Nastri d’argento

Nastri d’argento

Premiate Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti

Matilde Gioli inaugura la cerimonia dei Nastri d’argento che vede tra i maggiori premiati La pazza gioia di Paolo Virzì vincitore per le migliori attrici (Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti), miglior sceneggiatura (di Paolo Virzì con Francesca Archibugi), miglior canzone scritta dal fratello Carlo Virzì.

Il miglior attore è Stefano Accorsi per Veloce come il vento. Il premio Nastro d’argento personaggi dell’anno va ad Alessandro Borghi e Luca Marinelli per Non essere cattivo di Claudio Caligari.

Nastri d argento

Nastri d argento

H.AL, Réseau e BNL

Il video istituzionale di Réseau Entreprendre Piemonte

Il video istituzionale su REP (Réseau Entreprendre Piemonte) realizzato dalla H.AL Productions è stato utilizzato da BNL (gruppo PNP Paribas) ed è tuttora on line per spiegare e presentare in maniera efficace l’Associazione Réseau Entreprendre Italia.

https://youtu.be/b87-mrKjTL8

 

Shakespeare and Company: cosa si cela dietro alla libreria

La libreria

George Withman dopo aver girato il mondo, decide di approdare a Parigi per aprire, nel 1951, una libreria che, a detta dello stesso fondatore, cela in sé un’utopia socialista. L’idea infatti è quella di offrire un tetto ad aspiranti scrittori, musicisti, appassionati e accaniti lettori. Il nome, Shakespeare and Company, è stato scelto nel 1964, in occasione del 400esimo anniversario dalla nascita di William Shakespeare.

La libreria è gestita ora dalla figlia di George, Sylvia. Di recente in questo piccolo angolo di Parigi ha ospitato, tra gli altri, Jonathan Safran Foer, Zadie Smith e Paul Auster e continua a creare eventi ogni settimana per mantenere viva l’affezione dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Anche l’Expo sostiene il cinema

Una parte del biglietto Expo va al Museo del Cinema di Torino

Non tutti sanno che se si visita la Mole Antonelliana di Torino e se poi si compra un biglietto per l’Expo 2015, in una postazione appositamente allestita all’interno del museo stesso, si dona una parte all’istituzione museale cinematografica. Tutto ciò è reso possibile grazie ad un accordo firmato con Alessandro Rosso Group, rivenditore ufficiale dell’esposizione universale.

L’iniziativa per sostenere il Museo del Cinema di Torino è rivolta a tutti e i biglietti che consentono questo tipo di donazione si trovano sui siti Museocinema.it, Cinemamassimotorino.it, Neorealismo.com e Cinemambiente.org.

Tatia Pilieva: First Kiss

Tatia Pilieva: First Kiss

Il video-progetto

First Kiss è il nuovo video-progetto dell’artista Tatia Pilieva che filma 20 persone alle prese con il loro primo bacio ad uno sconosciuto (si poi scoperto che gli sconosciuti lo erano tra loro ma in realtà sono attori). L’effetto è semplicemente strabiliante perché riprende con assoluta freschezza e la giusta dose di realismo, gli imbarazzi, i sorrisi, i mezzi sguardi e poi i baci: alcuni delicati, altri impacciati e altri ancora che esplodono in passione. Questo video prodotto da Wren, ormai diventato virale sulla rete, parla di una svariata gamma di reazioni umane e, se proprio si vuole, anche di arte del coinvolgimento labiale.

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Scena di un bacio tratto da First Kiss

Il bianco e nero ed una lieve musica di sottofondo lo rendono attuale e contemporaneamente senza tempo.

È proprio vero che il primo bacio non si scorda mai, specie se con un perfetto sconosciuto!

Un selfie lungo tre anni

Un selfie lungo tre anni

Il ragazzo con la mania dei selfie

Già tempo fa ci siamo interrogati sulla moda impazzante dei selfie ed ora, siamo alle prese con le sue finalità creative. L’artefice di queste finalità è il teenager americano Matt Perren che tre anni fa ha deciso di farsi un autoscatto, poi il giorno dopo un altro e un altro ancora fino a quando non è diventato un’abitudine quotidiana, tanto da aver raccolto oltre duemila selfies. Ma non è tutto, perché ha deciso di assemblarli in un video cosiddetto lip-sync mentre canta “Don’t stop me now” dei Queen.

Matt Perren

Matt Perren

L’effetto è immediato. Nel corso della canzone le immagini che si susseguono mostrano i segni del tempo sul volto del protagonista che cresce e che, a fine canzone, ritorna di nuovo un ragazzino facendo una sorta di count-down dei selfies fatti. Non si assiste solo al cambiamento fisico di un ragazzo ma, piuttosto, all’evoluzione della specie dei giovani creativi in grado di costruire piccole opere d’arte con l’aiuto delle nuove tecnologie.