I migliori 100 marchi al mondo

I migliori 100 marchi al mondo

Come ogni anno è stata pubblicata da interbrand la lista dei migliori 100 best global brands. Si tratta dei marchi che hanno più valore nel mondo durante il 2017. Questa classifica si basa su una combinazione di:

  • performance finanziaria dei prodotti/servizi del singolo brand;
  • influenza del marchio sul consumatore;
  • la capacità di imporre un prezzo premium all’interno del mercato;
  • i profitti ottenuti.

Tra i top 10 marchi domina la tecnologia

Al primo posto troviamo Apple, l’azienda fondata da Steve Jobs, fresca di lancio del nuovo iPhone 8. L’azienda di Cupertino si conferma al primo posto anche nel 2017 con un valore complessivo di 184,154 miliardi di dollari ed un incremento del 3% rispetto al 2016.

Al secondo posto abbiamo Google. L’azienda di Mountain View ha un valore di 141, 703 miliardi di dollari e registra un incremento del 6% rispetto all’ultimo anno.

La sorpresa di quest’anno è Microsoft che, scalzando Coca-Cola, si assesta sul podio di questa prestigiosa classifica. +10% ed un valore pari 79,999 milioni di dollari sono i numeri che fanno l’azienda di Bill Gates il principale competitor di Apple.

Al quarto posto troviamo Coca-Cola, che registra una leggera perdita (-5%) con un valore complessivo di 69,733 milioni di dollari. Si tratta sempre della prima azienda a livello mondiale nel settore food & beverages.

Al quinto posto ecco Amazon. Il colosso e-commerce di Jeff Bezos sale di ben tre posizioni rispetto al 2016 ed è uno dei top growings di questa classifica con un + 29%.

Seguono Samsung e Toyota, leader mondiale nel settore automotive. All’ottavo posto troviamo Facebook che nel 2017 ha registrato un aumento del 48% ed un valore pari a 48,188 miliardi di dollari.

Al nono posto segue Mercedes e IBM chiude la top ten, con un valore complessivo di 46,829 miliardi di dollari.

A conti fatti sono 6 le aziende tecnologiche che si piazzano nei primi 10 posti mondiali! Non male per un settore che è cresciuto tantissimo negli ultimi 10 anni e che ha davanti a sé ancora tantissimi margini di sviluppo.

E le aziende Italiane?

In questa classifica troviamo anche alcune eccellenze italiane:

Al 51° posto compare Gucci La casa di moda fondata a Firenze nel 1921 presenta un valore di 9,969 miliardi di dollari.

In coda alla classifica ecco una new entry: Ferrari. Il marchio di Maranello si piazza all’ 88° posto. Infine al 94° Posto ecco Prada. La Holding di moda italiana ha un valore pari a 4,716 miliardi di dollari.

 

Perché è importante fare copywriting?

Perché è importante fare copywriting?

Cos’è il copywriting?

Prima di tutto facciamo chiarezza: cos’è il copywriting? Se vogliamo dirla in maniera sintetica è  scrivere testi rendendoli adatti al web. Il copywriting c’è da tantissimo tempo, basti pensare ai testi pubblicitari, agli annunci stampa, gli slogan, etc. Il termine nello specifico nasce nel XIX secolo, nell’ambito delle redazioni giornalistiche, per indicare chi si occupava di redigere annunci. Il copywriting per il web c’è da meno tempo ma sta diventando un elemento imprescindibile per la presenza on line. Nello specifico il copywriter non deve solamente scrivere un testo grammaticalmente corretto ma comunicare il messaggio di un brand attraverso parole e utilizzando alcune tecniche di scrittura.

Alcuni consigli li avevamo già dati qui:

5 regole per essere un buon copywriter

Le linee guida di un copywriter

Il compito del copywriter è di catturare l’attenzione del target di riferimento. Quindi, prima di tutto bisogna identificare quale target si vuole raggiungere. Il linguaggio che si utilizza deve adattarsi al target. Si deve proporre una sola idea creativa (Unique Selling Proposition) e si devono evitare contraddizioni (l’immagine e il testo non devono dire cose in contrasto ma una deve essere il completamento dell’altro).

