Il fotografo Stanley Kubrick

Il fotografo Stanley Kubrick

Gli scatti

Aveva 16 anni e nell’aria non c’era ancora nemmeno l’idea di “2001 Odissea nello spazio” ma c’era già stile e cura dell’immagine che lo hanno reso uno dei più grandi registi della storia del cinema. Prima ancora del cinema, Stanley Kubrick aveva un’altra passione: la fotografia. Nasce il fotografo Stanley Kubrick. Ha collaborato per la rivista americana Look dal 1945 al 1950.Tra i moltissimi scatti emerge il ritratto di Rocky Graziano, il mondo del varietà, del proletariato e dei giovani lustrascarpe, la povertà e la ricchezza, la sensualità, il noir e il fascino indiscusso delle immagini.

Foto di e con Stanley Kubrick

Foto di e con Stanley Kubrick

Le migliaia fotografie raccolte verranno esposte al Kunstforum di Vienna per ricordare le origini del mito.

 

Indimenticabile Massimo Troisi

Indimenticabile Massimo Troisi

Vent’anni fa

Il 4 giugno di vent’anni fa moriva l’indimenticabile Massimo Troisi. L’attore era diventato famoso con il celebre film, in parte autobiografico, Ricomincio da Tre e ancor prima con il trio comico La smorfia (in compagnia di Lello Arena ed Enzo Decaro). Ha portato la napoletanità in tv e al cinema, come Totò prima di lui. Ha fatto coppia con Roberto Benigni in Non ci resta che piangere e si stava affermando nel cinema internazionale con Il postino che, a causa della morte prematura, non ha potuto vedere terminato.

Massimo Troisi ne Il Postino

Massimo Troisi ne Il Postino

Il postino, con il quale ha sfiorato l’Oscar, avrebbe dovuto segnare una svolta facendolo sbarcare oltreoceano. Ma tutto ormai finisce con i se e le supposizioni di chi vaneggia con malinconia ad una figura che manca e che avrebbe dovuto dare un contributo alla cultura cinematografica di oggi, molto di più di quanto gli abbia concesso la sua breve vita, seppur intensa e tutt’oggi ricordata.


 

Parole intraducibili in versione design

Parole intraducibili in versione design

Anjana Iyler

Anjana Iyler è una designer che tra i suoi progetti grafici (design), ne ha proposto uno particolarmente curioso. Found in translation è il titolo.

aware

aware

 Trattasi di una sorta di calendario di 100 giorni e per ogni giorno l’artista ha deciso di pubblicare delle immagini di una parola intraducibile.

prozvonit

prozvonit

Ogni lingua ha, nel suo vocabolario, alcune parole che sono intraducibili all’estero ed è per questo che Anjana ha deciso di spiegarle attraverso delle illustrazioni. Una parola svelata al giorno e, così, i mondi linguistici vengono ad incontrarsi in una forma semplicissima di comunicazione: il disegno.

 

Indimenticabile Massimo Troisi

Ritrovato il video d’esordio di Luchino Visconti

Lo scopritore

Luciano Martini, un endocrinologo appassionato di cinema, ha ritrovato e acquistato negli Stati Uniti il primo film documentario realizzato da Luchino Visconti. Il filmato fa parte del lungometraggio Giorni di Gloria del 1945 che colleziona altri materiali video di Giuseppe De Santis, Marcello Pagliero, oltre che dello stesso Visconti.

Il regista Luchino Visconti

Il regista Luchino Visconti

 

Il video in questione era stato incaricato dall’esercito anglo-americano per filmare il processo contro l’ex questore di Roma Pietro Caruso e poi la fucilazione che ne seguì dello stesso Caruso, del delegato Scarpato e di Pietro Koch. Il debutto cinematografico di Visconti avvenne nel 1944, è il suo primo esordio di cinema verità che tratta il triste episodio dell’eccidio delle fosse Ardeatine. Oltre ad essere un documento cinematografico è anche un importante documento storico che il Dott. Martini ha riportato alla luce. Questa scoperta ci permette di recuperare un’inedita opera che segna il debutto alla regia del celebre registra milanese, alimentando la curiosità di tanti appassionati che ogni giorno cercano rarità sconosciute in ogni angolo del mondo.

 

Indimenticabile Massimo Troisi

I ragazzi degli anni 90

Il progetto è partito da lontano

Interessante iniziativa del giornalista Errico Buonanno che dal 15 maggio 2014 proporrà su corriere.it una miniserie sui ragazzi degli anni 90 di 15 puntate girate da lui stesso nel 1997.

Errico Buonanno

Errico Buonanno

Un racconto video dei suoi 18 anni e sull’Italia di quel periodo. Come dice il regista stesso, tutto iniziò quando gli regalarono una telecamera, fu lì che decise di filmare la sua vita quotidiana dell’ultimo anno di Liceo per “salvare” il se stesso diciottenne e lasciarlo al lui del futuro.

Da questo materiale filmato ne esce una miniserie rimontata secondo le tecniche attuali dove sarà possibile rivedere l’Italia di allora e la generazione che si affacciava alla maggiore età alla fine degli anni Novanta.

Viene raccontata la generazione a cavallo tra il vecchio mondo analogico ed il moderno mondo digitale, quella che ha visto l’alba di internet e il mondo dei propri genitori cambiare: dalla scuola all’università fino alla precarietà del lavoro.

Questa è probabilmente l’ultima generazione che ha fatto in tempo a vedere certe cose e che, per prima, ha vissuto tutti i cambiamenti di questi ultimi anni. Come eravamo per capire cosa siamo e quello che saremo.

di Stefano Buroni