Tre italiani per una Palma d’oro

Festival di Cannes

Non accadeva da ormai vent’anni, dal 1994 per la precisione, che dei registi italiani concorressero al Festival di Cannes. I titoli italiani erano quattro: Caro Diario di Nanni Moretti (premiato per la regia), Una pura formalità di Giuseppe Tornatore, Le buttane di Aurelio Grimaldi e Bernabo delle montagne di Mario Brenta. Quest’anno i film italiani in gara sono tre: Mia madre di Nanni Moretti, Tales of tales – Il racconto dei racconti di Matteo Garrone e Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino.

La giuria sarà presieduta dai fratelli Joel ed Ethan Coen, una presidenza condivisa per omaggiare i fratelli Lumière nei 120 anni dalla nascita della settima arte. Il sessantottesimo festival di Cannes si svolgerà dal 13 al 24 maggio, non sappiamo ovviamente chi vincerà ma sicuramente il cinema italiano si farà onore.

Cinecittà e le grandi produzioni

Ben Stiller e i selfie a Cinecittà

Sono passati decenni dai colossal hollywoodiani a quando Fellini aveva detto che avrebbe voluto viverci, ma ora Cinecittà sembra sia nuovamente tornata il luogo d’interesse per le grandi produzioni. Questa volta non è più Cleopatra ma il remake di Ben Hur. Negli studi di Cinecittà è stata ricostruita l’esatta copia del Circo Massimo e sono state coinvolte una media di circa 800 comparse al giorno. Si sono da poco concluse le riprese del nuovo film di James Bond girato a Roma e sono da poco iniziate quelle del sequel di Zoolander, parodia del mondo della moda con Owen Wilson e Ben Stiller. Quest’ultimo ha postato un selfie su twitter all’interno degli studios romani mentre il New York Times confermava che Hollywood sta tornando ancora una volta a girare sulle rive del Tevere.

Per dovere di cronaca bisogna aggiungere che nuovi progetti cinematografici non sono giunti fino a Roma solo per il suo fascino artistico-culturale ma anche, e soprattutto, per la nuova norma sui progetti stranieri che concedono benefici fiscali fino al 25% di quanto speso in Italia. Non ci resta che dire: bentornata Hollywood!

Il cinema di Buster Keaton in restauro

Cineteca di Bologna al lavoro

Dopo il lungo lavoro compiuto sulla filmografia di, è la volta di Buster Keaton. La Cineteca di Bologna ha dato vita al progetto pluriennale di restauro dell’intera filmografia di Buster Keaton. I primi restauri realizzati verranno presentati durante il Festival Cinema Ritrovato (dal 27 giugno al 4 luglio) a Bologna.

I nuovi restauri dell’icona del cinema muto riguarderanno One Week, cortometraggio del 1920 e Sherlock Jr (noto anche come La palla n°13), del 1924.

La cultura cinematografica gratuita

Open Culture gratuito

E se potessimo vedere i film che hanno fatto la storia solo con un click? Una cultura cinematografica gratuita? Certo, perderemmo la magia del grande schermo ma la nostra sete di cultura cinematografica potrebbe sentirsi, almeno in parte, appagata. Ci sono molto molti siti su cui guardare film o scaricarli ma la maggior parte non sono legali. Ce ne sono però altri su cui poter guardare i film gratuitamente e in maniera del tutto legale perché privi di copyright o concessi in cambio di pubblicità. È il caso di Open Culture che offre più di 700 titoli divisi per genere. Per gli amanti dei classici troviamo Internet Archive Classic e Classic Movies o Classic Cinema on Line, dal design più accattivante.

C’è poi Voddler, lo Spotify dei film. I film sono quasi sempre in lingua originale senza la disponibilità di scegliere i sottotitoli. Purtroppo in alcuni casi, come “La Ciociara”, sono doppiati in inglese. Nel qual caso consigliamo sempre l’originale.

L’inedito Metropolis

Il negativo 16 mm ritrovato

Venticinque minuti sono rimasti nascosti per quasi novant’anni. Era il 1927 e a Berlino veniva presentato per la prima volta Metropolis di Fritz Lang. Dopo quella prima visione, però, il film subì diversi tagli sia da parte dei produttori americani che da quelli tedeschi. Poi, nel 2008, è stato ritrovato un negativo in 16 mm in formato sonoro e con l’aggiunta della colonna sonora originale.

Da qui è iniziato il lungo lavoro, opera del Friedrich-Wilhelm-MurnauStiftung e Deutsche Kinemathek, che ha dato alla luce la versione completa e totalmente restaurata. Ed ora è disponibile nei cinema e in DVD.