Avendo ben chiara la base si può partire seguendo alcune linee guida:

  1. La ripetizione del titolo: un copy dovrà ripetere nel testo le stesse parole del titolo magari combinate in maniera diversa con l’aggiunta di ulteriori informazioni per dare più importanza al messaggio che si vuole far passare. Anche in ottica SEO (Search Engine Optimization) questa tecnica risulta molto utile.
  2. Concretezza: per attirare l’attenzione dl lettore è sempre buona norma introdurre argomenti concreti e misurabili, aggiungendo informazioni nuove.
  3. Porre una domanda: porre un problema o una richiesta a cui molti cercano risposta è un’ottima tecnica per far sentire i lettori coinvolti nella discussione. Bisogna ricordarsi però di dare delle risposte concrete a questa domanda. E qui ci si collega al quarto punto.
  4. Fornire una risposta: dare una risposta netta o fornire un’alternativa a cui magari molti non avevano ancora pensato. Ci si pone così come esperti nel settore indirizzando i profani verso la strada che riteniamo o il brand ritiene più consona.
  5. Call to action: di quest’ultimo punto abbiamo parlato più volte ma è sempre bene ricordarlo. In chiusura del testo la chiamata all’azione serve per incentivare l’utente a cliccare su un annuncio o a interagire con il brand che il copy in quel momento rappresenta.

Ricapitolando, è tutto chiaro? Se invece avete bisogno di una consulenza compilate il form qui in sotto.

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Scopriamo Fred, il nuovo algoritmo di Google

Fred: Google lancia un nuovo algoritmo

Da qualche mese Google ha lanciato il nuovo algoritmo chiamato Fred. L’ultimo di una serie di aggiornamenti (Panda, Penguin, Hummingbird, Mobilegeddon giusto per citarne alcuni) che hanno avuto sempre un importante impatto sulle strategie SEO da adottare per non incappare in penalizzazioni.

Cosa è cambiato

A distanza di qualche mese possiamo trarre un bilancio delle principali caratteristiche di questo nuovo algoritmo e dare alcune linee guida per favorire dei comportamenti, in termini di contenuti, apprezzati da Google. Vediamone alcuni.

Controlla i dati del tuo sito

Prima cosa da fare: utilizza il tuo account Google Analytics e controlla se nell’ultimo periodo il tuo sito ha avuto una diminuzione di visite repentino e razionalmente inspiegabile. Se hai notato dopo il mese di marzo un improvviso calo delle visite è probabile che la struttura del tuo sito e dei contenuti non sia piaciuta a Fred. Pertanto devi intervenire per porvi rimedio.

Contenuti al centro!

L’obiettivo di Fred è quello di fare in modo che i contenuti proposti siano sempre più utili all’utente e che diano informazioni di qualità. Una delle fattispecie di siti più colpiti da Fred sono stati principalmente blog che puntano poco sui propri contenuti e hanno al loro interno un’eccessiva parte di advertising.

Cosa significa questo? Rimuovere tutto ciò che è troppo invasivo nella User Experience. Per esempio: pulsanti di download inutili che bloccano la lettura, video adv che partono quando l’utente capita sulla pagina, banner di iscrizione alla newsletter troppo insistenti. Insomma tutto quello che disturba una normale e piacevole navigazione.

 Rinforza i tuoi contenuti

Questo non significa abbandonare completamente l’adv del tuo sito.  Ma oggi Google consiglia un metodo diverso rispetto al passato. Parti da contenuti che siano:

  • scritti bene
  • originali
  • di assoluta qualità
  • che trattino approfonditamente un argomento

parliamo di testi che siano veramente delle risposte esaustive alle domande dei vostri clienti. Creare un percorso informativo coerente e completo all’interno del tuo blog è la migliore strada per un advertising che Google incoraggia.

Evita questi errori che penalizzano il tuo blog!

Migliora L’usabilità da Mobile

Google già da molto tempo ha iniziato a spingere sull’esperienza da mobile, con il mobile-first index i siti non sono più letti da Google simulando un dispositivo desktop ma il mobile è il dispositivo definitivo di riferimento. Se pertanto il tuo sito presenterà  contenuti poco curati ed una scarsa fruibilità da Mobile, verrà doppiamente penalizzato. Se non sai da dove partire per verificare questo aspetto ti consigliamo questo test per farti un’idea più completa. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo ottenuto il seguente risultato. Fallo anche tu e scopri come viene letto il tuo sito!

Test mobile Google Hal

Test mobile Google Hal

Punta molto sulla visibilità nelle ricerche locali

Google sta puntando molto sulle ricerche locali, offrendo all’utente delle risposte con soluzioni a lui più vicine. La posizione geografica gioca un ruolo fondamentale nell’output delle risposte. Essere pertanto ben posizionati sulle ricerche locali, è un grande vantaggio.

Pertanto è utile:

  • Avere una propria Google My Business Page: curata ed aggiornata con tutte le informazioni per contattare la tua attività.
  • Iscriviti a directory locali: se sono presenti delle directory con lista delle attività locali fai in modo di essere iscritto. Per fare ciò vi sono degli ottimi backlink tools, qui ne trovi una lista completa.
  • Scopri quali Keywords hanno maggiore impatto a livello locale: scopri quali ricerche vanno maggiormente nella tua zona e su quali keyword conviene investire. Se non sai da dove partire ti suggeriamo Google Keyword Planner, SEOZOOM o SEMRUSH.

