Ecco il nuovo sito della Dott.ssa Marzia Pala Psicologa e Psicoterapeuta

Ecco il nuovo sito della Dott.ssa Marzia Pala Psicologa e Psicoterapeuta

Un nuovo sito web per iniziare al meglio la stagione lavorativa

Dopo un lungo lavoro su layout e testi abbiamo concluso il sito della Dottoressa Marzia Pala, Psicologa e Psicoterapeuta a Pavia e Milano. Un progetto partito dall’esigenza della Dottoressa di avere uno strumento capace di presentare la propria professionalità in modo organico e coerente. Vi spiegheremo in questo articolo come lo abbiamo realizzato e perché ne siamo soddisfatti.

Da dove siamo partiti

La Dott.ssa Marzia Pala è una Psicologa e Psicoterapeuta che lavora a Pavia e Milano. Ci ha contattati con la necessità di aggiornare il suo vecchio sito internet che non riusciva più a presentare la sua attività in modo chiaro ed efficace. Oltre ad un rinnovamento da un punto di vista grafico, abbiamo avvertito la necessità di intervenire sui contenuti dando una forma maggiormente coerente ai diversi temi trattati.

  • Home Page:

La Home page del sito è la prima pagina di accesso all’interno della quale abbiamo voluto concentrare tutte le informazioni principali della Dottoressa. Si trovano infatti:

  1. una descrizione del profilo professionale
  2. le diverse aree di intervento psicologico

Questa organizzazione dei contenuti permette al lettore di trovare subito le informazioni principali ed eventualmente approfondire nelle diverse pagine di dettaglio. Il tutto viene corredato da un form per contattare direttamente dal sito la professionista e le mappe che mostrano dove sono collocati gli studi.

  • Aree di Intervento:

La Pagina Aree di Intervento presenta tutti quelli che sono le problematiche affrontate dalla Dottoressa, presentando pagina per pagina tutti i diversi disturbi e patologie curabili.

  • Terapia Breve Strategica

La Pagina dedicata alla Terapia Breve Strategica è stato il frutto di un lavoro di stesura testi svolto in collaborazione con la Dott.ssa Pala per spiegare nel dettaglio cos’è questo efficace indirizzo psicologico, perché funziona e quali numeri presenta. Il risultato è una pagina molto funzionale che offre una panoramica sintetica ma esaustiva, utile a tutti coloro che desiderano affidarsi a questo approccio psicologico.

  • Consulenza

Oltre alla sfera di intervento psicologico, abbiamo realizzato la sezione consulenza in cui vengono illustrati i servizi in ambito aziendale offerti. Anche in questo caso abbiamo illustrato le diverse attività ed il modus operandi per fornire subito alcune informazioni fondamentali.

  • In più

Il sito, come consigliamo a tutti coloro che sono nostri clienti, ha una sezione NewsUna sezione strategica che permette al professionista di presentare i propri contenuti ed illustrare i suoi nuovi servizi. Uno strumento fondamentale per essere visibili e credibili nel web. 

Sul sito è già attivo il protocollo HTTPS. Se utilizzate Chrome o Mozilla ( e vi consigliamo di farlo!) il sito vi verrà segnalato come sicuro. I browser ritengono quindi questo sito affidabile per chi lo naviga. Per adesso questo protocollo non è ancora obbligatorio ma i siti che già hanno questo certificato hanno certamente un vantaggio competitivo nei confronti dei loro concorrenti!

  • Conclusioni

Concludendo questa presentazione possiamo affermare di essere molto contenti del risultato conseguito. Grazie ad un lavoro svolto in accordo con la nostra cliente siamo riusciti a realizzare un sito dal layout moderno e dai contenuti chiari e sintetici.

Uno strumento che può essere utilizzato non solo da Psicologi, ma anche da diversi professionisti che vogliono farsi conoscere grazie al web presentandosi attraverso un sito che parli di loro e dei propri servizi.

Sei un libero professionista? Vuoi comunicare al meglio la tua attività? Contattaci per un consulto!

Come vivere (serenamente) il ritorno al lavoro dopo le ferie

Come vivere (serenamente) il ritorno al lavoro dopo le ferie

Questa mattina anche per noi è scattata l’ora X! Le ferie sono terminate e siamo tornati al lavoro. Inutile girarci intorno, nonostante i mille buoni propositi, tornare a lavorare dopo le vacanze è sempre un mezzo dramma. La mente è ancora altrove, al mare o in montagna, e si fa una gran fatica a riprendere il nostro ritmo quotidiano. Che tu sia un libero professionista o un dipendente ti troverai certamente a fare i conti con questo periodo. Ogni anno è sempre la stessa storia. Oggi però abbiamo deciso di darti una mano e scrivere un veloce prontuario con alcune regole d’oro per sopravvivere con serenità al rientro dalle ferie!

