEO: come ottimizzare la struttura del sito

SEO: come ottimizzare la struttura del sito

La settimana scorsa abbiamo parlato di come scegliere il dominio giusto per il tuo sito web. Oggi vedremo in questo articolo un altro importante fattore che ha una rilevanza fondamentale per la SEO: La struttura del tuo sito. La Search Engine Optimization non è qualcosa che ha a che fare con le Keyword. Ci sono diversi fattori che concorrono a comporre il risultato finale.

Cos’è la struttura di un sito?

La struttura di un sito non è il suo Design. Stiamo parlando di due aspetti differenti, magari complementari, che hanno però obiettivi diversi.

  • Per design di un sito si intende l’aspetto grafico. Tutto ciò che fa in modo che il sito sia accattivante da un punto di vista visivo e sia gradevole all’occhio del visitatore.
  • Per struttura si intende l’organizzazione delle pagine del sito. Come esse siano legate tra di loro per rendere la navigazione più semplice e confortevole per gli utenti e per gli spider di Google.

Avere quindi un sito con una struttura logica diventa fondamentale per la SEO. Vediamo alcuni consigli per fare in modo che il tuo sito sia il più ordinato possibile partendo da:

  • Site Crawlability
  • Link interni
  • Contenuti
  • URL

Site crawlability

La site Crawlability è uno dei fattori più importanti per la SEO. Come abbiamo visto nell’articolo su cosa sono e come funzionano i motori di ricerca i Crawler sono gli spider di Google che analizzano le pagine del tuo sito per verificare i contenuti e classificarli. La capacità del tuo sito di essere navigato è quindi una componente fondamentale.

Come?

  • Le pagine devono essere collegate una all’altra. Ricordati di inserire dei link che rimandino da un contenuto ad un altro così da creare un percorso di navigazione coerente.
  • Usa i breadcumps. Sono un ottimo modo per dire all’utente a che posizione si trova sul tuo sito.
  • Rimanda da un articolo ad un altro, quando accenni a termini o ad argomenti di cui hai già parlato.
  • Utilizza sempre le sezioni articoli recenti o articoli correlati per offrire una navigazione organica.

Link interni per la SEO

Ottimizza i Link interni. Questi sono lo strumento che utilizzi per dirigere il traffico nel tuo sito. Ogni risorsa deve essere raggiunta con pochi click. Gli esperti di User Experience hanno coniato la three-click-rules, una regola che afferma che per raggiungere un’informazione non devono esserci più di tre click.

Organizza i tuoi link interni in modo da fare risaltare ancora meglio la struttura del tuo sito e collegare le Keyword principali a contenuti pertinenti.

Quali vantaggi?

  • I link interni migliorano l’esperienza di navigazione.
  • Collegare link interni a Keywords permette ai motori di ricerca di indicizzare più pagine del tuo sito.
  • I motori di ricerca danno grandissima importanza ad un sistema coerente di link interni.
  • Più link offrirai al tuo visitatore maggiore sarà la permanenza sul tuo sito.

Evita i Contenuti Duplicati

Ripetere determinati contenuti solo per fare numero non è mai una buona idea. Soprattutto in ottica SEO perchè Google li indicizza come SPAM. Fai in modo di evitare di ripetere contenuti già presenti sul tuo sito web.

URL ottimizzati SEO

Gli URL ottimizzati sono fondamentali per una buona struttura di un sito. Fai in modo di creare URL parlanti capaci di indirizzare i tuoi utenti al contenuto che si aspettano di trovare.

Come?

  • Utilizza sempre trattini per separare i termini chiave.
  • Elimina ogni carattere o segno inutile.
  • Mai inserire &,$,#,%, or @ in un link.
  • Cerca di fare link che non abbiano più di 37 caratteri.

Conclusioni

Queste sono alcune idee di base che migliorano la qualità del tuo sito in ottica SEO e consegnano al tuo visitatore un’esperienza di navigazione migliore. Ricordati sempre di verificare tutti i miglioramenti che fai al tuo sito attraverso i dati forniti da Analytics. Un aumento delle visite, una minore frequenza di rimbalzo ed un maggiore tempo medio di permanenza sulle tue pagine sono tutte indicazioni utili a farti capire che sei sulla strada giusta.

Vuoi avere un parere su com’è organizzato il tuo sito ed avere alcune idee per migliorarlo? Compila il form qui sotto!

Come scegliere il dominio giusto per il tuo sito web

Come scegliere il dominio giusto per il tuo sito web

La settimana scorsa ci siamo occupati di spiegare cosa sono e come funzionano i motori di ricerca, oggi ci concentreremo come scegliere dominio giusto per il tuo sito. Un argomento spesso dato per scontato che riveste però un ruolo importante per la tua strategia di web marketing.

La scelta del nome del dominio

Uno dei primi passi da compiere quando decidi di essere online è la scelta del nome del tuo dominio. Questo sarà l’indirizzo della tua nuova casa digitale che rappresenta il biglietto da visita per tutti coloro che vorranno raccogliere informazioni su di te o sulla tua azienda. Probabilmente starai pensando che questo articolo nel 2017 non è poi così utile, perché qual è l’azienda che non ha un dominio internet oggi?

Bene, prima di tutto, ti invitiamo a leggere questo articolo:

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Scoprirai che, analizzando un campione di circa 1200 microimprese italiane, solo il 62% ha attivo un dominio. C’è un 33% circa di aziende che non ne ha nemmeno uno e pertanto non è presente nel nuovo mercato digitale.