Hai un’attività locale? Scopri qui 5 trucchi SEO per essere più visibile!

Fai attenzione ai tuoi Backlinks

Fai un’analisi dei link in entrata sul tuo sito, avere Backlinks di qualità aiuterà sicuramente la crescita del tuo sito con Fred. Link che vengono da directory sbagliate, da pagine ricche di spam, link comprati, da siti che offrono questo servizio, portano sempre a risultati negativi. Fai un test con i software che ti abbiamo consigliato nei punti precedenti ed individua i link dannosi per il tuo sito. Potrai procedere così alla loro eliminazione grazie ad un procedimento all’interno della Google Search Console.

Migliora la UX del tuo sito

In generale possiamo affermare che Fred punta a premiare quei siti che offrono un’ottima USER EXPERIENCE ai propri utenti. Nel 2017 avere un sito  fruibile significa:

  • Ottimizzazione per tutte le piattaforme: fai in modo che il tuo sito si possa vedere su smartphone, tablet, desktop e che tutti i contenuti siano raggiungibili.
  • Produrre contenuti di qualità: pensa a contributi utili che possono creare engagement ed interesse per i tuoi utenti.
  • Costruire un sito semplice: elimina tutte le barriere di usabilità ed eventuali comportamenti troppo invasivi per l’utente.
  • Costruire una struttura logica: pensa ad una struttura logica per il tuo sito per aiutare i Google Bot a trovare ed indicizzare i tuoi contenuti.

Scopri qui come ottimizzare la struttura del tuo sito!

Conclusioni su Google Fred

Ecco che con questi piccoli accorgimenti sarà più facile sopravvive a Fred. Google fa aggiornamenti al suo algoritmo quasi tutti i giorni, alcuni cambiamenti, come nel nostro caso, hanno impatti maggiori. Niente paura perché Google non vuole penalizzare i nostri siti ma offre delle direttive per rendere sempre più user-friendly la navigazione sui nostri siti. Se il tuo sito ha poche visite o temi sia stato penalizzato, puoi certo rimediare concentrandoti:

  • sui contenuti di qualità;
  • eliminando problemi tecnici che impattano sulla SEO;
  • diminuendo la pubblicità-spazzatura;
  • migliorando la UX;

Non sai come fare? Vuoi ripartire e hai bisogno di un’analisi del tuo sito? Contattaci saremo lieti di analizzare gratuitamente il tuo sito e proporti un preventivo su come renderlo più performante!

Come farti trovare dai clienti? C’è l’inbound marketing!

Come farti trovare dai clienti? C’è l’inbound marketing!

Inbound marketing, una strategia per te

Ti affanni a cercare clienti oppure devi delegare ad altri la parte commerciale senza ottenere i risultati sperati? E se fossero i clienti a trovare te? No, non è fantascienza.

Puoi farti trovare dai clienti ma solo se pianifichi una buona strategia di inbound marketing, sfruttando la tua nicchia di mercato.

Partiamo dal presupposto che l’inbound marketing è una strategia che mette al centro il cliente e non il tuo prodotto. Nel manuale “Inbound Marketing. Le nuove regole dell’era digitale” Jacopo Matteuzzi definisce questa metodologia come:

UN INSIEME DI STRATEGIE FOCALIZZATE SUL FARSI TROVARE DA PERSONE INTERESSATE AL NOSTRO PRODOTTO/SERVIZIO, ATTIRARLE VERSO IL NOSTRO MARCHIO E FARLE DIVENTARE CONTATTI, POI CLIENTI, INFINE PROMOTORI

Le fasi dell’inbound marketing

In un mondo dove è sempre più difficile emergere sia online che offline, per fare in modo che più visitatori possibili diventino contatti e poi clienti, anche dopo aver abbandonato il tuo sito devi creare dei contenuti utili per loro, anzi indispensabili.

Il contenuto è il cuore dell’inbound marketing

Innanzitutto cerca di identificare chi sono i tuoi visitatori e allinea i tuoi contenuti ai loro interessi, usando i diversi strumenti che il web mette a disposizione: blog, social network, motori di ricerca.

Per la tua strategia è fondamentale scrivere contenuti di valore da pubblicare sul tuo blog e i tuoi canali social, ma allo stesso tempo puoi mettere a disposizione anche contenuti visual, documenti, e-book e presentazioni o qualsiasi altro contenuto prezioso che i tuoi utenti potranno scaricare lasciando la propria email tramite un form.

Se riesci ad ottenere parecchi contatti, allora la tua strategia di inbound marketing sta funzionando bene. A questo punto crea una mailing list e conquista la fiducia dei tuoi contatti scrivendo delle e-mail con contenuti utili e pertinenti. Il processo di marketing automation, detto anche lead nurturing, ti aiuterà a convertire i tuoi contatti in clienti e a mantenere un dialogo con loro anche dopo il primo acquisto.