Conosci te stesso

Regola fondamentale! Cerca di conoscere al meglio il te stesso lavorativo e metti in atto la migliore strategia per rendere il ritorno al lavoro più congeniale possibile alla tua personalità. Le valange di mail, impegni, problemi saranno lì ad attenderti comunque. Cerca di capire come riuscire ad affrontarli nel migliore dei modi. Hai due possibilità:

  • Decidi di dedicare una piccola parte delle tue ferie (non più di mezz’oretta al giorno) al controllo delle mail e degli aspetti più critici della tua attività. In questo modo sai cosa ti aspetterà nel momento in cui torni e sarai più preparato ad affrontare eventuali emergenze. Di contro, è vero, avrai sempre la testa rivolta al lavoro.
  • Stacca completamente. Le ferie sono ferie, se puoi permettertelo il computer rimane a casa. In questo modo potrai veramente staccare la spina e lasciare tutte le eventuali noie ed imprevisti al tuo rientro.

Non c’è un metodo migliore ed uno peggiore, sta a te, secondo il tuo carattere, scegliere l’opzione che preferisci!

Preparati una buona “to do list”

Sei appena arrivato in ufficio, il computer è lì che ti aspetta! Accendilo e vai a berti un caffè ed intanto pensa alle cose più importanti da fare per il primo giorno. Fai una check list generale delle attività principali che sono più importanti. Questo ti servirà per affrontare più serenamente il rientro. Cerca di attenerti il più possibile a questa scaletta ed ordina i vari compiti secondo una scala di priorità.

Controlla le mail

Bene! Hai una tua “to do list“. Se al primo posto hai messo la voce: controllare e-mail. Buttati! Apri la mail e scopri quello che ti aspetta. Se durante le vacanze hai deciso di restare connesso, più o meno sai già cosa ti aspetta. Si tratterà di rispondere ed ordinare i messaggi. Se invece hai preferito staccare completamente il controllo della tua posta sarà un lavoro più lungo. In questo caso parti sempre dalle mail più vecchie e rispondi a tutte quelle che richiedono una soluzione veloce, elimina tutti i vari spam presenti e archivia tutte quelle che hai gestito. Lascia le mail più delicate e complesse per il secondo giorno o valutale nell’arco della giornata.

Inizia a lavorare sui nuovi obiettivi

Una parte importante della tua prima giornata post-vacanze è andata! Hai già controllato la mail e adesso sei allineato con tutto quello che ti sei perso mentre eri in vacanza. Ben fatto! Quando sei andato in ferie sicuramente hai lasciato in stand-by qualche nuova attività per settembre. l’anno lavorativo partirà sicuramente con rinnovati progetti ed obiettivi. Inizia fin dal primo giorno. Sfrutta al massimo la freschezza della tua mente dopo il periodo di riposto e dai subito forma ai nuovi progetti. Iniziare con una sfida è un ottimo modo per non sentire troppo il ritorno alla solita routine. Le novità positive sono quelle che ci gasano e ci fanno lavorare meglio!

Dai precedenza alle attività che preferisci

Se sei un libero professionista è più facile, ma anche da dipendente puoi organizzare la tua attività in modo tale da dare la precedenza alle attività che preferisci. Ritorniamo al primo punto: Conosci Te Stesso. Cerca di modellare il tuo rientro al lavoro lasciandoti quelle attività che ti piacciono di più. Vedrai che in questo modo il rientro sarà più piacevole e, quando dovrai concentrarti sulle attività che ti piacciono meno, avrai superato lo shock del rientro e farai meno fatica.

Non partire a razzo

Cerca, se puoi, di non ripartire subito al massimo. Utilizza i primi giorni per riprendere “confidenza” con il tuo lavoro. Se sei un dipendente cerca di non concentrare riunioni o decisioni chiave durante i primi 3/4 giorni. Se sei un freelance ancora meglio! puoi decidere di iniziare con un orario più leggero ed organizzarti in modo da riprendere gradatamente tutte le attività.

Prenditi delle pause dal lavoro

Siamo a fine agosto e ci sono ancora delle belle giornate! Approfittane per prolungare le tue vacanze. Termina le tue giornate con un’attività all’aria aperta o dedicati a cene o aperitivi con gli amici! Cerca di sfruttare i week-end. Non rimanere a casa ma organizza dei piccoli viaggi che possono prolungare i benefici delle vacanze.

Conclusioni

Tornare a lavorare oggi sarà pesante per molti, con questi consigli abbiamo voluto darti una mano a rendere meno traumatico un momento sempre difficile. Seguendo queste regole riprenderai la normale routine in modo soft e potrai sfruttare al meglio le tue energie per un nuovo e stimolante anno di lavoro!

Vuoi farci sapere com’è andato il tuo rientro?? Scrivici qui!

