Mar 27, 2014 | cinema
Le novità
È da molto che se ne parla e ora sembra diventato una realtà: il digitale sta soppiantando la pellicola anche nelle sale. Secondo l‘ANEC, associazione italiana degli esercenti cinema, il 75% delle sale italiane è già stato convertito al supporto digitale. Non ci saranno più film in pellicola e di questo cambiamento ne risentono i piccoli cinema che faticano a sostenere l’ingente spesa di circa 60 mila euro per un nuovo proiettore digitale.

Cinema Le Grazie di Bobbio (PC)
Tra questi c’è Bobbio (PC) che vanta un cinema storico di cent’anni e che ha deciso di arrivare a questa nuova tecnologia con il crowdfunding. La raccolta fondi sulla rete, sperando nell’aiuto di benefattori amanti del cinema.
Ci si sta attrezzando in vari modi e i nostalgici, a quanto pare, dovranno farsene una ragione.
Mar 20, 2014 | cinema, fotografia
La figlia Vivian Kubrick
Vivian Kubrick, figlia del celebre regista Stanley Kubrick, ha recentemente pubblicato su Twitter una serie di foto “di famiglia” con la scritta: “In memoria di mio padre, che ho amato con tutta la mia anima e il mio cuore”. Alcune di queste ripercorrono i set dei film in cui il padre era impegnato.

Vivian e Stanley Kubrick
Quelle più curiose ritraggono Vivian bambina che si aggira tra la scenografia di Arancia Meccanica, poi la rivediamo a 24 anni, quando ha girato un documentario sulle riprese di Shining, fino agli ultimi film del padre, Full Metal Jacket ed Eyes Wide Shut, per i quali ha scritto la colonna sonora.
Le foto sono particolari perché mostrano la vita sul set, il rapporto tra padre e figlia e, soprattutto, la nostalgia per un artista che ha firmato dei capolavori e di cui si sente la mancanza.
Mar 5, 2014 | cinema
Bruciare i tempi di passaggio dal cinema alla visione da casa
Dopo quindici anni dall’Oscar per La vita è bella di Roberto Benigni arriva quello a Paolo Sorrentino per La grande bellezza. Il film è stato un trionfo di premi: dai cinque Nastri d’argento, al BAFTA (British Academy of Film and Television Arts), dai quattro European Film Awards al Golden Globe come miglior film straniero. L’Oscar non era ancora in tasca ma se ne sentiva già il profumo quando Mediaset ha dato la notizia che l’avrebbe trasmesso direttamente sulla propria rete ammiraglia. Il film è stato trasmesso ieri.

Il regista Paolo Sorrentino agli Oscar
A nulla sono valse le proteste degli esercenti cinema (Anec, Anem, Fice e Acec) contro la scelta del Gruppo Fininvest che, tramite la casa produttrice e distributrice Medusa, dispone dei diritti della pellicola. E così con uno sgambetto si bypassa Sky e i cinema, senza dimenticare che il film è in proiezione in ancora quattordici sale italiane. Il cinema italiano si fa strada nel mondo e i poteri della messa in onda si fanno sentire sul nostro stivale, proprio quando Sorrentino stesso, in un’intervista, aveva espresso il desiderio di sostenere maggiormente l’industria cinematografica.
Feb 6, 2014 | cinema
Il progetto
Vi ricordate la serie televisiva Veronica Mars, la studentessa con il piglio da detective? La prima stagione, uscita nel 2004, è stata un successo poi, a causa degli ascolti altalenanti i produttori hanno deciso di chiuderla nel 2007, nonostante le molte proteste dei fan. Dieci mesi fa lo sceneggiatore Rob Thomas ha deciso di scriverne un film partendo proprio della serie.

Kristen Bell, la protagonista di Veronica Mars
Così il Veronica Mars Movie Project è stato lanciato su Kickstarter, una delle più celebri piattaforme del crowdfunding. Ci sono già stati ovviamente altri precursori e altri fruitori del crowdfunding ma la particolarità di questo progetto è stata la velocità record con cui, in sole dieci ore, si è raggiunta la cifra di due milione di dollari attraverso il buon vecchio passaparola. I registi indipendenti possono così sperare di vedere sul grande schermo le proprie creature bypassando le grandi case di produzione.
Nov 7, 2013 | cinema, TV
Netflix
Forse stiamo imboccando una strada che cambierà drasticamente il mondo del cinema e della televisione. Il cinema sulla rete. Anzi, pare che il pioniere statunitense Netflix l’abbia già imboccata. Per ora ha iniziato a produrre le proprie serie TV rendendole prima visibili sulla rete e, una settimana dopo, in tv, dando così un netto vantaggio agli internauti.

Ma c’è di più, durante un meeting Ted Sarandos, il capo dei contenuti di Netflix, si è lasciato sfuggire il termine big movies facendo intendere di voler bypassare le major che regolamentano la vita di un film (il cosiddetto “sistema delle finestre”), dalla sala cinematografica, al supporto fisico fino alla tv generalista.
Per ora questa è solo un’indiscrezione e non si sa quando si arriverà a vedere le prime dei film direttamente da casa ma il netto sentore è che i tempi di visione e di distribuzione stiano cambiando. Viene da chiedersi che ne sarà del fascino indiscusso delle belle sale cinematografiche che meritano ancora di accogliere molti film per la loro qualità visiva ed espressiva. Per tutti gli altri, il piccolo schermo di un portatile è sufficiente.
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