David a Pif

David a Pif

I premi

Il David di Donatello ha premiato, come previsto, due bei film che sono stati i più acclamati dell’anno: La Grande Bellezza e Il Capitale Umano, rispettivamente di Paolo Sorretino e Paolo Virzì. Il premio al miglior regista esordiente è andato a Pif (all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto) per La Mafia Uccide Solo d’Estate.

david-a-pif

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Si, Pif è quello del programma televisivo Il Testimone, è l’ex iena e ora è anche regista di un piccolo prodotto pregevole. La mafia in Sicilia vista in forma di commedia: un inedito. È un film che fa ridere ma ridere amaro, fa ricordare e vergognare per come sono andate le cose. Quest’opera vuole sensibilizzare i più giovani sui fatti accaduti vent’anni fa per non dimenticare tutte le vittime cadute in difesa della legalità nel nostro Paese.

 

Il fotografo Stanley Kubrick

Il fotografo Stanley Kubrick

Gli scatti

Aveva 16 anni e nell’aria non c’era ancora nemmeno l’idea di “2001 Odissea nello spazio” ma c’era già stile e cura dell’immagine che lo hanno reso uno dei più grandi registi della storia del cinema. Prima ancora del cinema, Stanley Kubrick aveva un’altra passione: la fotografia. Nasce il fotografo Stanley Kubrick. Ha collaborato per la rivista americana Look dal 1945 al 1950.Tra i moltissimi scatti emerge il ritratto di Rocky Graziano, il mondo del varietà, del proletariato e dei giovani lustrascarpe, la povertà e la ricchezza, la sensualità, il noir e il fascino indiscusso delle immagini.

Foto di e con Stanley Kubrick

Foto di e con Stanley Kubrick

Le migliaia fotografie raccolte verranno esposte al Kunstforum di Vienna per ricordare le origini del mito.

 

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Indimenticabile Massimo Troisi

Vent’anni fa

Il 4 giugno di vent’anni fa moriva l’indimenticabile Massimo Troisi. L’attore era diventato famoso con il celebre film, in parte autobiografico, Ricomincio da Tre e ancor prima con il trio comico La smorfia (in compagnia di Lello Arena ed Enzo Decaro). Ha portato la napoletanità in tv e al cinema, come Totò prima di lui. Ha fatto coppia con Roberto Benigni in Non ci resta che piangere e si stava affermando nel cinema internazionale con Il postino che, a causa della morte prematura, non ha potuto vedere terminato.

Massimo Troisi ne Il Postino

Massimo Troisi ne Il Postino

Il postino, con il quale ha sfiorato l’Oscar, avrebbe dovuto segnare una svolta facendolo sbarcare oltreoceano. Ma tutto ormai finisce con i se e le supposizioni di chi vaneggia con malinconia ad una figura che manca e che avrebbe dovuto dare un contributo alla cultura cinematografica di oggi, molto di più di quanto gli abbia concesso la sua breve vita, seppur intensa e tutt’oggi ricordata.


 

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Ritrovato il video d’esordio di Luchino Visconti

Lo scopritore

Luciano Martini, un endocrinologo appassionato di cinema, ha ritrovato e acquistato negli Stati Uniti il primo film documentario realizzato da Luchino Visconti. Il filmato fa parte del lungometraggio Giorni di Gloria del 1945 che colleziona altri materiali video di Giuseppe De Santis, Marcello Pagliero, oltre che dello stesso Visconti.

Il regista Luchino Visconti

Il regista Luchino Visconti

 

Il video in questione era stato incaricato dall’esercito anglo-americano per filmare il processo contro l’ex questore di Roma Pietro Caruso e poi la fucilazione che ne seguì dello stesso Caruso, del delegato Scarpato e di Pietro Koch. Il debutto cinematografico di Visconti avvenne nel 1944, è il suo primo esordio di cinema verità che tratta il triste episodio dell’eccidio delle fosse Ardeatine. Oltre ad essere un documento cinematografico è anche un importante documento storico che il Dott. Martini ha riportato alla luce. Questa scoperta ci permette di recuperare un’inedita opera che segna il debutto alla regia del celebre registra milanese, alimentando la curiosità di tanti appassionati che ogni giorno cercano rarità sconosciute in ogni angolo del mondo.

 

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Una fiction per Paolo Sorrentino

Dopo l’Oscar la TV

Paolo Sorrentino, il regista da Oscar per La Grande Bellezza, dirigerà una fiction dal titolo The Young Pope in onda su Sky. Il progetto sarà di otto puntate da 50 minuti ciascuna, non si sa ancora chi sarà l’attore protagonista ma il personaggio principale sarà un Papa completamente frutto dell’immaginazione. Il nome trapelato è Lenny Belardo, il primo pontefice italo-americano. La vicenda si svolgerà tra Città del Vaticano, Italia, Stati Uniti e Africa e riprenderà le donne e gli uomini della vicenda con uno sguardo che vada al di là degli scandali.

Il regista Paolo Sorrentino agli Oscar

Il regista Paolo Sorrentino agli Oscar

L’ambizioso progetto sarà co-prodotto dagli Stati Uniti (John Lyons sarà il produttore esecutivo) e da Wildside (già produttrice della fortunata serie televisiva Boris).