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Professionisti digitali cercasi: in Italia mancano 85 mila specialisti

Professionisti digitali cercasi: in Italia mancano 85 mila specialisti

85.000 professionisti digitali mancanti

In Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT, la disoccupazione è tornata a crescere. Siamo di fronte ad un nuovo trend negativo che indica come a maggio 2017 il tasso di disoccupazione sia salito all’11,3% (0,2 punti percentuale). La disoccupazione giovanile si attesta invece al 37% (+1,8 punti).

A fronte di queste cifre, non certo positive, abbiamo il settore digitale in continua crescita che fatica a trovare figure professionali capaci di coprire le nuove necessità delle aziende.

Secondo il rapporto Assinform siamo di fronte ad un rivoluzione, ma in Italia nel mercato digitale mancano:

  • Figure professionali (circa 85.000).
  • Percorsi di formazione ad hoc per formare queste nuove professionalità.

Crescita Digitale costante

Il mondo IT, quello dell’industria 4.0, ha numeri in costante aumento annuale. Un processo globale che coinvolge l’Italia ed il Mondo.

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Secondo i dati forniti da Assinform, la crescita registrata nel 2016-17 del mercato digitale sarà confermata e rafforzata nel biennio 2018-19. I fattori di stimolo di questo trend crescente sono molteplici:

All’interno delle imprese abbiamo:

  • Nuovi processi di digitalizzazione interni.
  • Maggiore focus sulla digital transformation.
  • Maggiore centralità dell’ICT nei processi core aziendali.

Una risposta alle nuove esigenze dei consumatori che:

  • Sempre di più utilizzano internet e social media.
  • Accedono al web da dispositivi mobile.
  • Fanno acquisti da siti e-commerce.

La risposta delle Aziende

Le imprese mettono sempre più il focus sulle strategie di Digital Transformation dirette all’innovazione dei processi interni, delle relazioni con clienti e con i principali attori esterni (fornitori, partner, etc.) e delle offerte, sia di prodotto che di servizio.

In questo contesto, il Mobile e, in generale, la multicanalità di accesso rappresentano i principali vettori della trasformazione dei processi interni e delle relazioni esterne, ponendo al centro il cliente e le sue esigenze. Gli strumenti in area Mobile e Social, infatti, stanno rivoluzionando i rapporti con la clientela e i dati prodotti dai canali digitali rappresentano per il Marketing e le Vendite un patrimonio da sfruttare e capitalizzare attraverso i Big Data Analytics.

Base di questa trasformazione sono Cloud e Security che si confermano invece tematiche maggiormente trasversali e a diretto supporto di ogni progetto di Digital Transformation: il Cloud garantisce velocità, flessibilità ed efficacia del cambiamento; le soluzioni di Sicurezza proteggono l’azienda da una sempre maggiore apertura all’esterno.

Figure digitali cercasi

Avevamo già visto come, da una ricerca di Randstad, sia emerso come nel 2017 vi sia una scarsa propensione alle nuove conoscenze digitali da parte dei dipendenti italiani. Siamo un paese che tarda a digitalizzarsi.

Le scarse competenze digitali dei dipendenti italiani

All’interno di questo panorama, secondo Assinform, si stima che entro il 2018 saranno necessari 85mila nuovi specialisti:

  • Data scientist.
  • Business analyst.
  • Esperti di cybersecurity e di Iot.
  • Sviluppatori.
  • Addetti allo sviluppo mobile.
  • Progettisti informatici di Enterprise architechture.

Tali figure oggi non sono presenti. Una carenza che oggi penalizza soprattutto, non solo grandi aziende ma anche le piccole medie e imprese. Nasce qui la necessità di rendere più moderno il sistema universitario e inserire percorsi di studio che formino questi nuovi professionisti.

Le opportunità digitali in Italia sono molte, ma ancora poco viene fatto per intercettare questi nuovi mercati.

Le nuove opportunità digitali per le microimprese italiane

Se sei una piccola-media impresa e desideri iniziare un processo di digitalizzazione della tua azienda

CONTATTACI

Saremo lieti di suggerirti il processo migliore per avviare un piano di comunicazione digitale completo!

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Il digitale nel 2017 in Italia e nel Mondo

Una crescita digitale continua

Anche nel 2017 stiamo assistendo ad una continua crescita del mondo digitale. Aziende, professionisti e singole persone si affidano sempre con maggiore frequenza a servizi online. We are Social e Hootsuite hanno pubblicato uno studio che fotografa lo scenario digital di quest’anno.

 

In 107 slides vengono analizzate le cifre di questa tendenza a livello mondiale e per nel dettaglio di ciascun paese. Sono passati quasi 30 anni da quando il World Wide Web è diventato accessibile a tutti e, soprattutto in quest’ultimo periodo, sta diventando uno strumento indispensabile della nostra vista quotidiana. Se vuoi approfondire quest’analisi, trovi maggiori dettagli qui!