Ti diamo un altro dato: in Italia contiamo circa 4,2 milioni di microimprese (il 95% del totale delle unità produttive presenti nel nostro paese). 

In pratica 1 azienda italiana su 3 non ha un dominio ma, prima o poi, dovrà fare i conti con la realtà e decidere di avere una presenza sul web se non vorrà perdersi una vetrina che nel mondo conta circa 3 miliardi di utenti.

Se non hai ancora un sito leggi questo articolo:

Perché è importante avere un sito web? Parte I

Ecco perché riteniamo sia utile, anche nel 2017, partire dall’ABC e spiegare come scegliere bene il nome del dominio per il tuo sito web.

Cos’è un dominio?

Cercheremo di spiegarti, prima di tutto cos’è un dominio. Il sistema DNS (Domain Name System) è basato su una struttura che associa nomi di host ad indirizzi IP e viceversa, in cui troviamo dei domini di livello superiore TLD (Top Level Domain) collegati ad un nodo radice rappresentato da un punto.

Il nome di un dominio sarà pertanto rappresentato dall’estensione TLD e dal nome dell’Host. L’esempio grafico qui sotto spiega come è composto.

struttura dominio

Troviamo infatti:

  • URL che è l’indirizzo nella sua completezza;
  • il nome dell’host (halproductions);
  • TLD ovvero il dominio di primo livello (.com);
  • il dominio di secondo livello (www.halproductions.com);
  • ci sono anche domini di terzo livello, o sottodomini, che non sono null’altro che nomi aggiunti al dominio con un separatore in più (web.halproductions.com).

Come scegliere quello giusto?

Capito cos’è un dominio, cercheremo di darti alcuni consigli per scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

  • Il nome del dominio deve essere relativamente breve

Più breve è un nome, più semplice è da ricordare. Utilizzare un dominio di 30-40 caratteri, sebbene rappresenti il nome completo della tua società, non è la scelta migliore. Soprattutto perché il tuo dominio verrà associato alle mail ufficiali della tua azienda.

Una mail info@fratellipincopallinoefiglisocietainaccomandatasemplice.it non è di semplice utilizzo

  • Scegli un nome facilmente pronunciabile

Non avventurarti in nomi complessi e astrusi, scegli termini che siano il più possibile diretti ed utilizzati nel linguaggio comune. Pensa a quando dovrai dettare il tuo dominio o la mail legata ad un possibile cliente. Un’informazione difficile da comunicare potrebbe complicarti non poco la vita.

  • Non violare il copyright

Verifica sempre che il nome che hai scelto non sia già in uso da altra azienda o peggio sia protetto da copyright! Questo ti mette al riparo, per primo, da una multa salata e, per secondo, dal rischio di confondere i tuoi clienti.

  • .com?.it?.net?.biz?. org?

Bisogna precisare che nella scelta del TLD bisogna tenere conto della zona geografica in cui si sviluppa la nostra attività. Se siamo un’azienda che lavora principalmente in Italia, il .it è perfetto. Sottolineiamo però che l’estensione ritenuta migliore è il .com. Le estensioni .org e .net sono anch’esse ritenute valide ma sono più per organizzazioni o comunità, sono quindi poco adatte per aziende o professionisti. Stesso di scorso vale per .edu e .gov che si rifanno a strutture governative o educative.

Qui trovi la lista completa dei Top Level Domain rilasciata dall’ICANN.

Le estensioni .com sono le più diffuse al mondo.

  • Trattini (-) si o no?

In generale i motori di ricerca interpretano i trattini (-) come spazi. Pertanto un dominio con queste caratteristiche può essere considerato una buona scelta perché ti permette di combinare due termini strategici per il tuo nome. La scelta dipende dai gusti personali, c’è chi ama l’indirizzo con il trattino e chi no. Chiaramente vale sempre la regola di non esagerare. Ti sconsigliamo un uso eccessivo, mai più di uno per dominio.

  • Keyword oppure no?

Abbinare una Keyword al nome della tua azienda potrebbe essere una soluzione utile a migliorare il rendimento del tuo sito in ottica SEO. Anche qui bisogna usare il buonsenso e non creare domini eccessivamente forzati. Se ad esempio gestisci una palestra o sei un idraulico un’ottima soluzione per il tuo hostname potrebbe essere abbinare la keyword al nome della tua attività (es: palestrapinco.it  o idraulicopallino.it). Inoltre può essere vantaggioso in molti casi inserire anche il nome della città in cui svolge la tua attività (per esempio palestrapincoroma.it). L’importante è fare attenzione a non allungare troppo il tuo hostname.

Conclusioni

La scelta del dominio, sebbene spesso venga data per scontata, è molto importante perché ti permette di partire con il piede giusto nella tua strategia di web marketing. Per questo va analizzata con cura e non sottovalutata o demandata ad altri. Il tuo indirizzo digitale accompagnerà sempre il nome della tua attività, i loghi, i biglietti da visita e sarà l’estensione nelle tue e-mail.

Se non hai ancora un sito e desideri iniziare ad essere presente sul web, prima di parlare di contenuti, layout e più in generale della tua strategia, fermati un attimo a pensare a quale indirizzo vuoi che sia ricercabile la tua azienda. Può fare la differenza.

Se vuoi una consulenza o semplicemente un consiglio su come avviare la tua azienda sul web compila il form qui con i tuoi dati e sarà nostra cura contattarti!