La fotografia dell’Italia fatta dagli italiani

La fotografia dell’Italia fatta dagli italiani

Italy in a day

Italy in a day, così si chiama il nuovo progetto RAI coprodotto con Indiana Productions. Una fotografia dell’Italia fatta dagli italiani stessi. L’idea è di far filmare agli italiani un giorno, o frammenti di una giornata, con qualsiasi strumento video (anche uno smartphone) e di inviarli al sito www.italyinaday.rai.it. Gabriele Salvatores sarà il regista che visionerà e sceglierà i pezzi che verranno montati in un unico grande collage.

italy in a day

Il progetto è definito “un entusiasmante esperimento di cinema collettivo” che riprende l’idea originale di un film corale e mondiale di Ridley Scott dal titolo Life in a day e diretto da Kevin Macdonald. Sabato 26 ottobre è la data scelta in cui dovranno avvenire le riprese dei cittadini e, sempre nello stesso giorno, si darà ufficialmente il via ad un cinema fatto dal basso.

Si hanno 24 ore di tempo per completare la propria opera e tre settimane per caricarla sul sito. Si ricordi inoltre che, oltre a dover essere tecnicamente decenti, i video verranno scelti per la loro unicità, bellezza e creatività. Il primo film italiano fatto dai suoi protagonisti lo si potrà vedere non prima del prossimo autunno, in attesa sono già disponibili Britain in a day e Japan in a day.

Ora tocca a noi. Buon lavoro!

Dante Ferretti in mostra al MoMA

Dante Ferretti in mostra al MoMA

Un artista italiano

Un artista italiano al MoMA di New York, tutt’ora vivente, è un bel traguardo. La retrospettiva Dante Ferretti: designing for the bigscreen, celebra lo scenografo e Francesca Lo Schiavo, moglie nonché  sua miglior collaboratrice. In una retrospettiva si alternano 50 bozzetti, proiezioni e allestimenti di 22 film dal 1969 ai giorni nostri.

Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo

Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo

 

Nella lunga carriera lavorativa la coppia Ferretti-Lo Schiavo, tra i molti premi, ha ricevuto anche tre Oscar, rispettivamente per The Aviator (2005), Sweeney Todd (2008) e Hugo Cabret (2012). Tra poco li attenderà anche una visita alla Casa Bianca, incontro voluto dalla first lady Michelle Obama.

Il regista Martin Scorsese dice dell’amico Ferretti che le sue scenografie sono un ottimo lavoro perché sembra di stare in luoghi reali. Fortunatamente l’alta artigianalità italiana si distingue ancora, nonostante tutto.

Dante Ferretti in mostra al MoMA

Il nuovo debutto di Michael J.Fox

La serie TV

Michael J.Fox, l’eroe di Ritorno al Futuro ,sta tornando. All’apice della sua carriera , nel 1991, gli è stato diagnosticato il Parkinson e, poco tempo dopo, la sua vita è cambiata. Nonostante questa l’abbia debilitato, non si è mai dato per vinto, anzi, dice che la malattia lo ha migliorato perché si è maggiormente avvicinato alla famiglia a cui è molto legato.

Ha scritto il libro Lucky Man, ha fatto alcune apparizioni in serie televisive come Scrubs e A Good Wife e ora sarà il protagonista di The Michael J.Fox Show.

The Michael J. Fox Show

The Michael J. Fox Show

 

La nuova serie andrà in onda il 26 settembre sulla Nbc e tratterà la vita di Mike Henry, un ex giornalista televisivo ritiratosi dal lavoro per passare più tempo con la famiglia che decide di ritornare a lavorare nel momento in cui i figli sono cresciuti. Data la natura del protagonista, la serie avrà ospiti reali come l’ex governatore del New Jersey Chris Christie nei panni di se stesso.

Il Parkinson è parte del modo di vivere di Henry e, di conseguenza, della vera vita di Michael J. Fox che ha deciso di tornare al lavoro perché lo ama profondamente e per trasmettere il messaggio che le malattie, per quanto invalidanti, possono essere superate trovando il giusto modo per conviverci.

Dice Fox:”Vorrei che la gente capisse che la vita è una celebrazione e che nelle difficoltà, grazie alla famiglia, all’ottimismo e al modo di affrontare le cose come veramente sono e non come vorresti che fossero o come gli altri le vedono, puoi avere una vita piena. Se solo potessi trasmettere quel messaggio, senza picchiarlo in testa alla gente, sarei felice“.

 

Dante Ferretti in mostra al MoMA

Flash sulla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia

I premiati

Si è chiusa da pochi giorni la Mostra Cinematografica di Venezia con un trionfo tutto italiano. La giuria, presieduta da Bernardo Bertolucci, ha conferito il Leone d’oro al film-documentario di Gianfranco Rosi, Sacro Gra.

Il Leone d’argento per la migliore regia è andato ad Alexandros Avranas per il film greco Miss Violence e il premio della giuria a Jiao You di Tsai-Ming-liang.

Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi

Elena Cotta si è aggiudicata la Coppa Volpi come migliore interpretazione femminile per il film Via Castellana Bandiera di Emma Dante e, invece, il premio per la miglior interpretazione maschile è andato a Themis Panouf per il film, già citato, Miss Violence.

Infine, Tye Sheridan ha vinto il Premio Marcello Mastroianni come giovane attore emergente.

Almeno quest’anno, a Venezia, non vale la frase “nemo propheta in patria”.

 

Dante Ferretti in mostra al MoMA

Ricordando Richard Matheson

Le opere

Dopo aver pubblicato i primi racconti negli anni Cinquanta, Richard Matheson è entrato a pieno diritto nell’olimpo degli sceneggiatori cinematografici e televisivi. Scrisse molti episodi di serie tv come: Ai confini della realtà, Alfred Hitchcock presenta e Cronache marziane (adattamento dell’antologia di di Ray Bradbury). È stato uno scrittore prolifico di fantascienza e horror.

Matheson

Una delle prime opere letterarie è stata Duel, da cui l’emergente Steven Spielberg ne ha tratto un film. Lo stesso dicasi per Io sono leggenda da cui sono stati girati, solo da quest’unico romanzo, ben tre film: L’ultimo uomo della Terra (1964) con Vincent Price, Occhi bianchi sul pianeta Terra (1971) con Charlton Heston e Io sono leggenda (2007) con Will Smith. Tra le altre trasposizioni ricordiamo Al di là dei sogni (1998) con Robin Williams, The box con Cameron Diaz (2009) e il recente Real Steel (2011) con Hugh Jackman. Ha scritto circa 80 produzioni per il piccolo e il grande schermo.

L’ Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Film avrebbe dovuto consegnargli un premio ma un portavoce ha reso nota la scomparsa dello scrittore all’età di 87 anni a Los Angeles. Si può dire, però, che il premio più grande sia stato quello di influenzare ed ispirare menti brillanti come Stephen King che gli ha dedicato il romanzo Cell nel 2006, e Steven Spielberg che lo ha considerato un grandissimo scrittore, al pari degli altri grandi Bradbury e Asimov.