Il Digitale nel Mondo

Come illustrato nella slide qui sopra:

  • abbiamo una popolazione mondiale di più di 7 miliardi di abitanti. La metà, circa 3.773, utilizza internet. Il 50% della popolazione mondiale è composta internet-users.
  • I social continuano ad essere uno strumento sempre più centrale. 2.789 Miliardi di persone sono utenti attivi. Circa il 40% della popolazione mondiale condivide propri contenuti su Facebook, Instagram, Twitter, ecc.
  • Colpisce il numero di telefoni cellulari attivi. Il numero supera gli 8.000 Miliardi. Più di un cellulare a persona.
  • Da qui deriva una cifra sempre più significativa di utenti attivi su internet da mobile. Più di 2.000 miliardi di persone usano social e web tramite cellulare.

Il digitale in Italia

In Italia nel 2017 si registrano numeri importanti ed in crescita rispetto al 2016.

  • Nel nostro paese abbiamo più di 39 Milioni di utenti attivi su Internet. Su una popolazione di 59 Milioni di abitanti, Il 66% usa abitualmente il web.
  • I social vengono utilizzati dal 52% degli abitanti della nostra penisola.
  • Il mobile ha, come sempre, cifre da record in Italia con 76 Milioni di contratti telefonici. Abbiamo quasi due cellulari a persona.
  • Viene da sé che i numeri dell’utilizzo dei Social via mobile registri circa 28 milioni di utenti. 1 italiano su 2 usa i social tramite il proprio smartphone.

Conclusione

Si tratta di numeri importanti che testimoniano come, anche dalle nostre parti, internet stia diventando un elemento fondamentale nella vita di tutti i giorni. Sempre più persone cercano risposte alle loro domande e a loro bisogni sul web.

Soprattutto sei hai un’attività commerciale diventa fondamentale avere un sito ed almeno un canale social per farti trovare dai tuoi potenziali clienti.

Non sai da dove partire? Contattaci! Saremo lieti di spiegarti come fare!

5 consigli per capire se e come usare gli #hashtag

5 consigli per capire se e come usare gli #hashtag

Cos’è un hashtag

Per chi ancora non lo sapesse il termine hashtag deriva da due parole inglesi: “hash” e “tag“. La prima indica il simbolo #cancelletto e la seconda etichetta o cartellino. Il simbolo cancelletto viene utilizzato prima di una o più parole per sintetizzare l’argomento di cui si sta trattando.

Quando è iniziato ad essere importante?

Da quando Twitter ha spopolato, il cancelletto ha iniziato ad essere utilizzato un po’ ovunque anche su altri social, in particolar modo su Instagram dove la fa da padrone.

Il concetto di sintesi e di focalizzazione in un mondo che va alla velocità della luce può essere utile per fissare e creare un’etichetta del proprio pensiero. Ma come i saggi ci dicono: il troppo stroppia. Quindi è importante distinguere come e quando usare un hashtag.

Come usare un hashtag

Per evitare di finire nel paese degli hashtag inutili (credetemi, è affollatissimo!) è meglio seguire 5 semplici regole:

hashtag simbolo

hashtag simbolo

Avere bene a mente il #significato

Se proprio si vuole inserire un hashtag al nostro post si deve prima di tutto conoscerne il significato e, in secondo luogo, andare a verificare la parola designata andandolo a cercare all’interno dei social per evitare spiacevoli sorprese. Si potrebbe ad esempio dare un’occhiata al Twitter o Instagram search.

#Specificare

Altro punto fondamentale è evitare termini generici perché si rischia di diventare anonimi e che il nostro hashtag non sortisca effetto. Meglio quindi essere più settoriali e specifici. Soprattutto nel caso di feste o eventi è importante incorniciare il nome con il cancelletto e aggiungere la località. Sarà più facile farsi trovare dagli interessati.

#Moderarsi

Come dicevamo prima? Ah sì, “il troppo stroppia”. Questa non è solo una massima di vita ma anche nel campo social è buona norma non utilizzare troppi # per evitare di diventare dispersivi.

Non usare la #punteggiatura

Sembra banale ma non tutti sanno che la punteggiatura interrompe un hashtag per cui è meglio evitarla (non nell’italiano scritto, solo negli hashtag. Mi raccomando!)

Hashtag si o hashtag no

Consiglio finale, ultimo ma non ultimo, se si è in dubbio se usare un hashtag o meno direi che è meglio utilizzarlo. Non bisogna eccedere come dicevamo prima ma non si deve nemmeno snobbarli perché è sempre meglio sfruttare un’opportunità quando c’è la possibilità. Ad esempio ben il 40% dei tweets di Twitter che includono hashtags vengono ri-twittati dagli utenti. Così, tanto per tenerlo a mente.

Se volete saperne di più, contattateci!