Vuoi saperne di più? Approfondiremo l’argomento al workshop Fotografia per il web il 21 e 28 ottobre a Chieri.

Per informazioni e iscrizioni: www.fotografiaperilweb.com, fotografiaperweb@gmail.com

Sheila Gibalerio

Vuoi saperne di più? Contattaci!

Arriva WhatsApp Business: un nuovo strumento al servizio delle aziende

Arriva WhatsApp Business: un nuovo strumento al servizio delle aziende

WhatsApp Business: nuovo servizio per le aziende

WhatsApp, il servizio di messaggistica istantanea, ha annunciato l’introduzione di un nuovo servizio Business che sarà completamente dedicato alle aziende.

L’azienda, acquistata da Facebook nel 2014, è pronta a rilasciare una nuova variante business della sua applicazione che ha lo scopo di velocizzare i canali di comunicazione coi clienti.

Sembra proprio questa la sfida di Zuckerberg per il 2018: aprire un nuovo canale di comunicazione per le aziende che sfrutti l’enorme bacino di utenti che abitualmente utilizza WhatsApp tutti i giorni.

WhatsApp: storia e numeri

Vediamo brevemente cos’è WhatsApp. Si tratta di un servizio di messaggistica istantanea che nasce nel 2009. Nel giro di pochi anni si diffonde in tutto il mondo. Utilizzarlo è facilissimo, basta scaricare la App sul proprio smartphone ed possibile scambiarsi messaggi testuali, audio, video, foto e documenti. Nel 2012 l’azienda annuncia di avere superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri inviati. I numeri colpiscono l’attenzione di Zuckerberg che decide di investire ben 19 miliardi di dollari per diventarne il nuovo proprietario. Nel 2016 WhatsApp raggiunge il miliardo di utenti ed oggi è il servizio di messaggistica più utilizzato al mondo.

Numeri WhatsApp

Numeri WhatsApp

WhatsApp Business: cosa ci dobbiamo aspettare

Con un articolo, comparso sul blog ufficiale, il 5 settembre 2017 WhatsApp ha chiaramente dettato le linee di questo nuovo servizio:

Sappiamo che le aziende hanno esigenze diverse. Ad esempio, vogliono avere una presenza ufficiale, un profilo verificato, in modo che un utente possa facilmente distinguere il loro account da quello di un singolo individuo, e necessitano di un modo più semplice di rispondere ai messaggi che ricevono. Stiamo costruendo e testando nuovi strumenti, tramite l’applicazione WhatsApp Business, gratuita e per piccole attività, e tramite una soluzione enterprise per aziende di maggiori dimensioni che operano su larga scala con una base clienti globale, quali compagnie aeree, siti di e-commerce e banche. Queste aziende potranno usare le nostre soluzioni per inviare ai loro clienti notifiche utili, come ad esempio gli orari di un volo, conferme di avvenuta consegna, o altri aggiornamenti.

Si tratterà quindi di:

  • un’applicazione gratuita per le piccole attività;
  • ci sarà una versione enterprise per aziende di grandi dimensioni;
  • sarà uno strumento di customer care per comunicare in modo diretto con i propri clienti.

Per fare tutto ciò le aziende dovranno dotarsi di un profilo verificato per distinguersi dagli account dei singoli individui e per evitare la presenza di profili fake.

Ma come funzionerà?

Per farci un’idea guardiamo il tweet fatto da KLM, la prima compagnia aerea al mondo ad avere un account ufficiale di WhatsApp Business.

La compagnia olandese ha dato inizio al un nuovo servizio sperimentale sulla app di messaggistica che offre ai suoi passeggeri diversi notifiche quali:

  • conferma della prenotazione volo;
  • notifica del check-in;
  • carta d’imbarco;
  • informazioni generali sul volo.

Conclusioni

Per il 2018 ci aspettiamo quindi l’apertura di questo nuovo canale di comunicazione che non coinvolge solo i grandi gruppi industriali ma che sembra un’ottimo strumento anche per le piccole aziende, un modo nuovo di relazionarsi con i clienti che rivoluzionerà non poco il nostro concetto di customer care.

Che stiano comunicando con un’azienda dietro l’angolo o con una all’altro capo del mondo, i nostri utenti si aspettano che WhatsApp sia veloce, affidabile e sicura. Valuteremo attentamente ogni feedback in questa fase di test e continueremo a tenere aggiornati i nostri utenti a mano a mano che queste soluzioni diventeranno disponibili per un pubblico più ampio. Per ulteriori informazioni, si prega di fare riferimento a questo articolo 

Vuoi saperne di più del nuovo servizio WhatsApp Business? Capire come utilizzarlo per la tua azienda? Contattaci potremo valutare insieme a te le migliori soluzione per avviarlo all’interno della tua azienda!