Quando la letteratura diventa cinema

Quando la letteratura diventa cinema

Il giovane favoloso

Può un autore tanto amato e odiato tra i banchi di scuola diventare un divo del grande schermo? Può la letteratura farsi movimento e l’immagine diventare poesia? Il giovane favoloso di Mario Martone, in concorso alla settantunesima Mostra del Cinema di Venezia, è un film che prova a rispondere affermativamente a queste domande e lo fa trattando un inedito Giacomo Leopardi con tutte le sfaccettature di un personaggio a tutto tondo. A vestire i panni del poeta è il bravissimo Elio Germano candidato alla Coppa Volpi per lo studio maniacale sui movimenti e sulla voce che rendono il poeta di Recanati più umano.

Il giovane favoloso

Il giovane favoloso

 

Dice Martone: “Leopardi parla a chiunque sia giovane, non solo anagraficamente, proprio per la spinta verso la libertà che lo caratterizzava”. Il film uscirà nelle sale italiane il 16 ottobre e solo da quel momento sapremo se il film ha colpito nel segno: far diventare di uno splendido letterato anche un eroe cinematografico controcorrente.

Scrittori all’opera

Scrittori all’opera

Fotografia e scrittura

È tempo di vacanza, di leggere libri sotto l’ombrellone o, addirittura, di scriverne uno. Per gli amanti della scrittura e degli scrittori in particolare segnaliamo un curioso blog nel quale sono contenute foto diverse con un unico elemento in comune: la scrittura. Gli scrittori all’opera nei luoghi più strani o più consueti come la classica scrivania, in mezzo a montagne di libri o circondati da animali domestici.

Ernest Hemingway in una foto di Robert Capa

Ernest Hemingway in una foto di Robert Capa

Da Charles Dickens, Virginia Woolf ad Agatha Christie, dall’intramontabile Gertrude Stein a Cesare Pavese passando per Jack Kerouac fino ai più recenti come Stephen King e J.K. Rowling.

My space e Second Life: che fine hanno fatto i primi social network? Parte II

My space e Second Life: che fine hanno fatto i primi social network? Parte II

Dopo My Space

Dopo My Space è il momento di scoprire qualcosa di più su Second Life.
L’esperimento di vita parallela nasce nel 2003 e cresce fino al 2007 quando – al culmine della notorietà – accoglie banche, notorietà politiche e dello spettacolo. Come rapido è lo sviluppo, così altrettanto veloce è la caduta. La velocità di uso e di comunicazione offerta da Facebook e Twitter fanno calare vertiginosamente le presenze su Second life.

Logo di Second Life

Logo di Second Life

Oggi la vita sul social network continua ma le sue attività sono decisamente diminuite come gli utenti presenti su di esso. Attualmente sembra che la Linden Lab (casa produttrice di Second Life) stia cercando, in collaborazione con Mozilla, di creare una nuova realtà virtuale, più complessa della precedente.
Vedremo cosa ci offriranno per il futuro, ad oggi sembra difficile scalzare Facebook che è diventato il Social network per definizione. Attualmente pare non avere rivali, Ma domani? Internet si muove così velocemente che non stupirebbe vedere Facebook e Twitter scalzati da una clamorosa novità digitale.

My Space e Second Life: che fine hanno fatto i primi social network? Parte I

My Space e Second Life: che fine hanno fatto i primi social network? Parte I

My Space

Vi ricordate di My Space e Second Life? All’inizio degli anni 2000 erano i primi esperimenti social noti al pubblico di internet. Attualmente sono stati soppiantati da Facebook & Co., di loro non si sa quasi più nulla e sembra passato un secolo da quando erano in auge. Viene da chiedersi se esistano ancora e la risposta è sì. Certamente si sono ridimensionati e stanno cercando di rinnovare il proprio business. Vediamo come
My space nasce nel 2003 come un social network di musicisti e artisti e in pochi anni raggiunge circa 100 milioni di utenti. È grazie a questa piattaforma che artisti come Arctic Monkeys e Lily Allen vengono conosciuti dal grande pubblico. Nel 2006 viene acquistato da Rudolph Murdoch per circa 600 milioni di dollari.

Logo di My Space

Logo di My Space

Ma da questo punto inizia il suo declino. Le entrate pubblicitarie calano e gli utenti non crescono più come una volta. Nel 2008 My Space viene superato da Facebook che gli toglie milioni di utenti al giorno. Un tracollo talmente inarrestabile che nel 2011 sarà venduto per circa 35 milioni di dollari ad un network pubblicitario.
Nel 2012 però parte la riscossa: grazie al cantante Justin Timberlake, diventato azionista del sito, viene introdotta la My Space TV. Il sito inizia nuovamente a guadagnare nuovi iscritti, e abbandona le sue velleità da social network.
Attualmente è un sito musicale che offre una grande piattaforma di musica gratuita online. Dal 2013 si rifà il look, cambiando l’esperienza di navigazione e soprattutto si focalizza – come agli esordi – sulla musica. Dopo essersi registrati è possibile ascoltare musica gratis e aprire una propria stazione radio.

Se volete sapere cosa ne è stato di Second Life, la seconda parte dell’articolo uscirà la prossima settimana! Non perdetela!

Quando la letteratura diventa cinema

David a Pif

I premi

Il David di Donatello ha premiato, come previsto, due bei film che sono stati i più acclamati dell’anno: La Grande Bellezza e Il Capitale Umano, rispettivamente di Paolo Sorretino e Paolo Virzì. Il premio al miglior regista esordiente è andato a Pif (all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto) per La Mafia Uccide Solo d’Estate.

david-a-pif

david-a-pif

Si, Pif è quello del programma televisivo Il Testimone, è l’ex iena e ora è anche regista di un piccolo prodotto pregevole. La mafia in Sicilia vista in forma di commedia: un inedito. È un film che fa ridere ma ridere amaro, fa ricordare e vergognare per come sono andate le cose. Quest’opera vuole sensibilizzare i più giovani sui fatti accaduti vent’anni fa per non dimenticare tutte le vittime cadute in difesa della legalità nel nostro Paese.