Ott 1, 2014 | fotografia
La carriera fotografica
Il primo scatto che ha dato l’avvio alla sua carriera è stato al filosofo Bertrand Russell e da lì si sono susseguiti ritratti ai più celebri personaggi del Novecento: da John Lennon a Winston Churchill. Sessant’anni da reporter (ora ne ha 89) a catturare la “foto buona” quella che secondo Jane Bown sta nell’immortalare la scintilla che passa negli occhi del soggetto o quando è colpito da una luce, da destra o sinistra, che gli conferisce un netto chiaroscuro sul volto. Nella “foto buona” si ammira tutta l’intensità e la profondità dello sguardo.

Samuel Beckett ritratto da Jane Bown – 1976
La cantautrice Björk spiega che a Jane basta guardare una persona negli occhi per capire chi sia. La stessa fotografa, con una punta di modestia, dice di se stessa che il suo unico talento è di riconoscere il momento.
Set 11, 2014 | fotografia
Fosco Maraini al MAO di Torino
Al MAO di Torino è stata prorogata un’interessante mostra su Fosco Maraini, un intellettuale appassionato di etnografia, dell’oriente e, in particolar modo, delle tradizioni culturali giapponesi. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Museo d’Arte Orientale ha voluto ricordarlo esponendo una serie di fotografie scattate da Maraini nelle isole Hèkura e Mikurìa, al largo delle coste occidentali giapponesi. Nei suoi scatti, Maraini ha ritratto la comunità Ama e alcune donne dedite alla pesca e ad altre attività.

Fotografia scattata da Fosco Maraini
Le immagini fotografiche riprendono, oltre alle azioni quotidiane, anche la fresca bellezza inconsapevole di queste donne. All’interno della mostra si può ammirare inoltre un pregevole cortometraggio documentaristico di sapore etnografico che, con riprese subacquee girate dallo stesso Maraini, segue i movimenti delle donne Ama immerse nell’acqua limpida.
Lug 30, 2014 | fotografia
Fotografia e scrittura
È tempo di vacanza, di leggere libri sotto l’ombrellone o, addirittura, di scriverne uno. Per gli amanti della scrittura e degli scrittori in particolare segnaliamo un curioso blog nel quale sono contenute foto diverse con un unico elemento in comune: la scrittura. Gli scrittori all’opera nei luoghi più strani o più consueti come la classica scrivania, in mezzo a montagne di libri o circondati da animali domestici.

Ernest Hemingway in una foto di Robert Capa
Da Charles Dickens, Virginia Woolf ad Agatha Christie, dall’intramontabile Gertrude Stein a Cesare Pavese passando per Jack Kerouac fino ai più recenti come Stephen King e J.K. Rowling.
Giu 11, 2014 | cinema, fotografia
Gli scatti
Aveva 16 anni e nell’aria non c’era ancora nemmeno l’idea di “2001 Odissea nello spazio” ma c’era già stile e cura dell’immagine che lo hanno reso uno dei più grandi registi della storia del cinema. Prima ancora del cinema, Stanley Kubrick aveva un’altra passione: la fotografia. Nasce il fotografo Stanley Kubrick. Ha collaborato per la rivista americana Look dal 1945 al 1950.Tra i moltissimi scatti emerge il ritratto di Rocky Graziano, il mondo del varietà, del proletariato e dei giovani lustrascarpe, la povertà e la ricchezza, la sensualità, il noir e il fascino indiscusso delle immagini.

Foto di e con Stanley Kubrick
Le migliaia fotografie raccolte verranno esposte al Kunstforum di Vienna per ricordare le origini del mito.
Mar 20, 2014 | cinema, fotografia
La figlia Vivian Kubrick
Vivian Kubrick, figlia del celebre regista Stanley Kubrick, ha recentemente pubblicato su Twitter una serie di foto “di famiglia” con la scritta: “In memoria di mio padre, che ho amato con tutta la mia anima e il mio cuore”. Alcune di queste ripercorrono i set dei film in cui il padre era impegnato.

Vivian e Stanley Kubrick
Quelle più curiose ritraggono Vivian bambina che si aggira tra la scenografia di Arancia Meccanica, poi la rivediamo a 24 anni, quando ha girato un documentario sulle riprese di Shining, fino agli ultimi film del padre, Full Metal Jacket ed Eyes Wide Shut, per i quali ha scritto la colonna sonora.
Le foto sono particolari perché mostrano la vita sul set, il rapporto tra padre e figlia e, soprattutto, la nostalgia per un artista che ha firmato dei capolavori e di cui si sente la mancanza.
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